martedì 27 gennaio 2015

Sezione Biblioteca (64)


Buondì a tutti!
Finalmente la mia biblioteca si è decisa a riabilitare il prestito inter-bibliotecario (sospeso per le vacanze di Natale) e quindi ho potuto dare un po' di tregua al mio tablet e ributtarmi su qualcosa di cartaceo. E YA, ovviamente. Ragazzi, fatevene una ragione, questo per me è un periodo chick-lit & YA. Mi è presa così.
Gli arrivi di questa settimana sono:



Ladri di sogni
(Raven Boys #2)
di Maggie Stiefvater



Silver: La porta di Liv
(Trilogia dei sogni #2)
Kerstin Gier



Non lasciarmi andare
(The Secret trilogy #1)
di Jessica Sorensen


Queste sono le mie prossime letture (più o meno, appena troverò il coraggio di finire Colpa delle stelle...), anche se in realtà mi sono fatta un po' prendere la mano e ho ordinato un po' troppi altri libri che arriveranno nelle prossime settimane...



E voi, cosa state leggendo?

Serena

mercoledì 21 gennaio 2015

E-book Time (Recensione): "To the Nines" di Janet Evanovich

Mamma mia, sono stupita di me stessa. Mai postate tante recensioni in così poco tempo.... E aspettate di vedere cosa è previsto per la prossima settimana!!






TITOLO: To the Nines
AUTORE: Janet Evanovich
EDITORE: Macmillian

TRAMA:

Stephanie Plum's got rent to pay, people shooting at her, and psychos wanting her dead every day of the week (much to the dismay of her mother, her family, the men in her life, the guy who slices meat at the deli...oh, the list goes on). An ordinary person would cave under the pressure.

But hey, she's from Jersey.
Stephanie Plum may not be the best bounty hunter in beautiful downtown Trenton, but she's pretty darn good at turning bad situations her way...and she always gets her man. In To the Nines, her cousin Vinnie (who's also her boss) has posted bail on Samuel Singh, an illegal immigrant. When the elusive Mr. Singh goes missing, Stephanie is on the case. But what she uncovers is far more sinister than anyone imagines and leads to a group of killers who give new meaning to the word hunter.
In a race against time that takes her from the Jersey Turnpike to the Vegas Strip, Stephanie Plum is on the chase of her life.



RECENSIONE:

Sinceramente? Assolutamente fantastico.
Janet Evanovich ancora non delude e anzi continua a fomentare sempre di più la mia dipendenza da Stephanie Plum. 
Probabilmente mi ripeterò, ma continuo a pensare che qualsiasi altra protagonista femminile così goffa, recidiva e priva di senso pratico farebbe impazzire a pagina 20... e invece è impossibile non adorare alla follia Stephanie e non sperare che non cambi nemmeno di una virgola.
Il caso forse non mi ha presa come l'altra volta (ma d'altronde è difficile battere un coniglio gigante stalker maniaco e assassino...) ma questo libro compensa con un susseguirsi quasi ininterrotto di situazioni paradossali.

spoiler??
Qualcuno di voi cominciava ad essere stanco delle auto distrutte da Stephanie? Beh, questa volta i catastrofici super-poteri di Steph sono volti all'abbattere (sempre non intenzionalmente) svariati membri della squadra di mercenari di Ranger. Come birilli.

«- About Cal... - I said - He's sort of out of comission.
-Used to be you destroyed my cars - Ranger said
Yeah, those where the good old days...»

In questo episodio di avverte un cerca carenza di scene di Nonna Mazur...ma in compenso abbiamo il ritorno in auge della mastodontica Lula, e non potremmo esserne più felici. 
E vogliamo parlare di Las Vegas? Alla scena di Tom Jones e del tanga gigante di Lula ho quasi rischiato di rompermi una costola dalle risate.

Insomma, un'altra esilarante, imperdibile, assurda avventura di Stephanie Plum, da leggere tutta in un fiato.



Serena

sabato 17 gennaio 2015

Recensione: "Half Bad" di Sally Green

TITOLO: Half Bad
AUTORE: Sally Green
EDITORE: Rizzoli
PREZZO: €15.00

TRAMA:
La magia esiste, ed è spaccata da una guerra millenaria. Appartenere a un fronte definisce il ruolo di ciascuno nel mondo, garantisce compagni e alleanze; ma soprattutto decide chi sono i nemici, che vanno giustiziati senza rimorso. Nathan vive in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell'Oscuro più terribile mai esistito, cresce nella famiglia materna, evitato da tutti, vessato dalla sorellastra, perseguitato dal Concilio che non si fida di lui e anno dopo anno ne limita la libertà, fino a rinchiuderlo in una gabbia. La stessa guerra che divide il mondo della magia si combatte nel cuore di Nathan, in perenne bilico tra le due facce della sua anima, che davanti alla dolcezza di Annalise vorrebbe essere tutta Bianca, e invece per reagire alle angherie si fa pericolosamente Nera. Ma è difficile restare aggrappato alla tua metà Bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, della ragazza di cui ti sei innamorato, e forse nemmeno di te stesso.

RECENSIONE:

semi-spoiler

Che dire di questo libro? Da un lato non era come me lo aspettavo... ma dall'altro era esattamente come me lo aspettavo. Insomma, non voglio accreditarmi meriti di nessun tipo, ma mi conosco e inizio anche a capire qualcosa della book-community on line, e dal tipo di attenzione ricevuta da questo libro già mi immaginavo più o meno che non lo averi amato alla follia. Questo non toglie però che io sia anche rimasta spiazzata dalla storia in sé. Per dirla tutta, mi aspettavo qualcosa di più 'classico' (ambientazioni liceali, protagonisti con la lingua lunga, ecc...)... mentre mi sono trovata tra le mani un libro decisamente melodrammatico, e che si prende molto sul serio.
The Half Bad Trilogy #0.5
Per prima cosa, non è così facile relazionarsi con il protagonista, Nathan. Nonostante tutta la storia sia raccontata dalla sua voce, attraverso i suoi pensieri, non sono riuscita ad immedesimarmi troppo... al più ho provato compassione all'inizio e indifferenza dopo la metà.
Sin dall'inizio Nathan viene maltrattato, temuto e disprezzato per il solo 'crimine' di essere il figlio del più crudele Incanto Nero in circolazione (da millenni). Molte delle sue caratteristiche fisiche e dei suoi poteri emergenti ricordano da vicino quelli del padre, Marcus, e per questo il Consiglio degli Incanti Bianchi lo tiene sotto sorveglianza continua. Ovviamente questo tipo di ostracismo (per non parlare dei maltrattamenti subiti...) nei confronti di un bambino non può che portarlo a diventare un adolescente problematico.
Nathan vorrebbe diventare un anonimo Incanto Bianco per bene, ma un po' per "predisposizione naturale", un po' per reazione alle valanghe di m***a che ha dovuto ingoiare angherie subite, finisce col diventare una sorta di asociale "reduce di guerra". Senza quasi essere mai uscito dalla casa.
E' così che me lo sono immaginato basandomi sui suoi pensieri: un ragazzino dalla psiche non ancora ben definita e già spezzata.
Anche perché non puoi torturare, rinchiudere in gabbia, imprigionare ai lavori forzati e addestrare ad uccidere un adolescente, e poi non aspettarti che alla prima occasione ti accoltelli e si dia alla macchia.

Un'altra questione che mi ha reso difficile ambientarmi nel mondo creato dalla Green è che non c'è nessuno per cui tifare. Gli Incanti neri sono chiaramente dei sociopatici violenti con cui è meglio non incrociare il cammino, ma anche gli Incanti Bianchi (almeno quelli con un minimo di potere a disposizione) sono dei manipolatori sadici, marci fino al midollo. Quindi capirete anche voi perché mi sia stato così difficile affezionarmi a qualcuno al di fuori di Nathan. E pure lui....
Dopo aver ricevuto un inspiegabile addestramento militare, Nathan riesce a fuggire dai suoi aguzzini (i Bianchi...) ma a quel punto è talmente addestrato e pronoto a -quasi- ogni evenienza che risulta difficile provare ancora compassione per lui. Grosso modo ispira la stessa tenerezza di Rambo in fuga nella boscaglia.
No, in realtà probabilmente sono io ad essere troppo estrema. Nathan non è poi così "ben attrezzato" ad affrontare quello che gli sta per succedere... eppure mi dà l'idea di qualcuno che riuscirà sempre a cavarsela in qualche modo, seppur con molte cicatrici.

Ma tornando alle impressioni generali sul libro, sono molte le caratteristiche apprezzabili. La storia è strutturata in maniera interessante (per esser un primo "capitolo") e non eccessivamente scontata, il ritmo è per lo più buono e anche lo stile di scrittura -conciso e asciutto- si adatta molto bene ai pensieri di un protagonista maschile di questo tipo.
Rimane purtroppo il fatto che non sono riuscita a farmi coinvolgere eccessivamente dalla storia (soprattutto dopo "la fuga"), la sotto-trama "para-romantica" non intrigava nemmeno un po' (anzi, sembrava quasi un po' forzata dentro al racconto) e che obiettivamente non credo che mi strapperò i capelli in attesa del secondo volume, nonostante il cliffhanger.



Serena

giovedì 15 gennaio 2015

Tv: Adventure Time

Buondì a tutti!
Dunque dunque. Per oggi originariamente era prevista la recensione di Half Bad  di Sally Green, ma purtroppo non la trovo più. Proprio nel senso che non so più che fine abbia fatto il foglio e quindi non posso batterla al computer... il che è seccante. Sono convinta che a breve salterà fuori, ma per sopperire alla sua mancanza ho deciso di anticipare un post che avevo in mente da un po'... perché certe cose sono troppo belle per non essere condivise.


Ad onor del vero, fino a circa sei mesi fa non conoscevo questo capolavoro del nonsense cartone.
Un bel giorno un'amica è saltata fuori dicendo che «dovevamo assolutamente vederlo» e il suo entusiasmo non mi ispirava particolarmente, dato che io e la suddetta amica abbiamo gusti diametralmente opposti...
E' finita che lei si è fermata al primo episodio e io sono alla fine della quarta serie. 

Come descrivere Adventure Time...


Questa serie è la sorgente prima del WTF?!?!
Sin dal suo primissimo episodio lo spettatore si trova nel bel mezzo di un mondo completamente assurdo, senza introduzioni, senza spiegazioni e senza nessuna comprensione di quello che sta accadendo. 
Perché il regno di Ooo non è solo senza senso per lo standard del mondo reale, ma anche per gli standard di qualsiasi mondo immaginario. 
L'unico modo per goderselo appieno è smetterla di sforzarsi di capire e seguire la corrente.
In soli 11 minuti di episodio medio ci viene lanciata contro qualsiasi cosa: unicorni magici, dolcetti parlanti, dimensioni parallele, canzoni orecchiabili (altre meno...), vampire rockettare e la distruzione del genere umano.
Eh sì... In tutta questa pioggia di zuccheroso nonsense ci sono degli elementi davvero inquietanti.
Tipo le origini della terra di Ooo, i mutanti (ex-umani) e la back story del re ghiaccio. Proprio quando pensavo che il cattivo della situazione potesse starmi semplicemente sul culo.

questo è disturbante su tanti di quei livelli...

Finn & Jake sono i due eroi della storia, E con questo intendo proprio che lo fanno di professione.
A dire il vero, il più delle volte le motivazioni delle loro azioni sono qualcosa del tipo «Perché sembra divertente» o «...perché no?» (ricordo un episodio in cui si facevano sparare da due montagne lontanissime per battere l'high-five più potente della storia...), eppure traspare anche che sono entrambi talmente buoni, corretti e leali che veramente non potrebbero fare altro se non gli eroi.

Ogni episodio si inizia con delle premesse senza senso e spesso ignote, continua con una storia imprevedibile e dalla struttura assurda, incorpora regole e personaggi privi di logica, e finisce in maniera spiazzante, o addirittura non si conclude. Semplicemente l'episodio si interrompe di punto in bianco. A volte ci sono episodi completamente sconnessi, con le versioni femminili/alternative di Finn e Jake. Così senza un perché.


Insomma, Adventure Time è una sorta di mondo magico/post-apocalittico visto attraverso gli occhi di qualcuno che ha assunto ingenti dosi di LSD. O più che altro, che è caduto nel Calderone da piccolo.
Non c'è una storia da seguire, non c'è un canone di regole definitivamente stabilito e non succede nulla di quello che si può immaginare. E io lo adoro.
Quindi guardatelo e amatelo.


Avvertenze: se dopo 3 episodi non avete ancora cominciato ad apprezzarlo, lasciate perdere: sarà così ogni episodio.

Serena

domenica 11 gennaio 2015

Up Next - 5 libri dei quali NON POSSO aspettare l'uscita italiana

Buondì a tutti!
Oggi è previsto un post rapidissimo con un piccolo aggiornamento sui libri che: ommioddiolidevoleggereassolutamenteORA.
Sono tantissimi i libri che ho una gran voglia di leggere e sui quali voglio mettere le mani al più presto... ma questi sono quelli che più mi ossessionano al momento. 


 
 


Cress (The Lunar Chronicles #3) di Marissa Meyer
Siege and Storm (The Grisha #2) di Leigh Bardugo
Vicious di V. E. Schwab
The Darkest Minds (The Darkest Minds #1) di Alexandra Bracken
Lola and the boy next door di Stephanie Perkins




Per tutti i titoli riportati qui sotto dubito fortemente che avrò la tempra e la pazienza di attendere la pubblicazione italiana... Per fortuna esistono Amazon e gli e-book ♡.♡

E voi? Li avete letti? Li desiderate anche voi? O non ve ne frega nulla?? 
Share with me!!! ^^


Serena

giovedì 8 gennaio 2015

Acquisti Recenti & New Entries - Christmas Edition!


Buongiorno a tutti!
Dato che oggi mi sento pigra e non mi va di fare post impegnativi (se non altro sono onesta....), ho pensato di condividere con voi gli Acquisti che ho fatto per i regali di Natale destinati alle amiche e i pochi Regali che ho ricevuto. Badate bene, non intendo "pochi" come lamentela... anzi. Io trovo molto stressante fare i regali, soprattutto quando non conosco bene la persona per la quale sto comperando... quindi per me è sempre valsa la regola "Pochi ma buoni": ho pochi amici intimi, faccio pochi regali, ma ci metto davvero tutto l'impegno possibile. E lo stesso vale per loro nei miei confronti.

Dunque, per quanto riguarda i Regali Fatti, quest'anno l'unico acquisto 'libroso' è stato "Vortex" di Julie Cross. Ho un'amica che ha amato il primo ("Tempest") e che ci era rimasta molto male quando ha scoperto che in Italia non avrebbero continuato la pubblicazione della serie.... e dato che voleva anche cominciare a leggere in inglese... BEM! Regalo pronto:


Passiamo ora alla mia Amica-Nerd. Per lei è sempre fin troppo facile fare i regali: la conosco come le mie tasche, abbiamo all'85% gli stessi gusti, e in generale mi diverto un mondo a cercare i regali per lei. Quest'anno è toccato ad una maglietta ironica sul videogioco "Legend of Zelda", di cui lei è grande appassionata.

quella che ho preso io è verde

Per chi non conoscesse il gioco, la vignetta fa riferimento al fatto che, nonostante il titolo del gioco sia "Legend of Zelda", il nome del protagonista sia Link, mentre Zelda è la principessa da salvare. Molti non lo sanno e si ostinano a chiamare il protagonista Zelda.
E' un po come quando i profani chiamano il Dottore "Doctor Who" pensando che 'Who' sia il cognome...

Infine tocca alla più difficile del trio. Non so perché ma ho sempre delle crisi esistenziali quando devo comprarle dei regali. Quest'anno ho optato per degli stampi da dolci particolari perché so che si sta appassionando alla pasticceria... e che ama i dinosauri.




Per quanto riguarda i Regali Ricevuti, anche quest'anno le mie amiche hanno fatto centro pieno. Ormai conoscono la loro polla.
Iniziamo con 3 dvd megagalattici che volevo comprarmi da una vita ma che non riuscivo mai a trovare: Dragon Trainer 1 & 2 e Iron Man. In particolare Dragon Trainer sembrava scomparso dalla faccia della Terra, nonostante l'uscita imminente del secondo capitolo... E invece la mia migliore amica ha girato tutta Torino dando il tormento a svariati negozianti finché uno di loro non ne ha trovata una copia rimasta in magazzino. 
Santa.



Inutile dire che li adoro, vero??

L'ultimo regalo di Natale invece è una collana della Stroili con la mia iniziale:

Scusate la pochezza della foto...

Semplice, deliziosa ed elegante. Meravigliosa anche questa :3

Infine ecco un regalino da parte dei miei in occasione della Befana (a casa mia non si fa il regalo di Natale, ma quello della Befana...)


Questo braccialetto va ad aggiungersi alla mia collezione di oggettini pipistrellosi (adoro i pipistrelli :3 )

Ok, ora la finisco di annoiarvi con i miei regali, ma... a voi cosa ha portato Babbo Natale?? Dai, trasciniamoci ancora per un po' lo Spirito Natalizio... ;D

Serena

lunedì 5 gennaio 2015

E-book Time (Recensione): "The D.U.F.F." di Kody Keplinger



TITOLO: The D.U.F.F.
AUTORE: Kody Keplinger
EDITORE: Little, Brown & Company
PREZZO: € 8.15 (cartaceo)

TRAMA:
Seventeen-year-old Bianca Piper is cynical and loyal, and she doesn’t think she’s the prettiest of her friends by a long shot. She’s also way too smart to fall for the charms of man-slut and slimy school hottie Wesley Rush. In fact, Bianca hates him. And when he nicknames her “the Duff,” she throws her Coke in his face. 
But things aren’t so great at home right now, and Bianca is desperate for a distraction. She ends up kissing Wesley. Worse, she likes it. Eager for escape, Bianca throws herself into a closeted enemies-with-benefits relationship with him.
Until it all goes horribly awry. It turns out Wesley isn’t such a bad listener, and his life is pretty screwed up, too. Suddenly Bianca realizes with absolute horror that she’s falling for the guy she thought she hated more than anyone.


RECENSIONE:

Dunque… come giustificare questa lettura agli occhi del mondo…?

Come spesso mi capita, verso la fine di novembre/inizio di dicembre il mio cervello è entrato in “acuta fase di rincoglionimento causa Politecnico”. E come reagisco di solito a questo sovraccarico di adrenalina ingegneristica? Ovviamente leggendo contemporary uno-via-l’altro fino a farne indigestione.
Cercate di capirmi, per me i contemporary sono un tasto dolentissimo : da una parte mi causano attacchi di cinismo come poche altre cose al mondo e sono un’eccellente palestra per le mie sopracciglia, ma dall'altra sono un po’ come le commedie per teenager degli anni ottanta:  deliziosamente assurdi, zuccherosi, prevedibili, pieni di cliché e stranamente rassicuranti.
Tutto questo per dire che non ho la minima idea del perché questo libro mi sia piaciuto così tanto. Ha le stesse premesse di altri cinquecentomila libri del genere, ha la stessa identica fine che si può prevedere nei dettagli guardando la copertina, e non è certo stato scritto da Joyce grazie a Dio. Eppure l’ho letto in poco più di un giorno e quando ci ripenso ancora sorrido.
Credo che in questo particolare caso sia entrato in azione un strano mix di senso di rassicurazione da cliché, voglia di love-story ed esaurimento cerebrale della sottoscritta. Più un altro paio di cosette di cui adesso parleremo più “““nel dettaglio”””.

La nostra protagonista è Bianca, una qualsiasi ragazza di 17 anni, senza particolari grilli per la testa, e dotata (pure lei) di un’abbondante dose di cinismo e pessimismo. Insomma, una protagonista di facilissima immedesimazione. Forse non sarà altissima, bellissima e levissima popolarissima, ma Bianca non si è mai fatta troppe paranoie sul proprio aspetto e su come gli altri la vedono… almeno fino a quando non deve affrontare le battutine invadenti di Wesley, il classico ragazzo che ha tutto dalla vita e che –soprattutto- ha sempre il numero di una mezza dozzina di ragazze ‘facili’ tra i numeri di chiamata rapida. In maniera del tutto priva di tatto (no, dico, sul serio. Non importa quanto siano popolari con le signorine, i ragazzi non sembrano mai capire certi aspetti del carattere femminile …) Wesley definisce Bianca una D.U.F.F. – Designated Ugly Fat Friend- ovvero quella ragazza che –a suo dire- c’è in ogni gruppo, che non è altrettanto bella, appariscente e popolare come le amiche e che ha il ruolo di farle risaltare per contrasto. Insomma, l’amica sfigata, per capirci.

Reazione molto condivisibile

Dopo una prima –meritatissima- reazione indignata, Bianca cerca di dimenticare l’episodio… eppure, anche se preferirebbe staccarsi un braccio piuttosto che ammetterlo, quel ridicolo commento di Wesley le ha messo una pulce nell'orecchio che non riesce a scacciare. Come se non bastasse proprio in quel momento nella vita famigliare di Bianca si stanno verificando in successione tutta una serie di avvenimenti che non fanno altro che affossare la sua autostima e spingerla a cercare una "via di fuga", seppur momentanea. E per sfuggire ai propri problemi quale modo migliore se non usare proprio Wesley come personale toy-boy?
Diciamo pure che questo passaggio da “oddio lo odio tantissimo forever” a “massì adesso gli salto nel letto e vediamo cosa succede” è un tantinello inverosimile 


ma nel complesso la storia aveva un suo modo di funzionare. E poi devo ammettere che mi piace pensare che Bianca, nonostante tutte le paranoie mentali, non cada nei soliti atteggiamenti 'emo' da protagonista contemporary, ma decida di annegare i propri dispiaceri nel sesso (scusate, ma non c’era un modo più elegante per dirlo). Mi diverte e lo trovo anche vagamente politically correct.
Sì, l’ho appena detto. Lol.


E ora passiamo a Wesley. Ho trovato che fosse “secondario” quel tanto che basta per non rubare la scena a Bianca, ma allo stesso tempo caratterizzato in maniera… decente. Insomma, mi è piaciuto che fosse abbastanza un impenitente ass-hat privo di tatto quasi fino alla fine, perché ne ho le tasche piene dei sedicenti playboy dei contemporary che poi si rivelano essere dei boy scout bisognosi d’amore… oddio, anche lui va incontro a questo inevitabile stereotipo (non poteva davvero essere così tanto faccia di culo, no?) ma in misura ridotta. Non ha la classica storia famigliare tragica all'ennesima potenza usata per giustificare qualsiasi tipo di comportamento, ma giusto qualche difficoltà lecita e quasi credibile.

In realtà è proprio in queste mezze misure che l’autrice mi ha conquistata e allo stesso tempo un po’ delusa. Sono una contraddizione con le gambe!
Da una parte abbiamo le “motivazioni” di Wesley, che- come dicevo- sono ‘infelici’ ma non epicamente tragiche come accade di solito nei romanzi di genere, così come il fatto che anche molti dei problemi di Bianca fossero trattati per quello che sono –problemi di un’adolescente- invece che come questioni di vita o di morte (tipo la questione dell'ex fidanzato)… così come le loro soluzioni : tuffarsi nel letto di Wesley non è esattamente quella che io chiamo “una soluzione matura”… seppur divertente. Questo fa sembrare la storia quasi (e sottolineo un 
QUASI
grosso come una casa) verosimile.
Eppure allo stesso tempo è proprio questa semi-superficialità ad aver fregato la Keplinger quando invece ha cercato di trattare argomenti più “seri”. Tipo l’alcolismo del padre di Bianca. O la sua epifania finale e la morale della storia.
Certe cose sono state davvero un po’ risolte all'acqua di rose, con l’equivalente letterario di un alzata di spalle seguita da un “Perché sì”.
Il padre di Bianca non ricade nell'alcolismo ma rinsavisce di colpo e festa finita.
Bianca ha una grande rivelazione sulla via di Damasco del fatto che tutti quanti ad un certo punto della nostra vita ci siamo sentiti inferiori rispetto a qualcun altro, ma che non dobbiamo lasciarci sopraffare dai giudizi degli altri, così come non dobbiamo giudicare a nostra volta. Il che è tutto buono è saggio, ma anche abbastanza semplicistico.

Sì, quello pure.

Dico sul serio, dopo aver visto il trailer del film tratto dal libro, mi sono resa conto che gli sceneggiatori sono riusciti a condensare la sviolinata dell’intero libro in una frase a fine spot:

«Yeah, I’m somebody’s DUFF. So is everybody.
It shouldn’t affect how you see yourself.»

Ma d'altra parte non ho certo letto questo libro per ricevere grandi rivelazioni sul senso della vita, quindi... anche chissene.


E soprattutto: vogliamo parlare dell’altra grande epifania???????? IL CLICHE' con la tutte le lettere scritte maiuscole, che tutte abbiamo previsto e desiderato per tutto il libro????
Wesley si innamora di Bianca.
Tipico. TI-PI-CO.
Non fraintendetemi, anche io lo volevo vedere succedere, per quanto scontato, banale e sentimentale potesse essere. Però poi, quando è effettivamente successo, mi sono ricordata che detesto le cose eccessivamente zuccherose. Ed ecco che la frase più quotabile e "romantica" del libro, mi ha fatto invece accapponare la pelle.

“Wesley Rush doesn't chase girls, but I'm chasing you.”

la mia reazione

Eppure nel complesso mi è piaciuto. Tanto.
Nonostante il nit-picking, l’indolenzimento alle sopracciglia, nonostante le banali assurdità (ma quanto adoro le contraddizioni in termini…) della storia, mi sono goduta questo libro proprio come si farebbe con uno di quei film del sabato pomeriggio che nessuna di noi ammetterebbe con anima viva di guardare: rapido, sciocco, divertente e leggerissimo. Speaking of which….



Il mio livello di gradimento del libro potrebbe persino spingermi a vedere il film che ne trarranno in uscita a febbraio (che chiaramente non ha nulla a che vedere con il libro, se non per il titolo).
Forse. Se non rinsavisco prima.

Ma per quanto riguarda il libro:



E detto questo, concedetemi ancora un attimo per giocare a quello che io chiamo:

Aguzza la vista - Carta di identità Edition

Giusto per essere sicura di rovinarmi anche la remota eventualità che il film possa piacermi. Facciamo una rapida conta dei veri teen-ager della pellicola.


Addirittura un'intera teenager autentica e certificata. E una quasi-teenager.
I'm impressed.

Sentite, non guardatemi così. Non vi avevo forse detto che sono terribilmente cinica??

Serena

sabato 3 gennaio 2015

Tv: Jane the Virgin

Ragazzi, voi non avete idea.



First things first.
Qualche mese fa avevo visto il promo di una nuova serie televisiva della CW intitolata "Jane the Virgin". Dunque, capiamoci. Per metterla nei termini usati dallo stesso telefilm:

titolo "Jane the Virgin" + promo + CW = probabile cagata pazzesca

Poi però ho ricevuto diverse 'segnalazioni' positive relative a questo telefilm, una su tutte quella di Katerina, e adesso, approfittando delle vacanze natalizie, ho finalmente deciso di darle un'occasione.
E sono finita a passare l'intera giornata a maratonare la prima metà della stagione.

La trama appare piuttosto chiara sin dal trailer: una ragazza che ha scelto di rimanere vergine fino al matrimonio viene inseminata artificialmente per errore con lo sperma di un uomo che non è il suo fidanzato. Ma in compenso è il proprietario dell'Hotel in cui lei lavora. Nonché la sua prima cotta adolescenziale non corrisposta.


Ribadisco: voi non avete idea.
Jane the Virgin ha tutti gli elementi potenzialmente catastrofici perfetti per renderlo tale e quale ad una telenovelas, oltre che un guilty pleasure pazzesco. (spoiler ahead) Ha i legami senza senso tra i personaggi, i padri segreti (Lol), gli equivoci a non finire, la nonna che parla solo in spagnolo, le allucinazioni con cartelloni pubblicitari e statue della Madonna parlanti (doppio Lol), intrecci amorosi vari, un falso invalido e la mitica voce narrante fuori campo.(end spoiler)


Ma la cosa che lo distingue dalle più infime telenovelas argentine è che non si prende per nulla sul serio. Il vocione narrante è il primo a mettere in evidenza le assurdità che succedono (con accento spagnoleggiante) e in generale l'ironia pervade ogni episodio. Non nel senso 'cattivo' del sarcasmo o della parodia.... è proprio autoironico. E la cosa migliore è che dopo ogni "colpo di scena" alla O.D.M. (...Ohh Dios Mio...) non si può avere altra reazione se non ridere a crepapelle, gridare allo schermo «Non ci credo!!!!» (anche se lo avevate previsto dieci minuti prima) e chiederne «Ancora, per favore».


 Ecco come sono finita a passare ore davanti al pc mangiando snack a raffica.

La lezione che abbiamo imparato oggi? Devo smetterla di fare la snob e giudicare la CW per gli errori del passato Ci ha condannati a 10 anni di Smallville, dannazione! SMALLVILLE!! ed essere un po' più fiduciosa.
E anche che le telenovelas possono essere davvero divertenti se condite con un po' di autoironia.

Serena

venerdì 2 gennaio 2015

Top Ten Libri 2014

Buondì a tutti e buon 2015!
Allora, come avete passato il Capodanno? Io sono stata al Sestriere a vedere i fuochi d'artificio e a pattinare sul ghiaccio... E' inutile, mi basta una lastra di ghiaccio e io regredisco ad avere 6 anni.
Ad ogni modo, come promesso oggi pubblico la lista dei miei libri preferiti del 2014. E' stata ragionevolmente facile da stilare, anche se ho ancora l'impulso a scambiare la posizione di un paio di libri. Ma direi che questo è più o meno l'ordine definitivo. In ogni caso, vi consiglio di leggere tutti quanti questi libri, anche se di genere molto molto diverso.

N.B.: cliccando sul titolo delle opere verrete reindirizzati verso le mie recensioni (se già pubblicate) o, in un paio di casi, agli "Speciali" di Crash Course Literature  di John Green tradotti dalla sottoscritta.

Cominciamo:

1.
To kill a mockingbird di Harper Lee


Questo libro è di una bellezza straordinaria. Sono davvero rimasta senza parole per quanto mi è piaciuto. Profondo, diretto, coinvolgente, terribilmente vero, ma anche innocente e tenero... mi ha davvero rapida, e non me lo aspettavo minimamente, Davvero, questo romanzo è entrato direttamente nell'Olimpo dei miei libri preferiti.
Adesso devo solo trovare una doppia versione italiano/inglese da aggiungere alla mia libreria.


2.
Divergent di Veronica Roth


Anche questo romanzo mi era piaciuto in maniera inaspettata. Non credevo di riuscire ancora a farmi accalappiare in questo modo da un YA... eppure c'era qualcosa nel mondo descritto e nell'evoluzione della protagonista che mi ha assolutamente convinta. Bello bello.
Peccato non poter dire lo stesso del successore.


3.
A me le guardie! di Terry Pratchett


Per me TERRY PRATCHETT = LOVE. E questo libro in particolare è stato a dir poco esilarante. Così arguto e brillante.... 5 stelline a mani basse.


4.
Cinder di Marissa Meyer


Sempre per la serie "Gli YA non finiscono mai di stupire" ecco un'altra storia che mi ha sorpresa e che mi è piaciuta "a tradimento". Distopia + retelling fiabesco? Pensavo fosse una dimenticabile farloccata... e invece. <3
VOGLIO CRESS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


5. 
Otto Volante di Janet Evanovich


La Evanovich riesce sempre a vincere facile con me. Assolutamente esilarante.


6.
The D.U.F.F. di Kody Keplinger


Francamente on riesco bene a spiegarmi come mai questo libro mi sia piaciuto così tanto. Ci ho pensato parecchio per scrivere la recensione (in arrivo a breve) e comunque non sono arrivata ad una conclusione logica soddisfacente. Non sarà particolarmente originale come idea, ma è riuscita a "farmi sentire bene" mentre lo leggevo (non so che ha senso quello che scrivo...), e anche col passare del tempo l'impressione che mi è rimasta su questo contemporary non fa che migliorare. Mistero della fede.


7.
Tenebre e ghiaccio di Leigh Bardugo


Un altro YA. Esatto. Questo era un mix di alcuni elementi molto originali e suggestivi, e di altri estremamente clichéttosi. Mi è piaciuto molto, ma devo ammettere che sulla fine iniziavo ad essere un pochino più 'tiepida' nel mio giudizio. Per le motivazioni (spoilerose), vi rimando alla recensione ;D


8.
Il Crollo di Chinua Achebe


Libro bellissimo e terribile. Non l'ho messo più in alto nella lista perché non credo che riuscirei a rileggerlo... eppure mi è piaciuto davvero tanto. Da leggere.


9.
Shadowhunters ~ Le Origini : L'Angelo di Cassandra Clare


La Clare è sempre una garanzia. Riesce a convincermi anche quando ricalca un po' gli stilemi dei sui libri precedenti. Ci sono tanti elementi molto in comune con la prima trilogia in questo libro... Eppure ambientazione e altri due trucchetti riescono a fare la magia e a farmelo piacere. Molto.
E questa volta il secondo sembra ancora più figo del primo.


10.
Steelheart di Brandon Sanderson


Come ho anche scritto nella recensione, questo romanzo è stato una boccata d'aria fresca rispetto alla media dei libri che leggo di solito. Davvero meritevole e originale.





Insomma, questa era la mia lista personale. Quest'anno sono davvero soddisfatta delle mie letture Il buio oltre la siepe sarebbe riuscito da solo a rendermi una persona felice.

E voi invece?? Sono curiosissima di sapere quali sono stati i vostri libri preferiti. Commentate o linkate alle vostre liste!!!! 

Auguri per uno straordinario 2015,
Serena