giovedì 12 febbraio 2015

Recensione: "The Selection" di Kiera Cass

TITOLO: The Selection
             (The Selection #1)
AUTORE: Kiera Cass
EDITORE: Sperling & Kupfer
PREZZO: €17.90

TRAMA:
Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l'erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l'occasione di tutta una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona - e di un uomo - che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l'amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare...


RECENSIONE:


spoiler.... per "Il Sesto Senso"

Questo libro è riuscito a farmi battere un nuovo record: a 8 righe dall'inizio lo avevo già posato per prendere un appunto velenoso. Perché non puoi cominciare un romanzo con le tue paturnie emotive e poi spiegare la struttura del mondo in cui mi sto addentrando con un "A proposito". Perché NO.
Poco poco egocentrica la nostra protagonista....
Quindi, cara America, ora che sei riuscita nell'encomiabile impresa del farti odiare in meno di 10 righe, possiamo procedere.
Ad onor del vero, più o meno alla seconda pagina diventa evidente il perché la spiegazione fosse tanto striminzita e buttata lì a caso: perché è una scempiaggine. Ha tutti gli elementi di banalità di tutti i futuri distopici già ideati EVAH, ma declinato con ancora meno senso. Tipo che la politica interna ed estera del paese è stata chiaramente ideata dalla principessa Bitorzolo di Adventure Time: la futura consorte dell'erede al trono viene scelta tra una selezione di ragazze prese poco meno che a random, dopo una specie di riedizione di Uomini e Donne di Maria De Filippi. Che non ho mai visto, ma immagino si svolga in maniera simile. Le scartate (secondo princìpi che non credo siano nemmeno stati pensati dalla stessa autrice) finiscono con lo sposarsi con ricconi importanti non meglio identificati.
E non fatemi nemmeno cominciare a parlare del sistema di Caste, perché è talmente ridicolo che non riesco a farmene una ragione.


Non aiuta per nulla il fatto che tutte le partecipanti a questa importantissima Selezione siano poco più che "entità" di sesso femminile (davvero, di molte nemmeno vengono detti i nomi), mentre le due o tre di cui si parla più di frequente sono tagliate con l'ascia bipenne. Tipo la cattivissima Celeste, che è caratterizzata più o meno come un cattivo di Sailor Moon, o la BFF della protagonista (della quale non ricordo il nome) che è "dolce".
La protagonista, America, invece è assolutamente insopportabile. Inizia a lamentarsi da pagina 1 (letteralmente) e non segue un pensiero coerente nemmeno se ce l'ammanettano insieme. L'autrice vorrebbe cercare di trasmetterci quanto sia buona e speciale America, ma in realtà non fa che descrivere il ritratto di una finta ribelle, che si crede superiore agli altri. Perché per essere una persona che "non è superficiale" non fa altro che sparare giudizi a zero dopo aver visto una persona per 15 secondi dall'altra parte di una stanza. Quando si sente in vena di fraternizzare.
Il co-protagonista è l'inutile il principe Maxon: bello, buono e caro.... ma perdinci se è noioso. Soffre un po' della 'sindrome di Peeta', ovvero quel personaggio un po' underdog, al quale non daresti due lire, e che invece alla fine.... Beh, non lo so cosa faccia alla fine, ma in qualche modo riesce a ritagliarsi il ruolo di coprotagonista.
La loro storia d'amore mi perplime senza fine: lui ovviamente si innamora all'istante di quella lagna, petulante, maleducata e spara-sentenze ommioddio è Laurel di Arrow!! (e come non potrebbe??) nonostante America faccia involontariamente di tutto per farsi detestare; lei continua a cambiare idea per finta sul suo ex (lo ama/lo odia/ma non in realtà lo ama/no però lo odia e lo vuole dimenticare/poi però lo ama...) e a snobbare felicemente il principe... fino a quando all'improvviso, dal nulla, lo ama. Perché sì.


Ma il genio che ha conquistato il mio imperituro amore è Aspen, l'ex di America, nonché protagonista del colpo di scena più telefonato della storia della letteratura.
In realtà è morto dall'inizio del film.
No, scherzo. Questo splendido esemplare di personaggio senza un senso, viene inizialmente descritto come "la perfezione". Lui e America si amano tanto-ma-tanto-ma-tanto; poi, con un pretesto stiracchiato, lui incoraggia America a partecipare alla Selezione (perché...sì) e quando lei accetta e -sfidando tutte le leggi della statistica e della logica- viene pre-selezionata e riceve un sacco di soldi solo per il motivo di esistere (perché...sì) lui esegue un one-eighty che è l'APOTEOSI e la pianta con scena melodrammatica perché lei "ha speso troppi soldi per preparargli la cena".

NUOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Cioè. Ragazzi. Insomma. Non ho parole. So che dovrei essere commossa per il suo """altruismo""" e il suo """"sacrificio"""" per spingere America a vivere una vita migliore.... ma la mia reazione è stata più che altro in linea con:


anche perché, dopo essersela palesemente cantata e suonata da solo, il geniale Aspen riesce anche a indignarsi perché adesso 'America lo tratta male ed è ricca'.

Insomma, non c'è un briciolo di coerenza di questo romanzo. Dall'inizio alla fine. E in questo immagino di poterlo definire coerente.

Ad un certo punto cercano anche di buttare nel mix una parvenza di sotto-trama politica, con dei ribelli che commettono atti "terroristici" e fanno ripetutamente irruzione nel palazzo... ma il tutto è trattato in maniera piuttosto ridicola.

  1. che sicurezza di m***a. Consiglio spassionato: investite meno risorse nella vostra risibile "politica interna" e occupatevi di addestrare un corpo armato. Idioti.
  2. scusate, ma come si fa a prendere sul serio questi ribelli?? Ci viene detto che sono cattivissimi e senza scrupoli, ma per il momento si sono limitati ad aggirarsi per il palazzo e a frugare nei cassetti della biancheria. Sul serio.

Insomma, in questo romanzo succede IL NULLA ASSOLUTO, e quel poco che vuole assomigliare ad una trama si merita di essere deriso senza pietà alcuna. Come faccio ogni volta che parlo di questo libro con qualcuno.




Serena

10 commenti:

  1. Aspettavo questo momento da quando hai deciso di leggere il libro. Concordo su tutto, ma a me è rimasto nel cuore quando America dice di essere povera perchè non ha trucchi, e la lezione di storia.
    La lezione di storia è un capolavoro.
    Se ti può consolare il secondo è peggio ed America è riesce ad essere più odiosa e superficiale.

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    1. Oh Cielo. La lezione di storia effettivamente era stata una di quelle scene talmente fuori dall'umana comprensione da farmi passare direttamente alla fase di 'rimozione': "No, non l'ho appena letto. E' troppo idiota anche per gli standard di questo libro".
      E adesso che mi hai detto che il secondo riesce ad essere peggiore... lo sai che per colpa tua mi leggerò pure quello, vero??

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    2. È una di quelle scene così assurde che sembra impossibile sia stata scritta in buona fede XD
      Facciamo finta che non mi interessasse leggere la tua recensione del secondo, allora? XP

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    3. Troppo tardi, non puoi gettare il sasso e nascondere la mano.... XD Ad ogni modo credo che aspetterò quantomeno di aver parzialmente dimenticato la non-trama del primo, altrimenti rischio di sfociare nel masochismo estremo.
      Ma arriverà anche la recensione del secondo. Prima o poi.

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  2. Ahahahaha! Concordo su ogni singola parola. Ridicolo.
    E mi è rimasta impressa anche la scena in cui Celeste compie l'azione più malvagia mai progettata da un'antagonista... rovina il vestito di America. :D O quando i terribili ribelli che attaccano armati di sassi. Che dire, hai espresso perfettamente tutto ciò che non va in questo romanzo, complimenti. :)

    p.s. Le gif di Galavant sono un tocco di classe. :3

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    1. Grazie ^^ Questo romanzo è riuscito davvero a tirare fuori il peggio di me... e la cosa più assurda è che ogni volta che ne parlo con qualcuno divento sempre più malvagia nelle mie argomentazioni. E non oso immaginare come sia il secondo (che per colpa di Kate adesso dovrò leggere...XD)

      P.S: in soli 8 episodi Galavant mi ha regalato più gif di qualsiasi altra serie EVER. Credo che adesso comincerò a metterle da tutte le parti: si prestano troppo! XD

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  3. Concordo in pieno. Questo romanzo l'ho letto saltando interi pezzi, tanto mi annoiava. A mio avviso l'unica cosa valida è la copertina!

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    1. Ti dirò, a me nemmeno la copertina è poi piaciuta così tanto. Carina, ma nulla di che.
      Il punto è che: sì, questo libro è il NULLA cosmico.

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  4. Beh poche volte ho letto recensioni così divertenti ahahah concordo, io ho trovato il libro leggibile e di compagnia ma in realtà la storia non è un gran che, per niente. Mi sembra che dal tuo commento si sia capito insomma XD

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    1. Grazie! :3
      Io ci ho davvero provato a non essere troppo "inflessibile" e a giudicarlo per quel che era.... ma alla fine la mia natura peggiore ha avuto la meglio. E più ci penso più mi vengono in mente cattiverie da dire.... -_-

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