mercoledì 4 marzo 2015

Recensione: "Shadowhunters - Le Origini: Il Principe" di Cassandra Clare

TITOLO: Il Principe
            (Shadowhunters - Le Origini #2)
AUTORE: Cassandra Clare
EDITORE: Mondadori
PREZZO: € 17.00 / € 11.50

TRAMA:
In una Londra vittoriana fosca e inquietante, e nel suo magico mondo nascosto, Tessa Gray crede di avere finalmente trovato tranquillità e sicurezza con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni, che proteggono lei e il suo terribile potere dalle mire del perfido Mortmain. Ma con lui e il suo esercito di automi ancora in azione, il Consiglio vuole spodestare Charlotte Fairchild, per affidare il comando a Benedict Lightwood, uomo senza scrupoli e affamato di potere. Nella speranza di salvare Charlotte, Will, Jem e Tessa decidono di svelare i segreti del passato di Mortmain e scoprono sconvolgenti legami fra gli Shadowhunters e la chiave del mistero dell'identità di Tessa. La ragazza, intrappolata nei sentimenti che prova per Will e Jem, si trova a dover compiere una scelta cruciale quando scopre in che modo gli Shadowhunters abbiano contribuito a fare di lei "un mostro". Sconvolta, Tessa è tentata di schierarsi con il fratello Nate dalla parte di Mortmain. Ma a chi è davvero fedele? E chi ama, nel profondo del suo cuore? Soltanto lei può scegliere se salvare gli Shadowhunters di Londra oppure distruggerli per sempre.



RECENSIONE:


SPOILER, SPOILER, SPOILER

Dunque dunque.
I miei pregiudizi, nati da una lunga serie di trilogie il cui secondo romanzo è una noia, mi avevano spinta a sottovalutare grandemente questo Clockwork Prince. Non imparo mai. La Clare mi frega sempre.

Questo secondo romanzo inizia dove ci eravamo fermati con il precedente: Will ha brutalmente rifiutato Tessa, ma adesso sappiamo che lo ha fatto per un motivo molto specifico
Nel tentativo di dimenticare i sentimenti per Will, Tessa intanto si avvicina sempre di più a Jem... e non lo dico tanto per dire.
Signore e signore, secondo il mio modesto pare Tessa Grey ha davvero capito come funziona un triangolo amoroso.
Lei non si limita a dare false speranze al povero disgraziato di turno, pur sapendo che tanto rimarrà sempre legata all'altro fustaccio... lei si innamora veramente di Jem. La Clare, per la prima volta a mia memoria, è riuscita a convincermi sul serio del fatto che Tessa provasse dei sentimenti sinceri e profondi per entrambi i ragazzi. In tutti gli altri YA mi sono sempre ritrovata a tifare pesantemente per uno dei contendenti, considerando l'altro un mero pretesto per allungare la storia e aggiungere del dramma a poco prezzo... e invece questa volta mi sentivo davvero 'emotivamente coinvolta' nel triangolo.
La Clare è molto brava a descrivere la sincerità e la diversità dei sentimenti di Tess verso i due ragazzi.... Non nel senso che "a uno vuole tanto bene" ma tanto rimarrà sempre friend-zonato, qui parlo proprio di amore romantico.
Tra che sono cinica e che sono una monogama convinta, beh, non è un risultato da poco riuscire a farmi coinvolgere in un triangolo amoroso. E brava Cassandra Clare.
Altra cosa che mi ha fatto tanto ridere piacere è che Tessa agisce in maniera piuttosto 'ormonale'...e senza troppi rimorsi, pure. Si sente preoccupata per l'impressione che può dare, per la "sconvenienza" del proprio comportamento... ma non per i sentimenti che prova.
Tessa si lega a Jem e tenta di dimenticare Will, non per tentare di dimenticare Will. C'è un'enorme differenza tra le due cose.
Quindi, a mio dire, è così che deve essere un triangolo amoroso: ci devono essere coinvolgimento, sincerità e tensione. Ma dov'è la tensione se la bilancia pende sempre da una parte?
Diciamoci la verità: di solito il triangolo amoroso è scontato e seccante. In questo caso non posso dire di  non aver previsto molte delle cose... ma la Clare è riuscita a farmi stare davvero male.
La questione del triangolo che mi ha meno convinta è l'assoluto e quasi esagerato candore di Jem. Già è difficile relazionarsi con personaggi così buoni e gentili e moralmente integri come lui... ma anche se Jem è comunque un bel personaggio, questo non toglie che spesso riesca e fare venire il nervoso.
Il vero problema di Jem non è la dipendenza dalla droga demoniaca, ma il suo caso terminale di "fette di prosciutto davanti agli occhi". Non solo è l'UNICO in tutta Londra a non aver capito che Will è innamorato di Tessa (ribadisco: L'UNICO), ma se ne salta pure fuori con cose del tipo:
«Quando ti sei sacrificato per salvare Tessa ho capito che lo hai fatto per me e per quello che provo per lei».
WTF, Dude?!?!?!?!? Sul serio?? Perché se uno rischia la vita per salvare una ragazza OVVIAMENTE  lo fa perché sospetta che il suo migliore amico le faccia il filo. No? NO???
Ero allibita e inorridita allo stesso tempo. (E un po' stavo ridacchiando, perché, come accennavo prima, ad un certo punto l'isteria nervosa ha avuto la meglio sui miei feels)
Piccola anticipazione per il prossimo libro: ci vorrà un vero e proprio espediente da telenovelas perché Jem apra finalmente gli occhi.

E ora parliamo di Will. Vi ho già detto nella precedente recensione che preferivo Will da pagina 1 (nonostante Jem sia meraviglioso e tutto il resto...) e in questo libro i feels di tutte noi lettrici sono stati messi a durissima prova. Poi però c'è anche il fatto che io sono una cinica della prima ora, e quindi unendo le due cose mi sono ritrovata a fare risatine isteriche praticamente ad ogni svolta della storia. Perché non puoi fare così, Cassandra Clare!
Iniziamo col dire che ho amato l'idea della maledizione. Quello sì che è un eccellente ostacolo per una relazione... per non parlare delle conseguenze psicologiche sul povero Will.
Mamma mia, i miei feels.
Dopo la scoperta dell'inesistenza della maledizione, ho di nuovo, me tapina iniziato a preoccuparmi. Pensavo che questa svolta mi avrebbe seccata e frustrata... e invece la Clare anche su questo frangente è riuscita a tratteggiare una situazione incredibilmente intensa, dando grande rilevanza alle conseguenze della 'falsa maledizione', non solo usandola come colpo di scena buttato lì alla Shyamalan.

Inizialmente avrei voluto rimandare questa discussione alla prossima recensione, ma mi sono resa conto di aver già moltissimo di cui parlare, quindi permettetemi una piccola anticipazione.
Mi è piaciuto moltissimo vedere la metamorfosi di Will in questi ultimi due libri. In un certo senso vi assistiamo sia dall'interno -attraverso i pensieri di Will- sia dall'esterno -attraverso gli occhi di chi gli sta intorno.

La follia di Will era sempre stata come quella di Amleto, metà commedia e metà pazzia, e tutta tesa ad un certo fine.

Dopo la rivelazione e la morte del demone, Will non diventa improvvisamente un tenerone zuccheroso, ma inizialmente si trova davvero in difficoltà nell'andare a recuperare una parte di se stesso alla quale pensava di aver dovuto rinunciare molti anni prima. Eppure un cambiamento c'è, ed è evidente agli occhi di chi lo conosce e -malgrado i suoi tentativi negli ultimi anni- lo ama come un figlio/fratello.
(E' in questi dettagli che leggo l'amore dell'autrice per i propri personaggi, e non posso che compiacermene immensamente)
In tutto questo, non aiuta di certo il fatto che subito dopo a Will siano capitate una serie di sfighe fantozziane che hanno davvero messo a dura prova i miei nervi.
Dopo la grossa fregatura della maledizione, ecco che torna all'Istituito tutto pieno di speranze... solo per scoprire che Tessa e Jem si sono fidanzati. E se la mia reazione qui è stata: OMG! WTF?!?!?!, la reazione di Will è stata davvero da straziare il cuore.
Quando Will ha dichiarato a Tessa tutto l'ardore dei suoi sentimenti (da vero protagonista di romanzo d'epoca... ) sono rimasta davvero sconvolta. E pure Tessa. Ma alla fine entrambi avevano più a cuore la felicità di Jem che la propria, e quindi è successa esattamente la cosa peggiore che il lettore potesse immaginare: Tessa ha fatto credere a Will di non ricambiare i suoi sentimenti, Will è tornato con la coda tra le gambe a soffrire in silenzio in un angolo con il cuore spezzato e Jem è saltato fuori tutto garrulo a confidarsi come una ragazzina con il suo amico Will. Della serie, oltre al danno la beffa.

E per quanto riguarda la storia 'in generale' del romanzo? Ricordo vagamente che c'è un qualche progresso nella 'trama orizzontale'.... ma, diciamoci la verità, è poca roba rispetto al carico emotivo.
Si scopre che Jessamine è un'idiota una spia, il fratello di Nate muore come uno stronzo e se lo merita. Ma per il resto non ricordo nulla di particolarmente eclatante... eccetto che per le ultime dieci righe in cui compare a sorpresa la sorella di Will, e boy oh boy.
Evvai così che questi cliffhanger non mi stanno consumando l'anima... No, no. *sarcasm*

Col senno di poi in realtà posso dire che tutti quelli che in questo libro sembrano buchi nell'acqua o giri a vuoto poi assumono un valore ben preciso nell'economia della storia... ma lo si capisce solo nel terzo. Vedrete.

A differenza del primo, questo romanzo mi è piaciuto in maniera intensa e istintiva. La disperazione e allo stesso tempo la  determinazione dei personaggi, e di Will più degli altri, sono riuscite a coinvolgermi ad un livello davvero inaspettato. Non riuscivo a staccarmi da questo libro e quando provavo a posarlo sentivo immediatamente il richiamo a riprenderlo in mano. Come una crisi d'astinenza.
Sono melodrammatica? Assolutamente. Ma cosa pretendete dopo aver letto questi tre libri di fila??

Questo romanzo mi ha devastata nel senso migliore e in quello peggiore del termine. E quando un libro riesce a farmi questo non posso che dargli 5 stelline.





Permettetemi una parentesi Magnus Bane: Magnus Bane è il top. E' tipo il perfetto comic relief. Mi ha fatta sbellicare dalle risate XD Il mio idolo incontrastato. E nel prossimo libro sarà ancora meglio. 


Serena

2 commenti:

  1. L'unica cosa che posso dire è che le immagini dei tarocchi sono carine, ma non ho letto perchè ho deciso di leggere la serie, prima o poi, e credo che aspetterò almeno il primo libro per darmi allo spoiler selvaggio :P

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    1. E' incredibilmente facile trovare delle immagini per le recensioni della Clare :D
      Brava, niente spoiler. Prima o poi magari ti verrà l'ispirazione giusta.... XD

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