lunedì 14 settembre 2015

Uomini d'arme - Terry Pratchett





" Questa è Ankh-Morpork, Città delle Mille Sorprese (secondo la guida della Gilda dei Mercanti). Cos’altro c’è da dire? Una città tentacolare, dimora di un milione di persone, la più grande città del Mondo Disco, situata su entrambe le rive del fiume Ankh, corso d’acqua tanto melmoso da sembrare che scorra a ritroso.
   I visitatori si chiedono: come fa ad esistere una città così grande? Che cosa la fa andare avanti? Visto che ha un fiume quasi solido, da dove trae l’acqua potabile? Qual è, in effetti, la base della sua economia cittadina? Com’è possibile che, contro ogni probabilità, funzioni?
   A essere sinceri, i visitatori non dicono spesso così. Di solito dicono cose come: «Dove posso trovare le, come dire, le... ehm... insomma, le signorine allegre, eh?».
   Ma se cominciassero a pensare con il cervello per un breve lasso di tempo, penserebbero proprio così. "





"«Mi scusi» disse Cuddy pungolandogli un ginocchio.
«Chi è là?»
«Qui sotto!»
Pescedargento abbassò lo sguardo. «Oh. Lei è un nano?»
Cuddy lo fisso con espressione vacua. «Lei è un gigante?» gli domandò di rimando.
«Io? Certo che no!»
«Ah. Allora devo essere un nano. E quello dietro di me è un troll» spiegò Cuddy. Detritus assunse una posizione che poteva assomigliare vagamente ad un attenti.
«Eravamo venuti a vedere se potevate dirci cosa c’è scritto su questo foglio» disse Cuddy.
«Già» aggiunse Detritus.
Pescedargento guardò il foglio. «Oh, sì» esclamò, «un appunto del vecchio Leonardo. Allora?»
«Leonardo?» ripetè Cuddy. Lanciò un’occhiataccia a Detritus. «Scrivilo» gli intimò seccamente.
«Leonardo da Quirm» prosegui l’Alchimista.
Cuddy appariva ancora perso.
«Mai sentito parlare di lui?» domandò Pescedargento.
«Direi proprio di no, signore».
«Pensavo che tutti conoscessero Leonardo da Quirm. Un mezzo matto. Ma anche un genio».
«Era un Alchimista?»
‘Scrivilo, scrivilo...’ Detritus si guardò attorno confuso alla ricerca di un pezzo di legno bruciato e una parete a portata di mano.
«Leonardo? No. Non apparteneva a una Gilda. O, meglio, apparteneva a tutte le Gilde, direi. Ha girato parecchio. Era uno che armeggiava, non so se mi spiego».
«No, signore».
«Un po’ dipingeva, un po’ cincischiava con i meccanismi. Qualsiasi vecchio marchingegno».
‘O un martello, o perfino uno scalpello...’, pensò Detritus.
«Questa» spiego Pescedargento, «è una formula per...oh beh, posso anche dirvelo, non è un grande segreto... è una formula per quella che noi chiamiamo Polvere n. 1: zolfo, salnitro e carbone. La si usa per i fuochi d’artificio. Qualsiasi sciocco potrebbe usarla. Sembra però strana perché è scritta al contrario».
«Questo mi pare importante» sibilò Cuddy al troll.
«Oh, no. Lui scriveva sempre a ritroso» spiegò Pescedargento «Era un tipo strano così. Ma era lo stesso molto ingegnoso. Non avete mai visto il ritratto di Monna Ogg?»
«Direi di no».
Pescedargento consegnò il foglio di carta a Detritus, che lo fissò come se quello avesse saputo ciò che lui stava cercando. Forse avrebbe potuto scrivere lì sopra, pensò.
«I denti ti seguivano per tutta la stanza. Sconcertante. In effetti, alcuni dicevano che ti seguivano anche fuori dalla stanza e lungo tutta la strada».
«Penso che dovremmo parlare con questo signor da Quirm» osservò Cuddy.
«Oh, potreste provarci» commentò Pescedargento «Ma lui potrebbe non trovarsi in condizione di sentirvi. E’ scomparso un paio di anni fa».
‘...poi quando trovo qualcosa per scrivere’, pensò Detritus, ‘dovrò trovare anche qualcuno che mi insegna come si fa...’ "





" Mi dica un po’» disse Carota con voce leggermente distaccata, «c’è forse stato un irrimediabile collasso dell’ordine pubblico?»
«Già. Per circa cinquecento anni» commentò Colon «Ankh-Morpork è essa stessa un irrimediabile collasso dell’ordine pubblico».
«No, voglio dire, più del solito. E’ importante». Carota voltò una pagina. Mosse silenziosamente le labbra mentre leggeva.
«Lanciarmi roba addosso mi sembra un collasso dell’ordine pubblico» sentenziò Nobby.
Si accorse dell’espressione degli altri.
«Non penso che potrebbe attaccare» osservò Colon.
«Ha attaccato benissimo» replicò Nobby, «e in parte mi è anche colata nella camicia».
«Perché le hanno lanciato addosso della roba?» domandò Angua.
«Perché sono un membro della Guardia» rispose Nobby, «Ai nani non piace la Guardia a causa della storia di Manicodimartello e ai troll non piace la Guardia a causa dell’arresto di Facciadicarbone e alla gente non piace la Guardia a causa di tutti quei nani e quei troll infuriati in giro».
Qualcuno bussò alla porta.
«Questa sarà probabilmente una folla infuriata» commentò Nobby.
Carota aprì la porta. «Non si tratta di una folla infuriata» annunciò.
«Oook».
«Si tratta di un orango che regge un nano stordito seguito da un troll. Però è abbastanza infuriato, se ciò può aiutare» "







Serena

1 commento:

  1. I libri che quest'uomo avrebbe potuto scrivere mi mancheranno tantissimo.

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