venerdì 31 ottobre 2014

Recensione (film): Frozen - Il regno ghiacciato

Sì.
Ohhh sì.
Adesso mi butto anche io nella mischia.


No dai, scherzi a parte. C'è un motivo se ho aspettato quasi un anno dalla sua uscita nei cinema per recensire Frozen, e il motivo è: che non mi interessava minimamente. 
Non tanto perché ormai sia troppo grande per i cartoni (macché...) ma semplicemente perché il trailer, la storia (non vi dico le spoiler-bomb che mi sono arrivate....) e anche tutti i commenti positivi non sono riusciti a suscitare in me il minimo interesse. Almeno fino alla settimana scorsa.
Non so se per il gelo che morde i malleoli di questi ultimi giorni, ma lo scorso weekend mi sono ritrovata a vedere Frozen.
Forse gli incassi stellari e la frenesia che circondano questo film mi avranno influenzata, ma alla fine non sono riuscita ad formare un'opinione necessariamente coerente di questo film.
Dopo una prima visione non ero particolarmente impressionata, erano troppo vividi nella mia mente i molti difettucci che costellano il cartone e le "note stonate" nella sceneggiatura.
Alcune questioni e l'impostazione della storia sono trattate un po' all'acqua di rose, e mi verrebbe quasi voglia di passarci sopra visto che si tratta di un film per bambini... poi però guardo la cifra raggiunta negli incassi internazionali e cambio idea.
Ma quindi:
  • che senso hanno i troll roccia? Davvero non gli è venuta in mente un'idea migliore per curare Anna e inserire le spiegazioni 'magiche' nel film?
  • Perché cancellare la memoria di Anna?
  • Perché obbligare Elsa a non usare per nulla i suoi poteri invece di insegnarle a controllarli?
  • E una mia impressione o i genitori di Elsa e Anna non hanno capito un accidente di quello che gli ha detto il Grande Puffo Troll?
  • Ma davvero Elsa e Anna non si sono parlate per 10 anni pur vivendo sotto lo stesso tetto? E com'è che non sono diventate due sociopatiche?
  • Ma quanto era inutile il pupazzo di neve da uno a dieci?
Oltre a tutte le domande -capziose o meno- che mi sono posta, c'era anche l'insistente sensazione che in generale lo svolgimento dell'intero film fosse un po' troppo frettoloso... Mi ci è voluta una seconda visone in lingua originale per apprezzarlo maggiormente. Più o meno.
Questo mi da l'impressione di essere uno di quei film che deve essere ragionato fin troppo per riuscire a tirare fuori tutti i profondi significati che gli sono stati attribuiti.... perché, capiamoci, in realtà ce li ha dei messaggi interessanti e meritevoli da comunicare.
Ovviamente Elsa e la sua 'Let it go' sono un inno all'autoaffermazione, al trovare il coraggio di essere se stessi e a non chiedere scusa per come si è, ma allo stesso tempo l'altruismo di Anna è il giusto contraltare a questa 'lezione': con il suo sacrificio ci suggerisce che le nostre azioni (o, in questo caso, quelle di Elsa) hanno delle conseguenze, e che l'affermazione della nostra indipendenza non può avvenire a scapito degli altri. E come non menzionare il sempre classico "l'amore vince tutto"? Questa volta declinato in un più originale e toccante "amore fraterno".
La stessa Anna poi diventa la messaggera di un'altra lezione: crescere e affrontare il mondo è difficile, e bisogna farlo con gli occhi aperti. All'inizio Anna ha questo sogno favolistico e ingenuo, in cui un principe azzurro giungerà sul suo cavallo bianco a salvarla dalla solitudine, ma in questo modo rimane cieca di fronte alle vere intenzioni di Hans.
Insomma, a ben vedere c'è parecchia carne al fuoco e tanti livelli di lettura che rendono questo cartone più apprezzabile e complesso di quanto non mi fosse apparso all'inizio.
Rimane però il fatto che mi ci siano volute più visioni e un sacco di riflessioni per farmelo apprezzare davvero, mentre mi è mancata quell'affinità istintiva che ho provato con altri cartoni, seppur più semplici e infantili.
Quindi, tenendo conto di tutto questo:




Serena


P.S: una menzione d'onore va alla colonna sonora dell'intero film. Durante la prima visione le canzoni in italiano non mi avevano detto nulla... ma il cd della soundtrack è tutta un'altra cosa. In lingua originale le canzoni hanno tutto un'altro impatto, e non mi riferisco solo a a Let it go, ma anche a quelle minori (tipo la canzoncina dei troll). Dannatamente orecchiabili.

martedì 28 ottobre 2014

Sezione Biblioteca (61)



Buondì a tutti!
Era un po che volevo condividere con voi i miei 'nuovi arrivi' bibliotecosi, ma me ne sono dimenticata altri post hanno man mano preteso la precedenza. Tipo Doctor Who che sta monopolizzando il blog.
Anche questa volta mi sono ritrovata tra le mani un bel librozzo di Pratchett, che è come il nero e va su tutto, e un paio di YA che mi ero dimenticata di aver prenotato nella maniera più assoluta.
Quindi ecco a voi:



A me le guardie
do Terry Pratchett



La stella nera di New York
di Libba Bray



La caduta dei tre regni
di Morgan Rhodes



E voi? Cosa state leggendo?

Serena

domenica 26 ottobre 2014

Commento: Doctor Who 8x09 - Flatline

Buongiorno a tutti,
questa volta -finalmente- riesco a postare in tempo. E il motivo principale è che alla fine dell'episodio ero talmente presa bene che ho cominciato subito a scrivere invece che traccheggiare come mio solito.
Quindi mettetevi comodi e preparatevi a leggere il mio commento all'episodio.



As usual: SPOILERS



E fu così che il mio incubo peggiore divenne in realtà.

Nel momento preciso in cui ho visto questo frammento di spot due settimane fa, improvvisamente ho avuto un frontale con la realtà. 
Mi sono sempre lamentata dell'eccessiva perfezione e tracotanza di Clara, ma a ben vedere questo è un aspetto che condivide con tante altre companion (per esempio Amy non era esattamente una donzella accomodante...). Quelli in fin dei conti sono aspetti secondari... per esempio non ho avuto nulla da ridire quando Clara bacchettava il Twelve (a ragione) in Robot of Sherwood, o quando interferiva pesantemente come solo lei sa fare con la storyline del Dottore in Listen (o nella settima stagione, se per questo). 
Ma allora cos'è che mi fa uscire così tanto dai gangheri? I motivi sono tanti e vi ho tormentati abbondantemente nei precedenti commenti a riguardo, ma la cosa che davvero, davvero mi da sui nervi è quando Clara cerca di essere il Dottore. Finalmente ho capito: mi infastidisce quando Clara è talmente tanto ingombrante da quasi sbalzare fuori dalla scena il Dottore. 
E questa volta ha avuto in intero episodio per farlo.


Ok, e questo è semplicemente offensivo. Ma lasciamo perdere.

Flatline si apre con il Dottore e Clara che atterrano a Bristol, ma qualcosa va storto e il TARDIS improvvisamente si rimpicciolisce diventando prima delle dimensioni di una wendy-house e poi raggiungendo "la stazza" di una specie di grazioso porta-caramelle.


Gironzolando per Bristol Clara scopre che le anomalie non si fermano al TARDIS: a quanto pare nell'ultimo periodo diverse persone sono scomparse e le loro immagini sono misteriosamente apparse sotto forma di graffiti lungo le mura della città. In tutto questo Clara viene aiutata nelle indagini 'sul campo' dal giovane graffitaro Rigsy, mentre il Dottore segue il tutto da remoto poiché 'intrappolato' nel mini-TARDIS.

Ma, a parte tutte le interessanti implicazioni della storia, vorrei soffermarmi un attimo a considerare che questo peculiare episodio ci ha consentito di assistere a questo:


e questo:

E io avrò pure il senso dell'umorismo di un bambino di sei anni, ma ho riso tanto tanto per tutto l'episodio.

Tagliando tutti i numerosi siparietti divertenti, scopriamo che i cattivi della puntata sono i Boneless, delle creature bidimensionali che hanno intrappolato e smembrato esseri umani per studiare la loro tridimensionalità fino a riuscire a replicarla. 

  

Prendiamoci tutti un attimo di riflessione per domandarci: "Lo ha davvero appena detto??"
Ebbene sì.

Lol.

Ma soprattutto, una delle cose che mi sono saltate di più all'occhio è proprio il fatto che i cattivi questa volta fossero 'cattivi' davvero.
Il Dottore ha provato a ragionare con loro e a dialogare, per capire se tutti i rapimenti non fossero che il frutto di un fraintendimento (come invece era successo -più o meno- nel precedente Mummy on the Orient Express), e invece loro hanno consapevolmente continuato a braccare e uccidere tutti gli esseri umani che gli capitavano a tiro, costringendo di fatto il Dottore a ricacciarli brutalmente nella loro dimensione (....e a battezzarli, a quando pare).


Per la cronaca, solo a me è sembrato che il Dottore sia passato a farsi un taglio di capelli tra questa scena e la successiva?
Ad ogni modo....

La questione dei cattivi 'cattivi' è senz'altro degna di menzione ed infatti è stata palesemente sottolineata anche dallo stesso Dottore (vedi sopra), ma senza dubbio l'elephant in the room non è questo, ma è la sfacciata sovrapposizione di identità tra Clara e il Dottore.
Inizia come una battuta di spirito di Clara per prendere un po' in giro il Dottore, dopo diventa una sorta di necessità quando si trova da sola a dover ideare un modo per salvare se stessa e tutti gli altri (incluso il Dottore), poi diventa un complimento bisbigliato che il Twelve le fa, come riconoscimento della sua intelligenza... e infine di trasforma in qualcos'altro. Un avvertimento, forse?

questa l'ho messa solo perché mi faceva ridere
la sua faccia seria con questi occhialetti addosso
Prima di approfondire questo punto, vorrei ribadire (perché vi ricordo che purtroppo per voi questo è il mio personale commento) che mi viene l'orticaria quando Clara cerca di fare il Dottore. 
Tra le altre cose, c'è il fatto che imho sia del tutto innecessario. Abbiamo già visto Clara essere intelligentissima, brillante e assolutamente determinante, sia per aiutare il Dottore, sia quando si ritrova a dover cavarsela da sola... ma questa volta il tuo tentativo di insinuarsi nei panni del Dottore è stato davvero troppo smaccato per passare inosservato. Non ho dubbi che Jamie Mathieson (lo scrittore) e il Moff si siano assicurati di colpirci sulla testa più e più volte con questo concetto per un motivo ben preciso, e che la cosa avrà una sua rilevanza in seguito (il finale, lo speciale Natalizio, o più avanti... chi lo sa?), quindi -oltre che un aspetto estremamente irritante per chi mal sopporta Clara come me- questa ha tutta l'aria di essere una scelta ponderata.
Non dimentichiamoci che, nel bel mezzo dell'azione, Clara ha anche applicato con nonchalace diverse delle 'Regole' e degli atteggiamenti del Dottore; tra cui gli esempi più evidenti sono le 'omissioni' al telefono parlando con Danny, e le menzogne ancora più spudorate ai suoi compagni di sventure per spingerli a continuare a seguirla. 
Si è domandata più volte 'cosa farebbe il Dottore?', per poi correggersi e decidersi a domandarsi "No, che cosa farei IO?".
Ha seguito in tutto e per tutto il MO del Dottore. E se ne è anche compiaciuta.


Ed ecco che finalmente, con una sola frase, tutto il mio mondo è tornato ad avere una parvenza di senso.
Perché nel mio mondo Twelve non fa complimenti, e soprattutto non fa complimenti per fare complimenti. Questo non toglie che Clara sia stata bravissima, intelligentissima, altissima, purissima, levissima e brillante come al solito, ma quell'ultima frase del Dottore ridimensiona (no pun intended) il tutto, riportandoci all'ormai familiare tono enigmatico e un po' melodrammatico di questo Twelve.
E rimarcando quel velo di preoccupazione e inquietudine che è sceso nella mente dello spettatore (o almeno, nella mia) quando l'umana Clara si è calata un po' troppo nei panni del Dottore.
Forse Clara -checché ne dica io- ha le carte in regola per essere un ottimo 'Dottore'. Ma siamo sicuri che questa sia una buona cosa?

Oh... e qualcuno per caso sentiva la mancanza di Missy?


BEM! Eccovi serviti. A questo punto ormai manca solo un episodio prima del finale in due parti, ed è quasi arrivato il momento di fare un po' di luce sulla questione.
Questa serie in realtà è stata intenzionalmente caratterizzata come meno 'seriale' per favorire episodi più 'stand-alone', con solo qualche accenno agli eventi finali quei e là. In quanto fan delle tramone-complicatone del Moff non mi sono mai lamentata degli intrecci di una stagione Sei (per dire) ma non mi lamento nemmeno di questa, che fin'ora è stata comunque eccellente.

Per il momento vi lascio con il meraviglioso balletto del Dottore, e vi do appuntamento al prossimo sabato con la recensione di In the Forest of the Night.



Serena


P.S.: qui trovate i miei commenti agli episodi precedenti:

sabato 25 ottobre 2014

Cioè... Lo so, ma non ho potuto resistere (o anche "Auto-regalo per l'ultimo esame")



Buondì a tutti!
Ormai il traguardo dell'ultimo esame superato è lontano anni luce, eppure in tutto questo tempo non ero ancora riuscita a trovare il regalo perfetto. Per me.
Poi ieri sono passata da Mediaworld con la sua nuova disposizione delle corsie super fascinose, e sono letteralmente andata a sbattere contro l'espositore delle serie tv. 
It was Destiny.






Mio.
Portato a casa.
Niente da discutere.


Serena

venerdì 24 ottobre 2014

E-book Time (Recensione): "Onyx" di Jennifer L. Armentrout



TITOLO: Onyx
AUTORE: Jennifer L. Armentrout
EDITORE: Giunti
PREZZO: € 12.00

TRAMA:
Avere un legame con Daemon Black è proprio un bel guaio... Daemon è determinato a dimostrare che ciò che prova per me è qualcosa di più della nostra bizzarra connessione aliena. Lo so, dovrei proprio rinunciare a lui, però negli ultimi giorni è così... passionale! Ma abbiamo problemi più gravi. Molto più gravi. In città si aggira qualcosa di minaccioso: il Dipartimento della Difesa è qui. Se dovesse scoprire i poteri di Daemon e la nostra relazione, non avrei scampo. E nemmeno lui. In più a scuola c'è un ragazzo nuovo che nasconde un segreto. Lui sa cosa mi è successo e può aiutarmi, ma dovrei mentire a Daemon e stare lontano da lui. Come se fosse possibile. Contro ogni buon senso, mi sto innamorando di Daemon. Perdutamente. Poi, all'improvviso, cambia tutto. Ho visto qualcuno che non dovrebbe essere vivo. E devo dirlo a Daemon, anche se so che non smetterà mai di cercare la verità. Che cosa è successo a suo fratello? Chi lo ha tradito? E che cosa vuole il Dipartimento della Difesa da loro e, soprattutto, da me? Nessuno è ciò che sembra. E non tutti sopravviveranno alle bugie.


RECENSIONE:

SPOILERS

E' dunque giunto il momento di recensire Onyx. Ho nicchiato un po' prima di decidermi a cominciare il post, perché la mia mente non sembrava in grado di scegliere una direzione da seguire per questa recensione. Perché: sì, Onyx è senz'altro coinvolgente, incalzante e continua a creare un'inspiegabile dipendenza...ma è anche pieno di tutta una serie di difetti che, una volta diminuito l'entusiasmo del primo impatto, si fanno vivi. E prepotentemente anche,

Dopo essere stata salvata dai poteri di Daemon alla fine dello scorso libro, Katy comincia ad avvertire degli strani cambiamenti: improvvisi malori, poteri telecinetici senza controllo e soprattutto un legame inspiegabile con il bello-e-tenebroso per eccellenza di questo YA Daemon.
Se nel primo libro mi ero lamentata profusamente della maleducazione a antipatia di Daemon, questa volta è stata Katy l'obiettivo principale dei miei improperi. Possiamo riassumere il comportamento e l'utilità di Katy in questo libro con sette parole: se la canta e se la suona. Nonostante Daemon la protegga e la corteggi in modo più che esplicito, nonostante i suoi stessi sentimenti siano chiari come il sole, lei continua a negare l'evidenza e ad attribuire la loro attrazione solo al "legame alieno", il tutto mandando segnali contrastanti per usare un eufemismo, diciamo pure "bipolari" a Daemon.
Questo però non ci impedisce di goderci i sagaci scambi di battute, i doppi sensi maliziosi e il corteggiamento assolutamente sopra le righe che già avevamo amato nel primo volume.
Ma i problemi non finiscono qui. Se le mie lamentele su Katy si limitassero a questo, non sarebbe un gran difetto... ma il vero fulcro dei problemi di questo libro è che Katy prende tutte le decisioni più idiote possibili, incurante degli avvertimenti di tutto il mondo.
Katy, ma eri così cretina anche nello scorso libro?? Non mi importa se sei una blogger e se sei "una di noi" (ogni volta che veniva nominato un libro, me la immaginavo la Armentrout che dava di gomito e ci faceva l'occhiolino...), sei indiscutibilmente cretina.
Si va a impelagare con un ragazzo nuovo che puzza di bruciato come uno dei grandi incendi della California, quando scopre i suoi loschissimi segreti continua a frequentarlo imperterrita e -in generale- non riconosce un'idea idiota nemmeno se ci va a sbattere contro di muso.
Inutile dire che la situazione le esplode in mano con uno scoppio di proporzioni epiche... e questa volta non ci sono giustificazioni che reggano (e, ad essere onesti, la Armentrout non ci prova nemmeno a trovarne).
Toh, quasi mi dimenticavo di dire che ovviamente l'essere stata cura da Daemon ha reso Katy una sorta di ibrido-mutante-aliena-super-potente-ommioddio, sempre seguendo una logica degna di un episodio di Sailor Moon.

Eppure questo libro continua ad essere vivace, adrenalinico, divertente e soprattutto impossibile da posare. I punti deboli ci sono e sono tanti, ma la piacevolezza della lettura riesce ancora a surclassare i dossi sul percorso (per quanti altri libri la Armentrout riuscirà a cavarsela così...?), quindi me ne infischio di tutto e do 4 stelline.

Però adesso ho davvero bisogno di una pausa da Daemon & co.






Serena

giovedì 23 ottobre 2014

The Avengers 2: Age of Ultron - Teaser Trailer



Salve a tutti!
Per oggi era prevista una recensione (rimandata a domani) poi però è uscito il teaser trailer di The Avengers 2 e HO DOVUTO modificare i miei piani. Perché è una figata.




(Potete trovarlo in italiano sul sito Screenweek.it QUI)


L'ho trovato davvero inquietante. Ma tanto.
Poi ho prestato attenzione alla musica davvero creepy di sotto fondo e.... WTF??? Pinocchio?!?
Cioè, se Ultron riesce a citare a piene mani Pinocchio e sembrare ugualmente un badass coi controC, vuol dire che i Vendicatori sono davvero nel pantano fino al mento.
Ah già! Ci sono anche Quicksilver e Scarlet Witch. Purtroppo so sul loro conto molto più di quanto avrei voluto (dannati spoiler), quindi evito i commenti... ma sono davvero curiosa di vedere come utilizzeranno i personaggi davvero (vivo ancora nella tenue speranza che lo spoiler che ho sentito fosse sbagliato....).
E vogliamo paralre dell'ultimo frame con lo scudo di Capitan America spaccato in due?

Insomma, Per quel che mi riguarda, potrei tirare fino a maggio senza vedere altri trailer ed essere sulper-eccitata lo stesso. Anche perché le probabilità che i trailer diventino troppo espliciti è dietro l'angolo.


E voi cosa ne pensate?


Serena

martedì 21 ottobre 2014

Commento: Doctor Who 8x08 - Mummy on the Orient Express

Buongiorno a tutti!
In questo strano martedì vi porto -finalmente- il commento all'ottavo episodio di Doctor Who: Mummy on the Orient Express.




Come introdurre questo episodio se non citando a piene mani il mitico Moff?


O almeno credo sia questo il riferimento citato

Mummy on the Orient Express è uno di quei titoli piuttosto didascalici : c'è una mummia a bordo di una riproduzione dell'Orient Express. Nello Spazio.


Tutto questo è molto bello e suggestivo, ma il primo argomento trattato nell'episodio (se si esclude la morte dell'anziana signora per mano bendata della mummia) è la frattura creatasi tra Clara e il Dottore.
Personalmente credo che avrei preferito un episodio senza Clara, e questa volta non per le mie ormai conclamate idiosincrasie, quanto per sottolineare il senso di gravità che dovrebbe essere legato alla loro lite. Credo che una 'pausa' prima dell' "ultimo viaggio" di Clara sarebbe stata ottima per sottolineare la solitudine del Dottore, l'importanza e 'l'irreparabilità' della rottura, e per conferire un peso maggiore a questo ultimo viaggio.
In qualche modo, però, gli autori riescono comunque a farci capire che la questione dello scorso episodio è tutt'altro che dimenticata, tramite un semplice (e un po' melodrammatico) dialogo tra Clara e il Dottore.


*prima di leggere questo paragrafo vorrei che teneste presente il fatto che ci sarà un grosso MA verso la fine dell'articolo*

Per una volta qui sono riuscita a capire quello che Clara voleva dire. Facendo finta di dimenticarci il perché Clara abbia decido di lasciare il TARDIS, con queste poche frasi Clara vuole chiarire -al Dottore, al pubblico, e forse anche a se stessa- che non odia il Dottore, non lo può odiare, ma che è arrivata ad un punto in cui semplicemente non riesce più a convivere con il suo modo di vivere e le scelte che compie. E diciamo pure che lo trovo un discorso molto condivisibile, in un certo senso. Fin'ora abbiamo avuto companion che si sono buttate nell'ignoto fidandosi ciecamente del Dottore, o che, quand'anche decidevano di 'allontanarsi', lo facevano più per un desiderio di normalità piuttosto che per dilemmi morali. Questa volta invece sembra che Clara abbia tracciato la proprio linea, come suggeritole da Danny, e abbia deciso di aver oltrepassato il proprio limite.


Questa scena invece è stata semplicemente emotivamente dolorosa da guardare. Posso lamentarmi quanto voglio di Clara, ma vederla sbattere per la prima volta il muso contro la consapevolezza che quello è un 'addio' e non un 'arrivederci'... beh, non è piacevole nemmeno un po'.
Non sono riuscita a trovare la gif giusta, ma l'espressione del Dottore diceva tutto, a prescindere da quello che veniva pronunciato ad alta voce.

Ma per il momento basta con queste riflessioni pesantone, e concentriamoci sulla f*****g mummy on the Orient Express. E dici poco.


A quanto pare a bordo c'è una mummia assassina, invisibile e indistruttibile, che compare solo alla sua prossima vittima, lasciandole 66 secondi prima di ucciderla prosciugando tutta la sua energia vitale. La questione -e che ve lo dico a fare- intriga notevolmente il Dottore che, per non coinvolgere Clara in un'avventura pericolosa che non aveva richiesto (ma che sotto sotto anche lei desiderava) ingaggia come aiutante dell'episodio l'ingegnere di bordo, Perkins.


Prendiamoci un attimo per parlare di Frank Skinner. Conoscevo quest'uomo solo per il suo lavoro come comico inglese, ma ho trovato che in questa parte fosse eccellente. Non era macchiettato, riusciva a scornarsi in maniera sottile e divertente con il Dottore, non provava a far ridere a tutti i costi (anzi, aveva un ruolo piuttosto drammatico) eppure ci riusciva lo stesso. Ed era pure un tantino inquitatnte... L'ho adorato.

Ma torniamo alla parte dell'episodio in cui Clara finge di essere indignata per la situazione pericolosa in cui il Dottore l'ha cacciata per l'ennesima volta. Insomma, lo sappiamo tutti che in fondo in fondo era delusa dalla 'banalità' del loro ultimo viaggio (praticamente lo ammette apertamente al telefono con Danny), eppure ricordiamoci che qui Clara sta provando a mantenere una posizione. 


In un certo senso si ripropone -in scala molto ridotta- uno dei problemi che ha scatenato la lite in Kill the Moon. Il Dottore non sapeva ma 'sapeva', e ciononostante ha fatto di testa sua infischiandosene dei desideri di Clara. O almeno questo deve essere il punto di vista di Clara.

Nonostante tutto Clara decide di aiutare il Dottore nelle indagini e i due vengono separati, mentre la mummia continua a prendere di mira uno ad uno tutti i passeggeri del treno... considerando solo quelli che non sono ologrammi. Si scopre infatti che -a quanto pare- tutta la ricostruzione del treno non era che una trappola ben elaborata per rinchiudere i maggiori esperti di vari settori della scienza in un luogo senza via di fuga, per costringerli a studiare 'il mistero della mummia'.
E ovviamente il Dottore non poteva non tuffarsi di sua spontanea volontà in una situazione del genere.
Da notare che il 'chi' e il 'perché' dietro la trappola, per il momento non ci vengono rivelati nei dettagli (la questione tornerà in futuro?)

Ancora una volta il Dottore non si comporta in maniera esattamente esemplare e riprende in maniera molto marcata quel suo atteggiamento un po' inquietante di 'noncuranza degli effetti collaterali' :  pare disinteressato alla morte imminente dei passeggeri se non per il loro valore come 'cavie' per scoprire informazioni sulla mummia, dice chiaramente e in maniera molto poco elegante a Clara di mentire alla plausibile 'prossima vittima' pur di poterla usare per continuare le indagini, e anche quando alla fine si adopera per prendere il suo posto come vittima designata, sembra più che altro che lo faccia per curiosità personale (della serie, 'se vuoi un lavoro ben fatto, fattelo da solo') e per calmare le ire di Clara.


Ovviamente anche il suo piccolo espediente per accorciarsi la vita ha un lieto fine: il Dottore capisce in soli 66 secondi di faccia a faccia con la creature che si tratta di un antico soldato tecnologicamente modificato che non riuscirà a fermarsi prima ad aver portato a compimento la propria guerra... e che quindi basta arrendersi per consegnargli la vittoria e la pace.


Insomma, questo era uno di quei cattivi-non-cattivi, con una soluzione all'enigma piuttosto semplice (almeno dopo che la si è sentita pronunciare dal Dottore) che di tanto in tanto ci capitano sotto mano in alcuni episodi. La cosa in sé non mi dispiace, sia perché c'erano altri argomenti di cui trattare (e quando mai non ci sono in Docotr Who?) sia perché in fin dei conti la storia e interessante  e io non sono una persona poi così difficile da soddisfare.

Alla fine della fiera il Dottore riesce a salvare tutti (i superstiti), ma ugualmente parla in toni molto aspri (rivolgendosi più che altro a se stesso) a Clara:


C: So, you saved everyone?
D: No, I just saved you and I let everyone else suffocate. Ha-ha-ha. Yeah, this is just my cover story.
C: So, when you lied to Maisie, when you made me lie to Maisie...
D: I couldn't risk Gus finding out my plan and stopping me.
C: So you were pretending... to be heartless.
D: ...
D: Would you like to think that about me? Would that make it easier? I didn't know if I could save her. I couldn't save Quell, I couldn't save Moorhouse. There was a good chance that she'd die too. At which point, I would have just... moved onto the next... and the next... until I beat it.
Sometimes, the only choices you have are bad ones. But you still have to choose.

E nonostante tutto Clara decide di restare.
Proprio alla fine dell'episodio, con un notevole e improvviso one-eighty, Clara decide di abbandonare i propri propositi di 'disintossicazione' dall'adrenalina della vita con il Dottore e di far finta che nulla sia successo.


*ed ecco che arriva il MA*

Eppre c'è qualcosa di sbagliato in questa sua scelta. Di nuovo, non mi riferisco minimamente alle mie preferenze relative ai companion, ma proprio alle modalità con cui avviene questa scelta. 
Tre fattori, a mio dire, contribuiscono a creare questo senso di disagio. Per prima cosa, capiamo che Clara ormai è assuefatta a quella vita. Il che in realtà sarebbe un tipo di reazione piuttosto naturale alla vicinanza con il Dottore, ma il problema è che la porta a rimangiarsi tutto quello che aveva cercato così appassionatamente di rivendicare fino a questo punto e , tra le altre cose, a mentire spudoratamente sia al Dottore che a Danny (fattore numero due). Questo è un sintomo davvero molto chiaro della sua 'dipendenza': azioni sbagliate e soprattutto consapevoli, per ottenere una soddisfazione momentanea. Il problema è che (e qui ne sono quasi certa) la cosa le scoppierà in faccia molto presto. L'ultimo fattore, sempre della serie "conseguenze davvero pessime in arrivo sul binario uno", è che non viene risolto nessuno dei suoi problemi con il Dottore. I motivi della loro lite ci sono ancora e sono tutti lì; con questa scelta Clara li ha semplicemente spazzati sotto il tappeto fingendo di averli risolti. Il che andrà pure benissimo per il Dottore (che è un mastro nel seppellire i problemi in fosse poco profonde), ma sicuramente sarà una delle tante cose che torneranno di prepotenza nel finale (?).


Insomma, dopo la chiusura di questo episodio sono sempre più convinta che -quando arriverà il momento del commiato- Clara se ne andrà not with a fizzle, but with a bang!... Il problema è che in questo caso le premesse sono davvero troppo costruite e grandiose per portare ad un finale meno che tragico per Clara (non parlo di morte, ma di tragedia in senso più generale).
Sappiamo tutti fin troppo bene che i companion generalmente do not go gentle into that good night, e anche questa volta io vedo tutte le premesse per un disastro annunciato.

Ma, Moff, sei liberissimo di stupirmi. Te ne prego.



Serena



P.S.: qui trovate i miei commenti agli episodi precedenti: