lunedì 23 febbraio 2015

E-book Time (Recensione): "Losing it" di Cora Carmack



TITOLO: Losing it
             (Losing it #1)
AUTORE: Cora Carmack
EDITORE: Ebury Digital
PREZZO: $ 2.99

TRAMA:

As far as Bliss Edwards can tell, she’s the last virgin standing, certainly amongst her friends. And she’s determined to deal with the ‘problem’ as quickly and simply as possible.
But her plan for a no-strings one night stand turns out to be anything but simple. Especially when she arrives for her first class and recognises her hot new British professor.

She'd left him naked in her bed just 8 hours earlier...




RECENSIONE:

Avevo già provato una volta a leggere questo libro durante una delle mie crisi d'astinenza da contemporary, ma dopo pochissimi capitoli avevo finito con l'abbandonarlo dal momento che era riuscito a ricordarmi quasi istantaneamente il perché la mia soglia di tolleranza per questo genere sia così bassa.

Già le premesse sono fragili e traballanti. La poco-più-che-ventenne Bliss nonostante il palese nome da spogliarellista commette la leggerezza di confessare alla migliore amica Kelsey di essere ancora vergine, e come ovvia conseguenza la saggia Kelsey pensa bene di vestirla come una professionista del mestiere e trascinarla in un locale a regalare la verginità -quasi letteralmente- al primo che passa. 
Perché GUAI! Si sa che l'imene ha una data di scadenza, come lo yogurt.


Dunque:
  1. Bliss, tu devi trovarti dei nuovi amici
  2. Come non detto, perché se ti lasci convincere davvero a fare una cosa del genere ti meriti qualsiasi cosa ti stia per succedere.
Ad ogni modo, la fortuna vuole Bliss incontri un aitante ragazzo dall'accento inglese che legge Shakespeare nel locale (...?) pur professando di non essere lì per rimorchiare... salvo poi mettersi all'opera per portarla a casa propria circa 25 secondi dopo.

Serena overreacting

Cioè, io l'ho anche capito che l'autrice vorrebbe mostrarci che tra Garrick e Bliss è stato amore a prima vista, colpo di fulime, insta-love, and all that jazz, e voglio anche credere alla buona fede del buon Garrick.... però allo stesso tempo mi immagino anche come questa storia del primo incontro possa essere raccontata ai nipotini. Awkward.

Detto ciò, c'è anche da dire che sul più bello Bliss si tira indietro terrorizzata in un raptus di lucidità dall'attacco ormonale... il tutto con una poco dignitosa scena alla Jean Claude. Bliss quindi scappa via dal proprio appartamento, lasciando il tizio nudo e perplesso... e TA-DAN! Il giorno dopo scopre che il tizio-nudo-e-perplesso è anche il suo nuovo professore di teatro. 


Da qui la storia procede in maniera piuttosto prevedibile: i due si lanciano occhiate languide, continuano ad incontrarsi dappertutto, non riescono a stare lontani... e poi ovviamente ci sono tutta una serie di equivoci, terzi incomodi friend-zonati che nemmeno Ser Jorah Mormont, e scene madri che -in un modo o nell'altro- trascinano la storia verso una conclusione, il tutto in salsa semi-teatrale (nel senso che sono tutti studenti di recitazione e c'è una rappresentazione teatrale "intrecciata" nel racconto).

Vi dirò la verità, non è poi così malvagio. Per carità, è prevedibile, inverosimile e Bliss ha dei picchi di idiozia di tutto rispetto, ma nel complesso scorre veloce ed è cerebralmente innocuo
Insomma, io spesso e volentieri perdo la pazienza per pochissimo nei contemporary, e questo aveva baggianate più che a sufficienza per stuzzicare il mio lato peggiore (senza contare che la storia d'amore non era poi così coinvolgente e appassionante...) però capisco perchè a qualcuno possa piacere.
Quindi, consiglio finale: se i contemporary sono il vostro genere dategli pure un'occhiata,  magari fa per voi, altrimenti procedete senza guardarvi indietro.


sarebbero 2,75 ma mi sento generosa




Serena

4 commenti:

  1. Letto anch'io questo, quasi per caso.
    Simpatico, ma sì, già rimosso :)

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    1. Sì, abbastanza anonimo. Né tanto bello o 'puccioso' da essere memorabile, né tanto ignominiosamente brutto da creare un vero trauma. Eh va beh.

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  2. No, lascio stare. Mi pare che la cosa migliore sia il possibile uso del drama button come colonna sonora :P

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    1. Senza dubbio. Procedi pure per la tua strada, non è nemmeno un 'so bad it's good' :-|

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