lunedì 5 gennaio 2015

E-book Time (Recensione): "The D.U.F.F." di Kody Keplinger



TITOLO: The D.U.F.F.
AUTORE: Kody Keplinger
EDITORE: Little, Brown & Company
PREZZO: € 8.15 (cartaceo)

TRAMA:
Seventeen-year-old Bianca Piper is cynical and loyal, and she doesn’t think she’s the prettiest of her friends by a long shot. She’s also way too smart to fall for the charms of man-slut and slimy school hottie Wesley Rush. In fact, Bianca hates him. And when he nicknames her “the Duff,” she throws her Coke in his face. 
But things aren’t so great at home right now, and Bianca is desperate for a distraction. She ends up kissing Wesley. Worse, she likes it. Eager for escape, Bianca throws herself into a closeted enemies-with-benefits relationship with him.
Until it all goes horribly awry. It turns out Wesley isn’t such a bad listener, and his life is pretty screwed up, too. Suddenly Bianca realizes with absolute horror that she’s falling for the guy she thought she hated more than anyone.


RECENSIONE:

Dunque… come giustificare questa lettura agli occhi del mondo…?

Come spesso mi capita, verso la fine di novembre/inizio di dicembre il mio cervello è entrato in “acuta fase di rincoglionimento causa Politecnico”. E come reagisco di solito a questo sovraccarico di adrenalina ingegneristica? Ovviamente leggendo contemporary uno-via-l’altro fino a farne indigestione.
Cercate di capirmi, per me i contemporary sono un tasto dolentissimo : da una parte mi causano attacchi di cinismo come poche altre cose al mondo e sono un’eccellente palestra per le mie sopracciglia, ma dall'altra sono un po’ come le commedie per teenager degli anni ottanta:  deliziosamente assurdi, zuccherosi, prevedibili, pieni di cliché e stranamente rassicuranti.
Tutto questo per dire che non ho la minima idea del perché questo libro mi sia piaciuto così tanto. Ha le stesse premesse di altri cinquecentomila libri del genere, ha la stessa identica fine che si può prevedere nei dettagli guardando la copertina, e non è certo stato scritto da Joyce grazie a Dio. Eppure l’ho letto in poco più di un giorno e quando ci ripenso ancora sorrido.
Credo che in questo particolare caso sia entrato in azione un strano mix di senso di rassicurazione da cliché, voglia di love-story ed esaurimento cerebrale della sottoscritta. Più un altro paio di cosette di cui adesso parleremo più “““nel dettaglio”””.

La nostra protagonista è Bianca, una qualsiasi ragazza di 17 anni, senza particolari grilli per la testa, e dotata (pure lei) di un’abbondante dose di cinismo e pessimismo. Insomma, una protagonista di facilissima immedesimazione. Forse non sarà altissima, bellissima e levissima popolarissima, ma Bianca non si è mai fatta troppe paranoie sul proprio aspetto e su come gli altri la vedono… almeno fino a quando non deve affrontare le battutine invadenti di Wesley, il classico ragazzo che ha tutto dalla vita e che –soprattutto- ha sempre il numero di una mezza dozzina di ragazze ‘facili’ tra i numeri di chiamata rapida. In maniera del tutto priva di tatto (no, dico, sul serio. Non importa quanto siano popolari con le signorine, i ragazzi non sembrano mai capire certi aspetti del carattere femminile …) Wesley definisce Bianca una D.U.F.F. – Designated Ugly Fat Friend- ovvero quella ragazza che –a suo dire- c’è in ogni gruppo, che non è altrettanto bella, appariscente e popolare come le amiche e che ha il ruolo di farle risaltare per contrasto. Insomma, l’amica sfigata, per capirci.

Reazione molto condivisibile

Dopo una prima –meritatissima- reazione indignata, Bianca cerca di dimenticare l’episodio… eppure, anche se preferirebbe staccarsi un braccio piuttosto che ammetterlo, quel ridicolo commento di Wesley le ha messo una pulce nell'orecchio che non riesce a scacciare. Come se non bastasse proprio in quel momento nella vita famigliare di Bianca si stanno verificando in successione tutta una serie di avvenimenti che non fanno altro che affossare la sua autostima e spingerla a cercare una "via di fuga", seppur momentanea. E per sfuggire ai propri problemi quale modo migliore se non usare proprio Wesley come personale toy-boy?
Diciamo pure che questo passaggio da “oddio lo odio tantissimo forever” a “massì adesso gli salto nel letto e vediamo cosa succede” è un tantinello inverosimile 


ma nel complesso la storia aveva un suo modo di funzionare. E poi devo ammettere che mi piace pensare che Bianca, nonostante tutte le paranoie mentali, non cada nei soliti atteggiamenti 'emo' da protagonista contemporary, ma decida di annegare i propri dispiaceri nel sesso (scusate, ma non c’era un modo più elegante per dirlo). Mi diverte e lo trovo anche vagamente politically correct.
Sì, l’ho appena detto. Lol.


E ora passiamo a Wesley. Ho trovato che fosse “secondario” quel tanto che basta per non rubare la scena a Bianca, ma allo stesso tempo caratterizzato in maniera… decente. Insomma, mi è piaciuto che fosse abbastanza un impenitente ass-hat privo di tatto quasi fino alla fine, perché ne ho le tasche piene dei sedicenti playboy dei contemporary che poi si rivelano essere dei boy scout bisognosi d’amore… oddio, anche lui va incontro a questo inevitabile stereotipo (non poteva davvero essere così tanto faccia di culo, no?) ma in misura ridotta. Non ha la classica storia famigliare tragica all'ennesima potenza usata per giustificare qualsiasi tipo di comportamento, ma giusto qualche difficoltà lecita e quasi credibile.

In realtà è proprio in queste mezze misure che l’autrice mi ha conquistata e allo stesso tempo un po’ delusa. Sono una contraddizione con le gambe!
Da una parte abbiamo le “motivazioni” di Wesley, che- come dicevo- sono ‘infelici’ ma non epicamente tragiche come accade di solito nei romanzi di genere, così come il fatto che anche molti dei problemi di Bianca fossero trattati per quello che sono –problemi di un’adolescente- invece che come questioni di vita o di morte (tipo la questione dell'ex fidanzato)… così come le loro soluzioni : tuffarsi nel letto di Wesley non è esattamente quella che io chiamo “una soluzione matura”… seppur divertente. Questo fa sembrare la storia quasi (e sottolineo un 
QUASI
grosso come una casa) verosimile.
Eppure allo stesso tempo è proprio questa semi-superficialità ad aver fregato la Keplinger quando invece ha cercato di trattare argomenti più “seri”. Tipo l’alcolismo del padre di Bianca. O la sua epifania finale e la morale della storia.
Certe cose sono state davvero un po’ risolte all'acqua di rose, con l’equivalente letterario di un alzata di spalle seguita da un “Perché sì”.
Il padre di Bianca non ricade nell'alcolismo ma rinsavisce di colpo e festa finita.
Bianca ha una grande rivelazione sulla via di Damasco del fatto che tutti quanti ad un certo punto della nostra vita ci siamo sentiti inferiori rispetto a qualcun altro, ma che non dobbiamo lasciarci sopraffare dai giudizi degli altri, così come non dobbiamo giudicare a nostra volta. Il che è tutto buono è saggio, ma anche abbastanza semplicistico.

Sì, quello pure.

Dico sul serio, dopo aver visto il trailer del film tratto dal libro, mi sono resa conto che gli sceneggiatori sono riusciti a condensare la sviolinata dell’intero libro in una frase a fine spot:

«Yeah, I’m somebody’s DUFF. So is everybody.
It shouldn’t affect how you see yourself.»

Ma d'altra parte non ho certo letto questo libro per ricevere grandi rivelazioni sul senso della vita, quindi... anche chissene.


E soprattutto: vogliamo parlare dell’altra grande epifania???????? IL CLICHE' con la tutte le lettere scritte maiuscole, che tutte abbiamo previsto e desiderato per tutto il libro????
Wesley si innamora di Bianca.
Tipico. TI-PI-CO.
Non fraintendetemi, anche io lo volevo vedere succedere, per quanto scontato, banale e sentimentale potesse essere. Però poi, quando è effettivamente successo, mi sono ricordata che detesto le cose eccessivamente zuccherose. Ed ecco che la frase più quotabile e "romantica" del libro, mi ha fatto invece accapponare la pelle.

“Wesley Rush doesn't chase girls, but I'm chasing you.”

la mia reazione

Eppure nel complesso mi è piaciuto. Tanto.
Nonostante il nit-picking, l’indolenzimento alle sopracciglia, nonostante le banali assurdità (ma quanto adoro le contraddizioni in termini…) della storia, mi sono goduta questo libro proprio come si farebbe con uno di quei film del sabato pomeriggio che nessuna di noi ammetterebbe con anima viva di guardare: rapido, sciocco, divertente e leggerissimo. Speaking of which….



Il mio livello di gradimento del libro potrebbe persino spingermi a vedere il film che ne trarranno in uscita a febbraio (che chiaramente non ha nulla a che vedere con il libro, se non per il titolo).
Forse. Se non rinsavisco prima.

Ma per quanto riguarda il libro:



E detto questo, concedetemi ancora un attimo per giocare a quello che io chiamo:

Aguzza la vista - Carta di identità Edition

Giusto per essere sicura di rovinarmi anche la remota eventualità che il film possa piacermi. Facciamo una rapida conta dei veri teen-ager della pellicola.


Addirittura un'intera teenager autentica e certificata. E una quasi-teenager.
I'm impressed.

Sentite, non guardatemi così. Non vi avevo forse detto che sono terribilmente cinica??

Serena

17 commenti:

  1. Anche io ho trovato mille difetti (e mille cliché), ma mi è piaciuto un sacco.che stregoneria è questa?? :D
    vedendo il trailer mi sembrava fosse un'altra storia... Tu che hai la lettura fresca.. Ci prende?? :D

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    1. Direi proprio di no. A vedere il trailer sembra che abbiano tolto tutta la parte degli "enemies with benefits" e l'abbiano convertita nella classica storia di "metamorfosi" del Brutto Anatroccolo.
      Oppure hanno fatto il trailer più ingannatore della storia dei trailer.

      Cmq sì, non ho davvero idea di come giustificare logicamente quanto mi sia piaciuto questo libro XD
      Diciamo 'Guilty Pleasure'...?

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    2. Ah ecco, meno male che non sono io quella che dimentica presto i libri XD hanno semplicemente lavorato di fantasia.. Evvai -_-

      Ahhahaha! Andata dai! D'ora in poi sarà il nome per le letture oggettivamente poco valide ma che mi sono piaciute.. Del genere "Non è colpa mia, è un guilty pleasure" :D

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  2. Ciao sere! Quale amante delle serie tv sei, ti segnalo questo sito/app fantastico Tv Show Time.. puoi segnare gli episodi visti e da vedere di ogni serie che segui o hai finito di seguire, e ti segnala se sono terminate o ancora in corso.. (così scoprii la cancellazione di the carrie diaries dopo solo due stagioni!)
    a presto!

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    1. Allora vado a dargli un'occhiata ;D

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  3. Ne ho sentito parlare sempre molto bene, ma non so. Credo sia il genere di libro che avrei amato da ragazzina ma che ora troverei solo carino :(
    Certo che i casting americani per gli adolescenti sono inquietantissimi, e distorgono le aspettative: tutti quei figoni al liceo mica me li ricordo XD
    Però ricordo ancora l'effetto strano de Il Gioco di Ender: i personaggi dovevano avere dodici anni, ma tutti gli attori erano sui quindici-sedici... però, col fatto che per i quindici-sedici prendono sempre ventenni sembravano piccolissimi lo stesso XD

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    1. Sì può essere.... in questi casi non si sa mai se ci si troverà di fronte una boiata o un guilty pleasure all'ennesima potenza.
      Per quanto riguarda i casting.... beh, non posso dire di essermene fatta una ragione, ma faccio finta di sì. Questo è uno di quei casi in cui farò abbondantemente finta di non aver curiosato su Wikipedia per controllare le loro età vere. Perché averlo fatto non mi fa onore.
      XD

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    1. Beh sì... Diciamo che è un 'carino' di quelli fortemente dipendenti dal gusto soggettivo del lettore e dal momento della lettura. A me è piaciuto moltissimo, ma posso anche vedere come ad altri possa lasciar indifferenti...

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  5. Recensione molto bella e utile!
    Questo libro mi aveva sempre un po' attratto e con il trailer aveva scalato la mia wishlist e adesso almeno lo leggerò consapevole di cosa aspettarmi

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    1. Felice di esserti stata d'aiuto ^^

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  6. Mi hai messo molta curiosità! L'avevo già intravisto qua e là ma non sapevo quanto potesse interessarmi. Com'è il livello d'inglese? Sai mica se è in previsione un suo sbarco in Italia? Thanks :*

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    1. Dunque, il livello di inglese è piuttosto semplice e alla portata di tutti, secondo me... Ad ogni modo (grazie alla tua domanda) ho scoperto che la Newton Compton dovrebbe pubblicarlo Italia intorno ad Aprile, con il titolo "Quanto ti ho odiato".
      Sono contenta di aver stimolato la curiosità... Spero che ti piaccia!! ^^

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    2. Sono andata a cercare anche io notizie a riguardo ahahahah non so però se voglio aspettare aprile ma tutto dipenderà, penso, dall'esperimento libri in lingua XD

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  7. Ciao, che bella recensione *-*
    Per quanto mi riguarda ho preferito il film (non per Robbie Amell, no no), ma anche il libro era gradevole con questa protagonista nella quale mi è stato facile immedesimarmi :3
    Ho amato Wesley fin da subito: lui è Bianca sono stra shippabili, però le differenze con il film, se l'hai visto, erano veramente tante o sbaglio?
    Se vuoi sapere cosa penso di questo libro trovi la mia recensione Qui :3.
    Un salutone,
    _Rainy_

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    1. Sì, ho visto il film e le differenze effettivamente erano enormi. Hanno semplificato moltissimo la storia (sul serio, non credevo fosse possibile O_O) e secondo me hanno anche tolto molto di quello che mi aveva fatto adorare il libro. Detto questo, l'ho comunque trovato carino e divertente, quindi va bene lo stesso. Ma il libro mi è piaciuto decisamente di più. (magari farò anche una recensione al film, tanto per)

      E grazie del link! Sicuramente passerò a leggere la recensione ;D

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    2. Verissimo: già la storia era semplice, ma quella del film è diversa e ulteriormente semplificata... Sono quasi impressionata dalla loro abilità ahah
      Io purtroppo sono del team film!

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