sabato 28 febbraio 2015

Recap Dicembre, Gennaio & Febbraio



Non ci posso credere, in tre mesi in cui non ho fatto il Recappone sono riuscita ad accumulare appena il materiale che di solito posto in un singolo mese. Possibile che sia andata in letargo senza accorgermene?? 
Ad ogni modo, giusto per soddisfare la mia coscienza, ecco il Recap dei mesi invernali. E passa la paura.


Recensioni

'Tenebre e ghiaccio' di Leigh Bardugo
'To the Nines' di Janet Evanovich
'Half Bad' di Sally Green
'The D.U.F.F.' di Kody Keplinger
'The Selection' di Kiera Cass
'Losing it' di Cora Carmack


Tv




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Sezione Biblioteca #63 - #64 - #65



Acquisti Recenti 

Lola and the Boy Next Door




Speriamo che i prossimi mesi siano più proficui....

Serena

venerdì 27 febbraio 2015

Sezione Biblioteca (65)


Buondì a tutti!
Era un po' ormai che non andavo in biblioteca... Però si sa che febbraio e uno dei mesi neri degli studenti, quindi nulla di strano. Anche questa volta sono passata soprattutto per ritirare i romanzi che hanno portato i corrieri provenienti dalle altre biblioteche, ed in particolare mi sono accora di essere caduta in un altro dei miei tunnel-Cassandra-Clare. Dai, voglio assolutamente finire The Mortal Instruments e non ho nessuna intenzione di attendere fino alla pubblicazione di Città del Fuoco Celeste in brossura (che comunque verrà acquistato)... e già che c'ero, mi sono fatta tentare dall'ultima uscita scritta in collaborazione con Holly Black.
Dunque, ecco i miei nuovi arrivi:



Lo straordinario mondo di Ava Laveder
di Leslye Walton




Magisterium: L'anno di Ferro
di Holly Black & Cassandra Clare




Shadowhunters - Città del Fuoco Celeste
di Cassandra Clare



Serena

mercoledì 25 febbraio 2015

Recensione: "Boxtrolls - Le scatole magiche"

E' passato molto tempo da quando ho visto questo film, ma purtroppo la recensione che avevo scritto si era andata ad infilare nei meandri più reconditi della mia stanza... salvo poi saltar fuori senza preavviso. Quindi, ne approfitto a pubblicarla prima che il foglio decida spontaneamente di andare a rintanarsi chissà dove...




Dopo 'Coraline e la porta magica' e 'Paranorman', 'Boxtrolls' è la terza creazione degli studi di animazione Laika
Gli studi Laika, per altro, non hanno mai scelto delle favolette stucchevoli come storie da rappresentare, e anche questa volta hanno portato alla vita un racconto che è sì una favola con morale piuttosto diretta, ma è anche esteticamente ricchissimo e a tratti anche visivamente (e volutamente) ripugnante.


I Boxtrolls non sono affatto 'carini' (cioè, lo sono ma in senso lato), e se per questo nemmeno gli umani lo sono. Ma se i Boxtrolls hanno dalla loro una generosa bontà e un'indole adorabile e pacifica, gli esseri umani hanno invece caratteristiche ben peggiori: sono avidi, distaccati, arroganti, egoisti e capricciosi. Oddio, non tutto insieme, ma ognuno di loro presenta delle caratteristiche sgradevoli; persino Winnie, che dovrebbe essere la coprotagonista del cartone.
La storia in sé è molto semplice: il piccolo Uovo è un orfano umano cresciuto con i Boxtrolls, creature bruttine che adorano aggiustare le cose e che cercano nelle pattumiere marchingegni con cui abbellire la loro grotta. Nella città di PonteCacio però i Boxtrolls sono considerati come un pericolo e una peste, e per questo sono perseguitati dal perfido Archibald Arraffa che vuole sterminarli tutti per guadagnarsi la 'Tuba Bianca' e un posto tra i ricchi snob di PonteCacio.
Quando i Boxtrolls liberi sono ormai solo più una manciata, toccherà al giovane Uovo salvare tutti partendo per una missione di salvataggio "in superficie".
E non chiedetemi perché mi sono messa a scrivere il riassunto della trama come la quarta di copertina dei libri del Battello a Vapore, perché non ne ho idea.


Questa storia è più originale nell'aspetto e nell'estetica, che nella trama in sé, eppure risulta ugualmente piacevole e divertente. E' graziosa per gli adulti (decisamente LOL per i due scagnozzi filosofeggianti), anche se chiaramente ideata per i bambini, con la sua bella morale edificante... anche se a ben vedere un paio di scene potrebbero risultare un pelino raccapriccianti per i più piccini.
Insomma, ero stata conquistata sin dal primissimo Teaser, e ho ora sono più che felice di essere andata a vederlo al cinema, fosse anche solo per finanziare il lavoro straordinario degli artisti degli studi Laika.




A tal proposito, vi consiglio di aspettare qualche minuto prima di spegnere alla fine del film, perché dopo i titoli di coda viene mostra un'interessante scena omaggio agli instancabili artigiani dietro le (minuscole) quinte. 



"DIETRO LE QUINTE"





ADORABILE TEASER TRAILER






Serena

lunedì 23 febbraio 2015

E-book Time (Recensione): "Losing it" di Cora Carmack



TITOLO: Losing it
             (Losing it #1)
AUTORE: Cora Carmack
EDITORE: Ebury Digital
PREZZO: $ 2.99

TRAMA:

As far as Bliss Edwards can tell, she’s the last virgin standing, certainly amongst her friends. And she’s determined to deal with the ‘problem’ as quickly and simply as possible.
But her plan for a no-strings one night stand turns out to be anything but simple. Especially when she arrives for her first class and recognises her hot new British professor.

She'd left him naked in her bed just 8 hours earlier...




RECENSIONE:

Avevo già provato una volta a leggere questo libro durante una delle mie crisi d'astinenza da contemporary, ma dopo pochissimi capitoli avevo finito con l'abbandonarlo dal momento che era riuscito a ricordarmi quasi istantaneamente il perché la mia soglia di tolleranza per questo genere sia così bassa.

Già le premesse sono fragili e traballanti. La poco-più-che-ventenne Bliss nonostante il palese nome da spogliarellista commette la leggerezza di confessare alla migliore amica Kelsey di essere ancora vergine, e come ovvia conseguenza la saggia Kelsey pensa bene di vestirla come una professionista del mestiere e trascinarla in un locale a regalare la verginità -quasi letteralmente- al primo che passa. 
Perché GUAI! Si sa che l'imene ha una data di scadenza, come lo yogurt.


Dunque:
  1. Bliss, tu devi trovarti dei nuovi amici
  2. Come non detto, perché se ti lasci convincere davvero a fare una cosa del genere ti meriti qualsiasi cosa ti stia per succedere.
Ad ogni modo, la fortuna vuole Bliss incontri un aitante ragazzo dall'accento inglese che legge Shakespeare nel locale (...?) pur professando di non essere lì per rimorchiare... salvo poi mettersi all'opera per portarla a casa propria circa 25 secondi dopo.

Serena overreacting

Cioè, io l'ho anche capito che l'autrice vorrebbe mostrarci che tra Garrick e Bliss è stato amore a prima vista, colpo di fulime, insta-love, and all that jazz, e voglio anche credere alla buona fede del buon Garrick.... però allo stesso tempo mi immagino anche come questa storia del primo incontro possa essere raccontata ai nipotini. Awkward.

Detto ciò, c'è anche da dire che sul più bello Bliss si tira indietro terrorizzata in un raptus di lucidità dall'attacco ormonale... il tutto con una poco dignitosa scena alla Jean Claude. Bliss quindi scappa via dal proprio appartamento, lasciando il tizio nudo e perplesso... e TA-DAN! Il giorno dopo scopre che il tizio-nudo-e-perplesso è anche il suo nuovo professore di teatro. 


Da qui la storia procede in maniera piuttosto prevedibile: i due si lanciano occhiate languide, continuano ad incontrarsi dappertutto, non riescono a stare lontani... e poi ovviamente ci sono tutta una serie di equivoci, terzi incomodi friend-zonati che nemmeno Ser Jorah Mormont, e scene madri che -in un modo o nell'altro- trascinano la storia verso una conclusione, il tutto in salsa semi-teatrale (nel senso che sono tutti studenti di recitazione e c'è una rappresentazione teatrale "intrecciata" nel racconto).

Vi dirò la verità, non è poi così malvagio. Per carità, è prevedibile, inverosimile e Bliss ha dei picchi di idiozia di tutto rispetto, ma nel complesso scorre veloce ed è cerebralmente innocuo
Insomma, io spesso e volentieri perdo la pazienza per pochissimo nei contemporary, e questo aveva baggianate più che a sufficienza per stuzzicare il mio lato peggiore (senza contare che la storia d'amore non era poi così coinvolgente e appassionante...) però capisco perchè a qualcuno possa piacere.
Quindi, consiglio finale: se i contemporary sono il vostro genere dategli pure un'occhiata,  magari fa per voi, altrimenti procedete senza guardarvi indietro.


sarebbero 2,75 ma mi sento generosa




Serena

venerdì 20 febbraio 2015

Acquisti Recenti: Lola and the Boy Next Door



Buondì a tutti!
In questo periodo ero in vena di qualcosa di dolce, quindi mi sono gettata sul mio libro-rifugio per l'occasione: "Anna and the French Kiss". E dal momento che ero in vena di coccolarmi, ho ben pensato di acquistare il secondo romanzo di questa trilogia di companion novels.... Peccato che le Poste Italiane siano riuscite a farmi venire i 5 minuti anche in questa occasione. Non solo il pacco è arrivato in ritardissimo, ma è anche arrivato completamente aperto. E non intendo un taglio, o una fessura antisgamo, ma proprio spudoratamente strappato. Il che è DAVVERO SECCANTE. Per fortuna il libro non deve essere sembrato interessante a chiunque abbia controllato il contenuto, altrimenti probabilmente non lo avrei mai visto arrivare.... Ma state tranquilli che domani le Poste della mia Città vedranno arrivare ai loro sportelli una piuttosto alterata sottoscritta.
Ma adesso basta lamentele, torno a godermi il nuovo arrivato ;D



Lola and the boy next door
di Stephanie Perkins



Serena

giovedì 12 febbraio 2015

Recensione: "The Selection" di Kiera Cass

TITOLO: The Selection
             (The Selection #1)
AUTORE: Kiera Cass
EDITORE: Sperling & Kupfer
PREZZO: €17.90

TRAMA:
Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l'erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l'occasione di tutta una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona - e di un uomo - che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l'amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare...


RECENSIONE:


spoiler.... per "Il Sesto Senso"

Questo libro è riuscito a farmi battere un nuovo record: a 8 righe dall'inizio lo avevo già posato per prendere un appunto velenoso. Perché non puoi cominciare un romanzo con le tue paturnie emotive e poi spiegare la struttura del mondo in cui mi sto addentrando con un "A proposito". Perché NO.
Poco poco egocentrica la nostra protagonista....
Quindi, cara America, ora che sei riuscita nell'encomiabile impresa del farti odiare in meno di 10 righe, possiamo procedere.
Ad onor del vero, più o meno alla seconda pagina diventa evidente il perché la spiegazione fosse tanto striminzita e buttata lì a caso: perché è una scempiaggine. Ha tutti gli elementi di banalità di tutti i futuri distopici già ideati EVAH, ma declinato con ancora meno senso. Tipo che la politica interna ed estera del paese è stata chiaramente ideata dalla principessa Bitorzolo di Adventure Time: la futura consorte dell'erede al trono viene scelta tra una selezione di ragazze prese poco meno che a random, dopo una specie di riedizione di Uomini e Donne di Maria De Filippi. Che non ho mai visto, ma immagino si svolga in maniera simile. Le scartate (secondo princìpi che non credo siano nemmeno stati pensati dalla stessa autrice) finiscono con lo sposarsi con ricconi importanti non meglio identificati.
E non fatemi nemmeno cominciare a parlare del sistema di Caste, perché è talmente ridicolo che non riesco a farmene una ragione.


Non aiuta per nulla il fatto che tutte le partecipanti a questa importantissima Selezione siano poco più che "entità" di sesso femminile (davvero, di molte nemmeno vengono detti i nomi), mentre le due o tre di cui si parla più di frequente sono tagliate con l'ascia bipenne. Tipo la cattivissima Celeste, che è caratterizzata più o meno come un cattivo di Sailor Moon, o la BFF della protagonista (della quale non ricordo il nome) che è "dolce".
La protagonista, America, invece è assolutamente insopportabile. Inizia a lamentarsi da pagina 1 (letteralmente) e non segue un pensiero coerente nemmeno se ce l'ammanettano insieme. L'autrice vorrebbe cercare di trasmetterci quanto sia buona e speciale America, ma in realtà non fa che descrivere il ritratto di una finta ribelle, che si crede superiore agli altri. Perché per essere una persona che "non è superficiale" non fa altro che sparare giudizi a zero dopo aver visto una persona per 15 secondi dall'altra parte di una stanza. Quando si sente in vena di fraternizzare.
Il co-protagonista è l'inutile il principe Maxon: bello, buono e caro.... ma perdinci se è noioso. Soffre un po' della 'sindrome di Peeta', ovvero quel personaggio un po' underdog, al quale non daresti due lire, e che invece alla fine.... Beh, non lo so cosa faccia alla fine, ma in qualche modo riesce a ritagliarsi il ruolo di coprotagonista.
La loro storia d'amore mi perplime senza fine: lui ovviamente si innamora all'istante di quella lagna, petulante, maleducata e spara-sentenze ommioddio è Laurel di Arrow!! (e come non potrebbe??) nonostante America faccia involontariamente di tutto per farsi detestare; lei continua a cambiare idea per finta sul suo ex (lo ama/lo odia/ma non in realtà lo ama/no però lo odia e lo vuole dimenticare/poi però lo ama...) e a snobbare felicemente il principe... fino a quando all'improvviso, dal nulla, lo ama. Perché sì.


Ma il genio che ha conquistato il mio imperituro amore è Aspen, l'ex di America, nonché protagonista del colpo di scena più telefonato della storia della letteratura.
In realtà è morto dall'inizio del film.
No, scherzo. Questo splendido esemplare di personaggio senza un senso, viene inizialmente descritto come "la perfezione". Lui e America si amano tanto-ma-tanto-ma-tanto; poi, con un pretesto stiracchiato, lui incoraggia America a partecipare alla Selezione (perché...sì) e quando lei accetta e -sfidando tutte le leggi della statistica e della logica- viene pre-selezionata e riceve un sacco di soldi solo per il motivo di esistere (perché...sì) lui esegue un one-eighty che è l'APOTEOSI e la pianta con scena melodrammatica perché lei "ha speso troppi soldi per preparargli la cena".

NUOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Cioè. Ragazzi. Insomma. Non ho parole. So che dovrei essere commossa per il suo """altruismo""" e il suo """"sacrificio"""" per spingere America a vivere una vita migliore.... ma la mia reazione è stata più che altro in linea con:


anche perché, dopo essersela palesemente cantata e suonata da solo, il geniale Aspen riesce anche a indignarsi perché adesso 'America lo tratta male ed è ricca'.

Insomma, non c'è un briciolo di coerenza di questo romanzo. Dall'inizio alla fine. E in questo immagino di poterlo definire coerente.

Ad un certo punto cercano anche di buttare nel mix una parvenza di sotto-trama politica, con dei ribelli che commettono atti "terroristici" e fanno ripetutamente irruzione nel palazzo... ma il tutto è trattato in maniera piuttosto ridicola.

  1. che sicurezza di m***a. Consiglio spassionato: investite meno risorse nella vostra risibile "politica interna" e occupatevi di addestrare un corpo armato. Idioti.
  2. scusate, ma come si fa a prendere sul serio questi ribelli?? Ci viene detto che sono cattivissimi e senza scrupoli, ma per il momento si sono limitati ad aggirarsi per il palazzo e a frugare nei cassetti della biancheria. Sul serio.

Insomma, in questo romanzo succede IL NULLA ASSOLUTO, e quel poco che vuole assomigliare ad una trama si merita di essere deriso senza pietà alcuna. Come faccio ogni volta che parlo di questo libro con qualcuno.




Serena