lunedì 2 marzo 2015

Recensione: "Shadowhunters - Le Origini: L'Angelo" di Cassandra Clare

TITOLO: L'Angelo
            (Shadowhunters - Le Origini #1)
AUTORE: Cassandra Clare
EDITORE: Mondadori
PREZZO: € 17.00 / € 11.50

TRAMA:
Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva e raggiunge il fratello ventenne Nate, a Londra. Unico ricordo della vita precedente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre. Quando il fratello maggiore scompare all'improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata, sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l'aspetto di altre persone. La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l'equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani. Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l'amore può essere la magia più pericolosa di tutte.


RECENSIONE:

Iniziamo subito col dire che questo libro non mi ha preso come i successivi.
Per quanto io adori e veneri in maniera imbarazzante Cassandra Clare, questo libro mancava di qualcosa per essere perfetto. Gli altri due no.
Ciò non toglie che lo abbia apprezzato molto (è finito al 9° posto nella mia classifica del 2014), ma anche la mia assoluta cecità di fronte ad ogni umano difetto della Clare non è riuscita a nascondere certi... diciamo 'stilemi ricorrenti'.

Ah, prima di dimenticarmi:

SPOILER DIFFUSI

Senza star lì a raccontare la rava e la fava, la protagonista della storia è Tessa, una ragazza apparentemente normale che arriva in Inghilterra dall'America per ricongiungersi al fratello... ma non appena messo piede sul suolo inglese viene rapita da due strane donne ingaggiate dal misterioso Magister, tenuta prigioniera in una vecchia casa e obbligata tramite vessazioni e torture a risvegliare un potere che nemmeno sapeva di avere : Tessa è una mutaforma. Per fortuna però, giunge in suo casuale salvataggio il giovane cacciatore Will Herondale, affascinante e problematico, che la introduce nel mondo di Cacciatori e Nascosti.
E adesso la pianto di fare il narratore di soap opera.

Come avrete capito, sin dai primi capitoli viene impostata la base del conundrum amoroso che costituirà il cuore della trilogia. Ma non è tutto.
Tessa è una protagonista apprezzabile (so che qualcuno avrebbe da ridire...) : sveglia, arguta, intelligente, determinata e curiosissima, seppur molto garbata e -almeno inizialmente- un po' 'legata' dalla propria educazione vittoriana; ama moltissimo i libri e la letteratura, e inizialmente fatica ad adattarsi alla propria 'nuova' natura e al mondo dei Cacciatori. I loro modi sono diversi da quelli a cui lei è abituata (noi potremmo dire "più progressisti"), ma non ci mette molto a farsi accogliere dalla famiglia allargata di Cacciatori.
Una delle cose che mi sono piaciute di questo libro è proprio l'iniziale 'shock culturale' di Tessa e, più in generale, l'atmosfera vittoriana che si respirava. E' bello d tanto in tanto tornare ad immergersi in un'epoca diversa, anche se probabilmente l'accuratezza storica non sarà stata delle migliori. In ogni caso io non me ne sono accorta.
Inoltre, i personaggi che popolano il libro sono sempre tratteggiati in maniera chiara, riconoscibile e credibile. Non mi capita mai di confonderli, anche all'inizio del libro, e per la fine della trilogia il lettore arriva a volere davvero bene a questa piccola "famiglia".
Da notare che molti dei cognomi che vengono menzionati ci sono ben noti dalla lettura di The Mortal Instruments. (tanto che inizio a domandarmi se esitano altre famiglie di Shadowhinters nel Mondo, e come abbiano fatto ad evitare l'incesto nelle generazioni successive)
Ma i due personaggi principali, a parte Tessa, sono Will Herondale e Jem Carstairs, Cacciatori, parabatai, completamente opposti sotto ogni aspetto, eppure due facce di una stessa medaglia.

Ebbene si, ragazze:
(Scusate, non ho resistito)
Da una parte c'è Will, bellissimo, affascinante, sarcastico e incredibilmente colto (cita passaggi interi di libri classici, e io questa cosa la adoro), ma anche volubile e spesso gratuitamente scostante e quasi crudele. Dall'altra c'è Jem, fisicamente più debole e di salute cagionevole, ma con un cuore enorme, una gentilezza sconfinata e una calma da santo.
Will e Jem sembrano davvero due facce della stessa medaglia: sono sempre insieme, si capiscono e spalleggiano come se si leggessero nel pensiero; Will riesce a tirar fuori la forza di Jem, mentre Jem riesce a tirare fuori la parte migliore di Will. Ed entrambi nascondono dei segreti piuttosto oscuri.
In maniera completamente diversa, Tessa si sente attratta da entrambi ma, nonostante inizialmente sia Will a rapirle il cuore, ben presto il suo comportamento lunatico e la difficoltà di avere a che fare con lui la spingono ad avvicinarsi allo splendido Jem.
Permettetemi una precisazione: qui non intendo 'splendido' dal punto di vista fisico/estetico, ma dal punto di vista caratteriale/morale. Jem è obiettivamente una persona splendida, c'è poco da fare. E ve lo dice una che propendeva per Will tutta la vita. Ma torneremo anche su questo. 
Per il momento del triangolo non dico più nulla, perché la questione viene approfondita nei libri successivi (ovviamente), ma sappiate che c'è e preparatevi psicologicamente.

Come dicevo, nel corso di questo primo romanzo Tessa si sente molto più attratta da Will. E' lui quello di una bellezza più appariscente, oltre che caratterialmente più affascinante e stimolante o esasperante, a seconda dei capitoli. E non dimentichiamoci che è stato lui a salvare Tessa dalle streghe che la tenevano prigioniera. 
Per dirla tutta (e questo è probabilmente il motivo per cui ho sempre preferito lui) Will è chiaramente identico modellato sullo stesso stampo di Jace. Un eroe tragico, che nasconde la propria vulnerabilità dietro ad un muro di sarcasmo e scostanza. Capiamoci, io vado in assoluto sollucchero per questo specifico tipo di personaggio, ma nemmeno io riesco ad essere così cieca. Fonti superiori (qui leggi: un'amica che ha già finito la serie The Mortal Instruments) mi dicono che la cosa è voluta e non dovuta a mancanza di fantasia. Voglio crederci.

Il centro di questo libro, a dire il vero, è l'impostazione della storia che fa da colonna vertebrale della trilogia. Il rapimento di Tessa non era che uno dei tasselli di un piano molto più esteso di quanto nessuno riesca ad immaginare. Nessuno, a parte il lettore.
I Cacciatori girano in tondo, si lasciano confondere e depistare diverse volte, ma la verità è che al lettore un po' più attento i vari 'colpi di scena' della storia appariranno piuttosto scontati.
La questione del fratello di Tessa -Nate- era sospetta e nebulosa sin dall'inizio, e dal momento in cui anche lui compare 'in carne ed ossa' nella storia, diventa molto intuibile che in lui c'è qualcosa di marcio. Ben prima che la cosa venga dichiarata apertamente. 
Inoltre era quasi dolorosamente evidente che non fosse il potente vampiro De Quincey il misterioso Magister, ma la prima 'persona informata dei fatti' che era stata interrogata da Charlotte: Mortmain.
Non ci vuole un grande salto di fantasia per dedurre le svolte principali, e questo un pochino fa perdere alla storia.... ma solo un pochino.

Obiettivamente il libro è bello: ha un buon ritmo, personaggi interessanti e ben tratteggiati, situazioni divertenti e scene d'azione adrenaliniche... a volte anche in contemporanea. Ed è fantastico tornare nel mondo degli Shadowhunters, per di più in tinta vittoriana. 
Per quanto riguarda i difetti... più che difetti, in questo libro ho riscontrato dei dejavu, e considerando che la loro origine è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto.... beh, non posso esattamente prendermela troppo, no? Ma ne devo tenere comunque conto.

Insomma, su questo libro era stampigliato a caratteri cubitali CASSANDRA CLARE: il suo stile, le sue storie, i suoi personaggi... e anche i suoi ostacoli sentimentali. Nessuno come Cassandra Clare riesce a mettere il carico da 90 sui problemi emotivi, e anche questa volta proprio sul finale abbiamo una mazzata ai feels (che, paragonata alle successive, è più che altro una "gentile spintarella" ai feels) : di punto in bianco, quando Tessa pensava di essere riuscita ad avvicinarsi al cuore di Will, lui la respinge brutalmente, nella maniera più emotivamente dolorosa e crudele possibile.
E subito dopo intuiamo che c'è davvero qualcosa di oscuro nel passato di Will.
Ma per questo libro è tutto.


Permettetemi una parentesi (e una piccola anticipazione) per quanto riguarda il rapporto tra questa serie e la letteratura classica. Nel corso del racconto non vengono solo nominate o citate a casaccio delle opere classiche, ma vengono creati dei veri e propri paralleli tra questi romanzi e trama e personaggi di The Infernal Devices. Ci sono autori, come per esempio la seppur ottima Jennifer Armentrout, che si limitano a inserire l'amore per la lettura nei loro racconti, facendo genericamente 'amare i libri' alle loro eroine; Cassandra Clare invece crea un vero e proprio intreccio tra le opere di cui parla e il suo racconto. E in quanto amante dei libi questo non può che farmi amare questa serie ancora un po' di più.


Serena

4 commenti:

  1. Ahahahah HABEMUS TRIANGULUS mi è proprio piaciuto XD una serie che nel complesso mi è piaciuto tanto tanto tanto forse più di the mortal instruments

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    1. Oh sì, Renato è ospite fisso quando si parla di Triangoli XD
      Anche a me questa serie è piaciuta moltissimo, infatti le prossime più che recensioni saranno sproloqui e fangirling <3
      Non so dire se la preferisco a The Mortal Instruments perché di quella serie mi mancano ancora 2 libri... °_____°

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  2. Questo prequel mi attira molto di più della serie "originale" XD

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    1. Io l'ho trovato superbo... ma se The Mortal Instruments non è nelle tue corde, non so quanto ti possa piacere. Io mi auguro che ti piaccia, ovviamente... ma non lo do per scontato. Fammi sapere!!!!

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