venerdì 6 marzo 2015

Recensione: "Shadownunters - Le Origini: La Principessa" di Cassandra Clare

TITOLO: La Principessa
            (Shadowhunters - Le Origini #3)
AUTORE: Cassandra Clare
EDITORE: Mondadori
PREZZO: € 17.00 / € 10.50

TRAMA:
Una rete d'ombra si stringe sempre di più intorno agli Shadowhunters dell'Istituto di Londra. Mortmain progetta di usare un esercito di automi spietati per distruggere una volta per tutte i Cacciatori. Gli manca un solo elemento per completare l'opera: Tessa Gray. Intanto, Charlotte Branwell, capo dell'Istituto, cerca disperatamente di trovarlo per impedirgli di scatenare l'attacco. E quando Mortmain rapisce Tessa, Will e Jem, i ragazzi che ambiscono alla conquista del suo cuore, fanno di tutto per salvarla. Perché anche se Tessa e Jem sono fidanzati ufficialmente, Will è ancora innamorato di lei, ora più che mai. Tuttavia, mentre chi le vuole bene unisce le forze per strapparla alla perfidia di Mortmain, Tessa si rende conto che l'unica persona in grado di salvarla dal male è lei stessa. Ma come può una sola ragazza, per quanto capace di comandare il potere degli angeli, affrontare un intero esercito? Pericoli e tradimenti, segreti e magia, oltre ai fili sempre più ingarbugliati dell'amore e dell'abbandono si legano e si confondono mentre gli Shadowhunters vengono spinti sull'orlo del precipizio...


RECENSIONE:

SPOILER OVUNQUE

Credo che questo libro si divertisse a prendermi per il culo. E lo dico con tutto l'affetto possibile, dato che alla fine gli ho dato qualcosa come 5 stelline e mezzo.
Diciamo pure che all'inizio del libro non succede quasi nulla. Ammetto che un pochino mi stavo preoccupando, perché l'alternarsi di scene melodrammatiche e siparietti di corteggiamento (relative a tutti i personaggi che non sono Will, Tessa o Jem) ha un pochino innescato il mio innato pessimismo e mi ha fatto subito pensare che gli avvenimenti sarebbero stati schiaffati tutti al fondo, con il risultato di un grande paciocco tipo Raven Boys che ancora non ho capito bene cosa c'entrassero i mufloni impazziti
Mi spiego. Da una parte assistevamo erano le strazianti scene tra Will, Tessa e il beatamente ingenuo Jem: praticamente ogni volta che quei tre si trovavano in una stanza tutti insieme, Will correva a nascondersi in qualche angolo perché non ci riusciva nemmeno più a simulare indifferenza, Tessa assumeva un'aria afflitta manco fosse lei la malata terminale e invece Jem continuava a cinguettare beato di quanto amasse Tessa, di quanto l'amore lo rendesse forte (bubbole) e di quanto fosse un bravo amico Will. Ovviamente non mancavano anche i momenti in cui Will e Tessa capitavano da soli nella stessa stanza nonostante non vivessero in un bilocale e là dentro abitassero ventordici Nephilim e queste scene erano pure peggiori per i nostri feels.
Insomma, ci sarebbe stato un clima pesante all'interno dell'Istituto, se non fosse che tutti gli altri personaggi erano in calore. Gideon Lightwood era impegnato a corteggiare Sophie (a colpi di scones) nella maniera più imbranata di sempre, Gabriel Lightwood si stava facendo prendere all'amo da Cecily Herondale, Charlotte e Henry dovevano risolvere i loro problemi coniugali... 
D'accordo, tutto molto importante e divertente (quasi tutto), ma di trama orizzontale nemmeno l'ombra. Da qui, le mie ingenue preoccupazioni....
Quand'è che imparerò??

Nemmeno il tempo di formulare coerentemente questa preoccupazione nella mia mente, ed ecco che giro pagina e inizia a succedere di tutto. Benedict Lightwood si trasforma in un demone-vermone per colpa della sifilide demoniaca (raccogliamoci tutti in un minuto di LOL per la sifilide demoniaca) e tutti devono partire all'inseguimento per evitare che si mangi altri parenti oltre al genero; poi c'è il dramma dello yin fen (la droga demoniaca che Jem ha praticamente terminato e che non si trova più da nessuna parte in città), il ricatto del Magister, l'attacco all'Istituto, il rapimento di Tessa... 
E a questo punto il libro si trasforma improvvisamente nel Benny Hill Show. C'è gente che corre da tutte le parti, esilaranti dichiarazioni d'amore a casaccio (Gideon vince il premio per la migliore proposta di matrimonio EVER), Will che insegue Tessa, Tessa che si libera per tornare indietro ma viene ri-catturata, risse nei bar con licantropi e in generale succede DI TUTTO.

In tutto questo -prima che Will si lanci all'inseguimento di Tess- abbiamo una delle scene più cinicamente esilaranti, soprattutto se ormai si è sull'orlo di una crisi di nervi per essersi maratonati la serie e si è un pelino cinici: finalmente Jem mangia la foglia. Ma la cosa davvero spassosa è il come. Dopo l'attacco all'Istituito e il rapimento di Tessa, Jem è ormai in fin di vita per la mancanza di yin fen e le ferite subite durante il combattimento, mentre Will è dilaniato dall'indecisione e non sa se rimanere al capezzale del parabatai morente o inseguire i rapitori. Proprio mentre Will veglia l'amico incosciente, fa il suo ingresso il mitico Magnus Bane e i due iniziano a disquisire amabilmente di quanto Will ami Tessa e sia tormentato dal non poterla andare a salvare e da quanto sarebbe tragico se il povero Jem scoprisse di questi sentimenti, ecc ecc... A questo punto OVVIAMENTE Jem si riprende, all'inno di «Cosa voleva dire Magnus quando ti ha chiesto se sapevo che eri innamorato di tessa?»
Ops.

Dopo essermi ripresa dall'attacco di ridarola perché sono malvagia dentro, ho continuato a leggere e mi sono fatta trascinare completamente dalla storia (alla faccia delle mie preoccupazioni iniziali di 'noia').
Insomma, senza entrare troppo nei dettagli, posso dire che la seconda metà di questo libro aveva tutto quello che si potesse desiderare, e anche qualcosa di più.
Dapprima abbiamo un momento di puro orrore emotivo e assistiamo allo strazio di Will che, durante l'inseguimento in solitaria dei rapitori di Tessa, avverte la morte* (più o meno) di Jem; e subito dopo si scatena l'inferno. Finalmente vediamo avverarsi i piano del Magister e possiamo osservare gli effetti concreti della sua follia e brama di vendetta. L'esercito meccanico animato da demoni si anima e inizia a seminare distruzione. Seguono "visita coniugale" in cella per Tessa e Will (e vengono beccati con le braghe in mano da Magnus. Letteralmente. LOL), battaglia epicissima tra Shadowhunters ed esercito meccanico, colpone di scenona che avevamo tutti intuito (* Jem ha scelto all'ultimo di diventare un Fratello Silente per sopravvivere e poter continuare ad aiutare i propri amici) e morte del Magister in una scena che -obiettivamente- è stata una figata pazzesca.


Dopo aver concluso la parte di 'trama orizzontale', ad ogni modo, rimane ancora un bello spessore di libro da leggere, e credetemi quando vi dico che la Clare ha bisogno di ogni singola pagina per districare la matassa emotiva che ha magistralmente creato. Vengono quindi chiusi tutti i conti ancora in sospeso, e quindi abbiamo il chiarimento dei sentimenti e tra Fratello Zachariah/Jem e Tessa, tra Jem e Will, tra Will e Tessa... e praticamente tra tutte le altre coppie (anche se al confronto tutti gli altri sono poca cosa).

Ma per concludere le cose per benino, la Clare non si limita a lasciare le cose come stanno per farci intuire come proseguiranno le vite dei protagonisti, ma va oltre, creando la madre di tutti i Lieto Fine, una conclusione tanto perfetta ed emotivamente impegnativa che alla fine anche i sassi stavano piangendo: ci viene raccontata, attraverso i ricordi di una Tessa ancora in vita molti secoli dopo, la sua vita assieme a Will, i bellissimi ricordi legati alla famiglia che avevano creato, l'inesauribile amore che li ha legati fino all'ultimo e il dolore che per decenni dopo la sua dipartita l'ha lasciata vuota e l'ha spinta ad allontanarsi dalla vita che conosceva.
E proprio alle ultime pagine, quando ormai pensava che il "peggio" fosse passato, il lettore riceve il colpo di grazia e assiste all'ultimo incontro annuale, ripetutosi nei secoli, tra Tessa e Fratello Zachariah, solo che questa volta si presenta all'appuntamento un Jem, di nuovo semplice Nephilim, ancora più innamorato di prima...

Insomma ragazzi, questo libro è stato una maratona emotiva. Tra l'adrenalina nei momenti di azione e la partecipazione alle svolte sentimentali, alla fine della storia ero stremata. Soddisfatta, ma stremata.




Questa trilogia mi ha davvero ossessionata. Da quando ho terminato la lettura e posato La Principessa, non ho fatto altro che pensare per giorni e giorni e giorni a questa storia. Il che è fantastico ed inquietante sotto diversi punti di vista, ma non avrei davvero scambiato questa esperienza di lettura con nulla al mondo. 




P.S: non ho trovato il tempo o lo spazio per parlare di Magnus Bane durante la recensione, quindi lo faccio qui. Magnus è stato una vera e propria stella nel racconto. E' stato il perfetto asso nella manica e, allo stesso tempo, comic relief, e ha dato vita a tutta una serie di siparietti meravigliosi e "ultime parole famose" che andavano a incastonarsi perfettamente con gli avvenimenti di The Mortal Instruments
Assolutamente Magnus for President.


Serena

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