mercoledì 25 marzo 2015

Sezione Biblioteca (66)


Buondì a tutti!
Sono reduce dalla lettura di Città del Fuoco Celeste, quindi immaginerete quanto mi senta leggermente sottosopra... Quella donna. Quella donna sarà la mia rovina. Ma la amo lo stesso.
Dopo cotanta lettura sento la necessità di allontanarmi il più possibile dal genere urban fantasy, e direi che il mio ultimo viaggio in biblioteca rispecchia piuttosto bene le mie intenzioni.
Ecco dunque i miei ultimi prestiti:



Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
di Winifred Watson



Città di carta
di John Green



Mistborn - L'ultimo impero
di Brandon Sanderson


In particolare, quest'ultimo libro è una ri-entry dato che la prima volta non ero riuscita a terminarlo prima della scadenza del prestito.
Un giorno di gloria per Miss Pettigrew invece mi è stato consigliato da Serena di Attraverso i libri e quel che Serena vi trovò (circa un anno fa al Salone del Libro.... ma non dimentico!!), mentre Città di carta..... beh, lo immaginate tutti perché ho preso Città di Carta. A parte il fatto che John Green RULES.

E voi? Cosa ne pensate di questi libri e cosa state leggendo in questo periodo?

Serena

venerdì 20 marzo 2015

Up Next - 5 film di Primavera

Ragazzi, che stagione cinematografica.
Questa primavera mi sta tempestando di film da vedere con cadenza settimanale... In realtà, tranne un paio di eccezioni, non sono poi così iper-eccitata... però, un po' per dovere di blogger, un po' per infinita generosità (praticamente sono l'amica di supporto quando i fidanzati si rifiutano di andare al cinema...) mi sto guardando quasi di tutto, e ho 0 tempo per scrivere recensioni. Ma tant'è.
Tornando a noi, alcune delle mie scelte sono molto scontate, soprattutto se seguite il blog da più di 15 minuti (sì, perché sono così prevedibile), ma altre meno. O forse no.


 





Insurgent          19.03.2015
Into the Woods          02.04.2015   ---> visto 11-04-15
The Avengers: Age of Ultron          22.04.2015   ---> visto 28-04-15
Adeline - L'eterna giovinezza     23.04.2015
Pitch Perfect 2          21.05.2015



Insomma, queste sono le mie previsioni per quanto riguarda i film primaverili. Probabilmente non riuscirò a vederli tutti in sala e dovrò attendere i dvd, ma nella maggior parte dei casi non è un dramma. Tranne che per Age of Ultron, dannazione, quello lo voglio vedere ORA!!!!!!

E voi, quali film avete intenzione di andare a vedere??

lunedì 16 marzo 2015

Recensione: "Alice in Zombieland" di Gena Showalter

Nota:
Per prima cosa ci terrei a riservare un ringraziamento e un saluto a Michele di Mr. Ink: Diario di una dipendenza che -in occasione del givaway di Natale del 2013- mi ha omaggiata con questa (a quanto pare rarissima) copia cartacea di Alice in Zombieland
Mic, sei stato un tesoro e ho apprezzato immensamente questo libro. Grazie <3
***



TITOLO: Alice in Zombieland
             White Rabbit Chronicle #1
AUTORE: Gena Showalter
EDITORE: Harlequin Teen
PREZZO: -

TRAMA:
Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano. Per sempre.
Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ri- dere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta...
Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peg- giore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potreb- bero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.


RECENSIONE:

Non so come e non so perché, ma questo libro è riuscito a piazzarsi in una nicchia inesplorata del mio cuore di lettrice: quello dedicata ai "romanzi YA, con love story e ricchi d'azione&WTF". Francamente non sapevo nemmeno esistesse questa nicchia.

Iniziamo subito col dire una cosa molto chiaramente: i riferimenti ad "Alice nel Paese delle Meraviglie" sono 2: il nome della protagonista e la nuvole coniglio. Punto.
Ad un certo punto mi è venuto in mente che avrei potuto forse considerare il fatto che la migliore amica si facesse chiamare Kat (il tutto infarcito di altre battute sui gatti...), ma francamente mi rifiuto.
E ora passiamo alle cose serie.

 SPOILER

Fin da pagina 1 viene messo abbastanza in chiaro che la vita di Alice è già stata straziata dalle disgrazie: è passata dall'avere una famiglia un po' strana -con un padre nevrotico ossessionato da mostri invisibili- all'essere orfana a causa proprio di quei mostri invisibili.
Dopo la tragedia, Alice si trasferisce dai nonni è cerca di riadattarsi ad una vita "normale"... ma questo non le impedisce di portarsi dietro le più deliziose e classiche caratteristiche di protagonista YA. In questo caso abbiamo persino un'insuperabile combo: "assoluta mancanza di autoconsapevolezza e autostima" + "terribile visione periferica". 
Eh sì, perché la nostra Alice viene grosso modo descritta come una Taylor Swift, ma pensa che i suoi capelli biondissimi e le gambe lunghissime la rendano anonima... E, come se non bastasse, continua a girare angolo o camminare sovrappensiero per poi andare a inciampare su un tronco di figo alto 1.80 che la desidera.


Aggiungerei anche che il figone di turno (meglio noto come Cole) è il capo di una banda di "ragazzacci" pericolosi, e soprattutto che quando Alice lo guarda negli occhi ha delle visioni trascendentali di loro che limonano durissimo nel futuro.


Poi entrano in gioco gli """zombie""" e qui ho bisogno che mi seguiate.
A quanto pare, sia Alice che il gruppo di 'ragazzacci pericolosi' sono in grado di vedere questi mostri  fatti di "spirito/male/??" che attaccano le persone infettandone l'anima (???); e per combatterli alcuni individui speciali (di nuovo, Alice & i ragazzacci pericolosi) sono in grado di separare la propria anima dal corpo (????) e prendere gli zombie a calci in culo spirituali. O bruciarli con il fuoco sacro che sono in grado di evocare. o avvelenarli con la purezza della loro anima.

? ? ? ? ?


No aspettate, capiamoci bene: io tutto questo lo adoro.
Ok, avrebbero potuto chiamare i mostri 'unicorni carnivori' e per me sarebbe stato esattamente lo stesso, ma questa valanga di geniali assurdità è davvero top della meraviglia.
C'è anche da considerare che Alice è davvero una protagonista cazzuta e bad-ass. Si piange addosso il minimo indispensabile (soprattutto considerando quello che le è successo), e per il resto spacca davvero i culi. 
E, udite udite l'azione viene addirittura descritta! Sono commossa. 'Il Trono di Ghiaccio', mi fai ridere.
Certo, Alice mi cade un pochino sulla storia d'amore... Tensione, attrazione e atmosfera sono dosati al punto giusto e sono ben bilanciati dall'azione, però bisogna ammettere che questi tira&molla e l'incapacità di comunicazione sono un po' tirati per i capelli. Tipo che molte volte sarebbe bastata una frase per spiegarsi ed evitarsi spiacevoli conseguenze, talvolta i fraintendimenti sono un po' forzati e in generale le pippe mentali ingiustificate non mancano (della serie: "sento rumore di zoccoli e penso ai centauri").

Parlatevi dannazione!!!!

Ma per il resto del tempo i protagonisti prendono a calci nelle gengive degli zombie spirituali, quindi sono pronta a perdonargli questo ed altro.

Fanciulli, che altro dire:





Serena

mercoledì 11 marzo 2015

(Not) Up Next - 5 saghe che ho abbandonato senza rimorsi

Buondì a tutti,
l'altro giorno stavo ordinando un pochino i miei scaffali su Goodreads e mi sono resa conto di aver segnato come "Da leggere" un sacco di seguiti che -ammettiamolo- non avrei voluto prendere in mano nemmeno usando un paio di pinze e guanti protettivi. Questo mi pare un buon sintomo dell'intenzione di abbandonare definitivamente una serie, no? Quindi, anticipiamo le pulizie di primavera....


Fallen



Oh Cielo, gli angeli. Non so esattamente per quale motivo, ma non riesco a digerirli. Il che è paradossale se si pensa a quanto mi piaccia la serie sui Nephilim di Cassandra Clare. Avevo letto il primo libro della serie una vita fa, lo avevo trovato di una noia astronomica, e da allora non ho mai provato il desiderio di continuare. Capitolo chiuso.


Starcrossed



Il primo volume era mediocre... il secondo è stato cominciato dalla sottoscritta ben due volte e sempre abbandonato per mancanza di interesse. Ed è pure un cioncone di libro mica da ridere. No, mi spiace ma anche le divinità greche pasticciate (anche se non ai livelli di The goddess test) non mi hanno convinta. Peccato.


Hush Hush


Come sopra: YA + angeli + luoghi comuni = noia e serie abbandonata.


Trilogia dei Sogni



No, scusami  Kerstin Gier ma: tanta noia. Se a pagina 86 ho già capito dove vuoi andare a parare, vuol dire che il libro è tanto prevedibile... e poi non provo nessun moto di simpatia per nessun protagonista. Moving on.


Steampunk Chronicles



OMMIODDIO QUESTO LIBRO.
Mentre lo leggevo mi lacrimavano letteralmente gli occhi dalla noia. Poi è subentrata l'enorme irritazione nei confronti del 98.8% dei personaggi. L'ho detestato con ferocia... fino a quando mi sono ricordata che potevo abbandonarlo senza dover rendere conto a nessuno.


E voi? Avete qualche serie cominciata-e-abbandonata che 'Anche no, grazie.' ?
Ditemi ditemi!!!

Serena

lunedì 9 marzo 2015

The Shadowhunters Chronicles - Plans & So Far

Buongiorno a tutti!
E' con un po' di tristezza che oggi pubblico l'ultimo post della mia Infernal Week. A dire il vero questo aggiornamento era previsto per ieri, ma sono saltati fuori un paio di contrattempi minori... quindi eccoci qui.
Mi sono divertita nello scrivere le recensioni, e mi sono anche parecchio impegnata. Dà una grande soddisfazione condividere con tutti voi qualcosa a cui tengo così tanto :3



Per oggi ho previsto un post più generico, nel quale cerco di raccogliere le informazioni che si trovano in rete riguardo i piani di Cassandra Clare per le prossimo pubblicazioni (e affini) relative al mondo degli Shadowhunters....

Vorrei solo fare presente un paio di cose:
Ho cercato di fare il possibile per distinguere i rumors dalle notizie vecchie, dalle notizie aggiornate, ma non è così immediato. Per quanto ben fatto, anche il sito ufficiale della Clare non è super aggiornato e di quello che trovo sui siti di fandom mi fido solo a metà. Ci sono anche da considerare le informazioni ricavate da siti più 'ufficiali' come Goodreads... ma anche da lì si vede che i piani e le date di pubblicazione non sono scolpite nella pietra. Probabilmente avrei potuto scavare e approfondire ancora un po', ma il problema principale è che non ho ancora terminato The Mortal Instruments quindi, dato che una delle serie previste è ambientata dopo gli eventi di 'City of Hevenly Fire', temevo dell'auto-spoiler involontario. Quindi scusate, ma questo è quanto sono riuscita a trovare.

Per prima cosa, pare che per il momento la Clare abbia intenzione di pubblicare in tutto 5 serie che rientrano in The Shadowhunters Chronicles. Le prime due le abbiamo già lette (The Mortal Instruments e The Infernal Devices), la terza e la quarta sono in fase di lavorazione (The Dark Artifices e The Last Hours) ed entrambe sono degli spin-off/companion novels/seguiti delle due serie già pubblicate.
Per quanto riguarda la quinta serie, il nome pare essere The Wicked Power, ma è "prevista" fa un milione di anni circa e per il momento non ho avuto il cuore di andare a cercare altre info. 

Più nel dettaglio:

The Dark Artifices


E' ambientata 5 anni dopo gli eventi di City of  Heavenly Fire e segue le vicende di Emma Carstairs e Julian Blackthorn.
Come già ripetuto N volte, non ho letto i dettagli per evitare spoiler, ma potete leggere la trama riportata sul sito ufficiale di Cassandra Clare QUI

I tre titoli che andranno a comporre la trilogia sono: 

Lady Midnight
Prince of Shadows
The Queen of Air and Darkness

La pubblicazione del primo era inizialmente prevista per l'autunno 2015, ma pare essere stata spostata dalla primavera 2016. Il perché, il percome e i dettagli mi sfuggono (sempre per la questione di evitare gli spoilers...) ma la data ufficiosa pare quella.
Della data italiana ovviamente non si hanno notizie ma, se la Mondadori continua con il ritmo tenuto fin'ora, le pubblicazioni dovrebbero tardare di circa 6 mesi rispetto alla data originale. Trinca e branca.



The Last Hours


Questa trilogia invece è stata pensata come "seguito" di The Infernal Devices in quanto segue le avvenute della generazione di Nephilim successiva. I protagonisti quindi saranno i figli di tutti i personaggi già conosciuti nella trilogia precedente (Will e Tessa, Charlotte e Henry, Cecily e Gabriel,...).

I tre titoli previsti per questa serie sono:

Chain of Thorns
Chain of Gold
Chain of Iron

Di date di pubblicazione qui non si parla nemmeno per sbaglio. Su Goodreads si legge un timido '2017', ma credo che sia solo una data molto indicativa. Molto.
Questo non toglie che io super eccitata pure per questa serie.

Come sempre, vi invito a visitare la pagina ufficiale QUI.



Nel frattempo, per lenire l'attesa prima della prossima uscita (Lady Midnight) la Clare e alcune co-autrici hanno lavorato per dare origine ad una serie extra, intitolata:


Questa raccolta sarà composta da 10 novelle che verranno pubblicate nell'arco di 10 mesi. La prima (Welcome to Shadowhunter Academy) è già disponibile all'acquisto, mentre la prossima (The Lost Herondale) sarà pubblicata a breve, in marzo.
Ancora una volta non riporto le trame dei racconti, ma cliccando sul titolo in grassetto qui sopra verrete reindirizzati alla pagina ufficiale.


QUANTI BRUTTI RICORDI...

Veniamo ora alle trasposizioni cinematografico-televisive.
Immagino ricorderemo un po' tutti con orrore il dolorosamente brutto "Shadowhunters - Città di Ossa" uscito nell'agosto del 2013 (qui la mia recensione) e per un certo periodo di tempo era sembrato volessero girare ugualmente il secondo capitolo, nonostante il notevole flop al botteghino (e l'odio giurato da parte di tutti i fan della serie letteraria), ma col tempo i piani sono cambiati.
Pare che la prossima trasposizione sarà sottoforma di serie televisiva: i casting sono stati avviati da pochissimo e l'inizio delle riprese è previsto nel maggio di quest'anno a Montreal.
Prima di farci prendere tutti dall'entusiasmo vorrei specificare che sono state apportate diverse modifiche per rendere il tutto più 'appetibile' agli occhi degli smaliziati spettatori televisivi (qualcuno ha visto The Vampire Diaries, eh... -_-). A quanto pare l'età dei protagonisti è stata leggermente aumentata (diciotto-ventenni) e credo che le modifiche non si fermeranno qui.
Da un lato capisco la necessità di modificare radicalmente la storia per dare origine ad una serie ad episodi e voglio anche provare ad avere fiducia... ma francamente dopo la debacle del film di due anni fa il mio scetticismo è alle stelle. Staremo a vedere.



Per ultimo, ecco un aggiornamento piccino picciò relativo alle nuove ri-edizioni della serie.
In alcuni paesi -e negli stessi Stati Uniti- e prevista la pubblicazione delle versioni brossurate di The Mortal Instruments con un nuovo design di copertina. Ecco a voi alcuni esempi:

QUESTA LA ADORO...




E con questo mi sembra di avere riportato tutta la conoscenza in mio possesso. Mi scuso ancora per la carenza di dettagli in alcune sezioni, ma sono convinta che capirete.... :3

Non mi resta che ringraziarvi per avermi seguita nel corso di questa Infernal Week e darvi l'appuntamento a domani.

Besos!
Serena

venerdì 6 marzo 2015

Recensione: "Shadownunters - Le Origini: La Principessa" di Cassandra Clare

TITOLO: La Principessa
            (Shadowhunters - Le Origini #3)
AUTORE: Cassandra Clare
EDITORE: Mondadori
PREZZO: € 17.00 / € 10.50

TRAMA:
Una rete d'ombra si stringe sempre di più intorno agli Shadowhunters dell'Istituto di Londra. Mortmain progetta di usare un esercito di automi spietati per distruggere una volta per tutte i Cacciatori. Gli manca un solo elemento per completare l'opera: Tessa Gray. Intanto, Charlotte Branwell, capo dell'Istituto, cerca disperatamente di trovarlo per impedirgli di scatenare l'attacco. E quando Mortmain rapisce Tessa, Will e Jem, i ragazzi che ambiscono alla conquista del suo cuore, fanno di tutto per salvarla. Perché anche se Tessa e Jem sono fidanzati ufficialmente, Will è ancora innamorato di lei, ora più che mai. Tuttavia, mentre chi le vuole bene unisce le forze per strapparla alla perfidia di Mortmain, Tessa si rende conto che l'unica persona in grado di salvarla dal male è lei stessa. Ma come può una sola ragazza, per quanto capace di comandare il potere degli angeli, affrontare un intero esercito? Pericoli e tradimenti, segreti e magia, oltre ai fili sempre più ingarbugliati dell'amore e dell'abbandono si legano e si confondono mentre gli Shadowhunters vengono spinti sull'orlo del precipizio...


RECENSIONE:

SPOILER OVUNQUE

Credo che questo libro si divertisse a prendermi per il culo. E lo dico con tutto l'affetto possibile, dato che alla fine gli ho dato qualcosa come 5 stelline e mezzo.
Diciamo pure che all'inizio del libro non succede quasi nulla. Ammetto che un pochino mi stavo preoccupando, perché l'alternarsi di scene melodrammatiche e siparietti di corteggiamento (relative a tutti i personaggi che non sono Will, Tessa o Jem) ha un pochino innescato il mio innato pessimismo e mi ha fatto subito pensare che gli avvenimenti sarebbero stati schiaffati tutti al fondo, con il risultato di un grande paciocco tipo Raven Boys che ancora non ho capito bene cosa c'entrassero i mufloni impazziti
Mi spiego. Da una parte assistevamo erano le strazianti scene tra Will, Tessa e il beatamente ingenuo Jem: praticamente ogni volta che quei tre si trovavano in una stanza tutti insieme, Will correva a nascondersi in qualche angolo perché non ci riusciva nemmeno più a simulare indifferenza, Tessa assumeva un'aria afflitta manco fosse lei la malata terminale e invece Jem continuava a cinguettare beato di quanto amasse Tessa, di quanto l'amore lo rendesse forte (bubbole) e di quanto fosse un bravo amico Will. Ovviamente non mancavano anche i momenti in cui Will e Tessa capitavano da soli nella stessa stanza nonostante non vivessero in un bilocale e là dentro abitassero ventordici Nephilim e queste scene erano pure peggiori per i nostri feels.
Insomma, ci sarebbe stato un clima pesante all'interno dell'Istituto, se non fosse che tutti gli altri personaggi erano in calore. Gideon Lightwood era impegnato a corteggiare Sophie (a colpi di scones) nella maniera più imbranata di sempre, Gabriel Lightwood si stava facendo prendere all'amo da Cecily Herondale, Charlotte e Henry dovevano risolvere i loro problemi coniugali... 
D'accordo, tutto molto importante e divertente (quasi tutto), ma di trama orizzontale nemmeno l'ombra. Da qui, le mie ingenue preoccupazioni....
Quand'è che imparerò??

Nemmeno il tempo di formulare coerentemente questa preoccupazione nella mia mente, ed ecco che giro pagina e inizia a succedere di tutto. Benedict Lightwood si trasforma in un demone-vermone per colpa della sifilide demoniaca (raccogliamoci tutti in un minuto di LOL per la sifilide demoniaca) e tutti devono partire all'inseguimento per evitare che si mangi altri parenti oltre al genero; poi c'è il dramma dello yin fen (la droga demoniaca che Jem ha praticamente terminato e che non si trova più da nessuna parte in città), il ricatto del Magister, l'attacco all'Istituto, il rapimento di Tessa... 
E a questo punto il libro si trasforma improvvisamente nel Benny Hill Show. C'è gente che corre da tutte le parti, esilaranti dichiarazioni d'amore a casaccio (Gideon vince il premio per la migliore proposta di matrimonio EVER), Will che insegue Tessa, Tessa che si libera per tornare indietro ma viene ri-catturata, risse nei bar con licantropi e in generale succede DI TUTTO.

In tutto questo -prima che Will si lanci all'inseguimento di Tess- abbiamo una delle scene più cinicamente esilaranti, soprattutto se ormai si è sull'orlo di una crisi di nervi per essersi maratonati la serie e si è un pelino cinici: finalmente Jem mangia la foglia. Ma la cosa davvero spassosa è il come. Dopo l'attacco all'Istituito e il rapimento di Tessa, Jem è ormai in fin di vita per la mancanza di yin fen e le ferite subite durante il combattimento, mentre Will è dilaniato dall'indecisione e non sa se rimanere al capezzale del parabatai morente o inseguire i rapitori. Proprio mentre Will veglia l'amico incosciente, fa il suo ingresso il mitico Magnus Bane e i due iniziano a disquisire amabilmente di quanto Will ami Tessa e sia tormentato dal non poterla andare a salvare e da quanto sarebbe tragico se il povero Jem scoprisse di questi sentimenti, ecc ecc... A questo punto OVVIAMENTE Jem si riprende, all'inno di «Cosa voleva dire Magnus quando ti ha chiesto se sapevo che eri innamorato di tessa?»
Ops.

Dopo essermi ripresa dall'attacco di ridarola perché sono malvagia dentro, ho continuato a leggere e mi sono fatta trascinare completamente dalla storia (alla faccia delle mie preoccupazioni iniziali di 'noia').
Insomma, senza entrare troppo nei dettagli, posso dire che la seconda metà di questo libro aveva tutto quello che si potesse desiderare, e anche qualcosa di più.
Dapprima abbiamo un momento di puro orrore emotivo e assistiamo allo strazio di Will che, durante l'inseguimento in solitaria dei rapitori di Tessa, avverte la morte* (più o meno) di Jem; e subito dopo si scatena l'inferno. Finalmente vediamo avverarsi i piano del Magister e possiamo osservare gli effetti concreti della sua follia e brama di vendetta. L'esercito meccanico animato da demoni si anima e inizia a seminare distruzione. Seguono "visita coniugale" in cella per Tessa e Will (e vengono beccati con le braghe in mano da Magnus. Letteralmente. LOL), battaglia epicissima tra Shadowhunters ed esercito meccanico, colpone di scenona che avevamo tutti intuito (* Jem ha scelto all'ultimo di diventare un Fratello Silente per sopravvivere e poter continuare ad aiutare i propri amici) e morte del Magister in una scena che -obiettivamente- è stata una figata pazzesca.


Dopo aver concluso la parte di 'trama orizzontale', ad ogni modo, rimane ancora un bello spessore di libro da leggere, e credetemi quando vi dico che la Clare ha bisogno di ogni singola pagina per districare la matassa emotiva che ha magistralmente creato. Vengono quindi chiusi tutti i conti ancora in sospeso, e quindi abbiamo il chiarimento dei sentimenti e tra Fratello Zachariah/Jem e Tessa, tra Jem e Will, tra Will e Tessa... e praticamente tra tutte le altre coppie (anche se al confronto tutti gli altri sono poca cosa).

Ma per concludere le cose per benino, la Clare non si limita a lasciare le cose come stanno per farci intuire come proseguiranno le vite dei protagonisti, ma va oltre, creando la madre di tutti i Lieto Fine, una conclusione tanto perfetta ed emotivamente impegnativa che alla fine anche i sassi stavano piangendo: ci viene raccontata, attraverso i ricordi di una Tessa ancora in vita molti secoli dopo, la sua vita assieme a Will, i bellissimi ricordi legati alla famiglia che avevano creato, l'inesauribile amore che li ha legati fino all'ultimo e il dolore che per decenni dopo la sua dipartita l'ha lasciata vuota e l'ha spinta ad allontanarsi dalla vita che conosceva.
E proprio alle ultime pagine, quando ormai pensava che il "peggio" fosse passato, il lettore riceve il colpo di grazia e assiste all'ultimo incontro annuale, ripetutosi nei secoli, tra Tessa e Fratello Zachariah, solo che questa volta si presenta all'appuntamento un Jem, di nuovo semplice Nephilim, ancora più innamorato di prima...

Insomma ragazzi, questo libro è stato una maratona emotiva. Tra l'adrenalina nei momenti di azione e la partecipazione alle svolte sentimentali, alla fine della storia ero stremata. Soddisfatta, ma stremata.




Questa trilogia mi ha davvero ossessionata. Da quando ho terminato la lettura e posato La Principessa, non ho fatto altro che pensare per giorni e giorni e giorni a questa storia. Il che è fantastico ed inquietante sotto diversi punti di vista, ma non avrei davvero scambiato questa esperienza di lettura con nulla al mondo. 




P.S: non ho trovato il tempo o lo spazio per parlare di Magnus Bane durante la recensione, quindi lo faccio qui. Magnus è stato una vera e propria stella nel racconto. E' stato il perfetto asso nella manica e, allo stesso tempo, comic relief, e ha dato vita a tutta una serie di siparietti meravigliosi e "ultime parole famose" che andavano a incastonarsi perfettamente con gli avvenimenti di The Mortal Instruments
Assolutamente Magnus for President.


Serena

mercoledì 4 marzo 2015

Recensione: "Shadowhunters - Le Origini: Il Principe" di Cassandra Clare

TITOLO: Il Principe
            (Shadowhunters - Le Origini #2)
AUTORE: Cassandra Clare
EDITORE: Mondadori
PREZZO: € 17.00 / € 11.50

TRAMA:
In una Londra vittoriana fosca e inquietante, e nel suo magico mondo nascosto, Tessa Gray crede di avere finalmente trovato tranquillità e sicurezza con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni, che proteggono lei e il suo terribile potere dalle mire del perfido Mortmain. Ma con lui e il suo esercito di automi ancora in azione, il Consiglio vuole spodestare Charlotte Fairchild, per affidare il comando a Benedict Lightwood, uomo senza scrupoli e affamato di potere. Nella speranza di salvare Charlotte, Will, Jem e Tessa decidono di svelare i segreti del passato di Mortmain e scoprono sconvolgenti legami fra gli Shadowhunters e la chiave del mistero dell'identità di Tessa. La ragazza, intrappolata nei sentimenti che prova per Will e Jem, si trova a dover compiere una scelta cruciale quando scopre in che modo gli Shadowhunters abbiano contribuito a fare di lei "un mostro". Sconvolta, Tessa è tentata di schierarsi con il fratello Nate dalla parte di Mortmain. Ma a chi è davvero fedele? E chi ama, nel profondo del suo cuore? Soltanto lei può scegliere se salvare gli Shadowhunters di Londra oppure distruggerli per sempre.



RECENSIONE:


SPOILER, SPOILER, SPOILER

Dunque dunque.
I miei pregiudizi, nati da una lunga serie di trilogie il cui secondo romanzo è una noia, mi avevano spinta a sottovalutare grandemente questo Clockwork Prince. Non imparo mai. La Clare mi frega sempre.

Questo secondo romanzo inizia dove ci eravamo fermati con il precedente: Will ha brutalmente rifiutato Tessa, ma adesso sappiamo che lo ha fatto per un motivo molto specifico
Nel tentativo di dimenticare i sentimenti per Will, Tessa intanto si avvicina sempre di più a Jem... e non lo dico tanto per dire.
Signore e signore, secondo il mio modesto pare Tessa Grey ha davvero capito come funziona un triangolo amoroso.
Lei non si limita a dare false speranze al povero disgraziato di turno, pur sapendo che tanto rimarrà sempre legata all'altro fustaccio... lei si innamora veramente di Jem. La Clare, per la prima volta a mia memoria, è riuscita a convincermi sul serio del fatto che Tessa provasse dei sentimenti sinceri e profondi per entrambi i ragazzi. In tutti gli altri YA mi sono sempre ritrovata a tifare pesantemente per uno dei contendenti, considerando l'altro un mero pretesto per allungare la storia e aggiungere del dramma a poco prezzo... e invece questa volta mi sentivo davvero 'emotivamente coinvolta' nel triangolo.
La Clare è molto brava a descrivere la sincerità e la diversità dei sentimenti di Tess verso i due ragazzi.... Non nel senso che "a uno vuole tanto bene" ma tanto rimarrà sempre friend-zonato, qui parlo proprio di amore romantico.
Tra che sono cinica e che sono una monogama convinta, beh, non è un risultato da poco riuscire a farmi coinvolgere in un triangolo amoroso. E brava Cassandra Clare.
Altra cosa che mi ha fatto tanto ridere piacere è che Tessa agisce in maniera piuttosto 'ormonale'...e senza troppi rimorsi, pure. Si sente preoccupata per l'impressione che può dare, per la "sconvenienza" del proprio comportamento... ma non per i sentimenti che prova.
Tessa si lega a Jem e tenta di dimenticare Will, non per tentare di dimenticare Will. C'è un'enorme differenza tra le due cose.
Quindi, a mio dire, è così che deve essere un triangolo amoroso: ci devono essere coinvolgimento, sincerità e tensione. Ma dov'è la tensione se la bilancia pende sempre da una parte?
Diciamoci la verità: di solito il triangolo amoroso è scontato e seccante. In questo caso non posso dire di  non aver previsto molte delle cose... ma la Clare è riuscita a farmi stare davvero male.
La questione del triangolo che mi ha meno convinta è l'assoluto e quasi esagerato candore di Jem. Già è difficile relazionarsi con personaggi così buoni e gentili e moralmente integri come lui... ma anche se Jem è comunque un bel personaggio, questo non toglie che spesso riesca e fare venire il nervoso.
Il vero problema di Jem non è la dipendenza dalla droga demoniaca, ma il suo caso terminale di "fette di prosciutto davanti agli occhi". Non solo è l'UNICO in tutta Londra a non aver capito che Will è innamorato di Tessa (ribadisco: L'UNICO), ma se ne salta pure fuori con cose del tipo:
«Quando ti sei sacrificato per salvare Tessa ho capito che lo hai fatto per me e per quello che provo per lei».
WTF, Dude?!?!?!?!? Sul serio?? Perché se uno rischia la vita per salvare una ragazza OVVIAMENTE  lo fa perché sospetta che il suo migliore amico le faccia il filo. No? NO???
Ero allibita e inorridita allo stesso tempo. (E un po' stavo ridacchiando, perché, come accennavo prima, ad un certo punto l'isteria nervosa ha avuto la meglio sui miei feels)
Piccola anticipazione per il prossimo libro: ci vorrà un vero e proprio espediente da telenovelas perché Jem apra finalmente gli occhi.

E ora parliamo di Will. Vi ho già detto nella precedente recensione che preferivo Will da pagina 1 (nonostante Jem sia meraviglioso e tutto il resto...) e in questo libro i feels di tutte noi lettrici sono stati messi a durissima prova. Poi però c'è anche il fatto che io sono una cinica della prima ora, e quindi unendo le due cose mi sono ritrovata a fare risatine isteriche praticamente ad ogni svolta della storia. Perché non puoi fare così, Cassandra Clare!
Iniziamo col dire che ho amato l'idea della maledizione. Quello sì che è un eccellente ostacolo per una relazione... per non parlare delle conseguenze psicologiche sul povero Will.
Mamma mia, i miei feels.
Dopo la scoperta dell'inesistenza della maledizione, ho di nuovo, me tapina iniziato a preoccuparmi. Pensavo che questa svolta mi avrebbe seccata e frustrata... e invece la Clare anche su questo frangente è riuscita a tratteggiare una situazione incredibilmente intensa, dando grande rilevanza alle conseguenze della 'falsa maledizione', non solo usandola come colpo di scena buttato lì alla Shyamalan.

Inizialmente avrei voluto rimandare questa discussione alla prossima recensione, ma mi sono resa conto di aver già moltissimo di cui parlare, quindi permettetemi una piccola anticipazione.
Mi è piaciuto moltissimo vedere la metamorfosi di Will in questi ultimi due libri. In un certo senso vi assistiamo sia dall'interno -attraverso i pensieri di Will- sia dall'esterno -attraverso gli occhi di chi gli sta intorno.

La follia di Will era sempre stata come quella di Amleto, metà commedia e metà pazzia, e tutta tesa ad un certo fine.

Dopo la rivelazione e la morte del demone, Will non diventa improvvisamente un tenerone zuccheroso, ma inizialmente si trova davvero in difficoltà nell'andare a recuperare una parte di se stesso alla quale pensava di aver dovuto rinunciare molti anni prima. Eppure un cambiamento c'è, ed è evidente agli occhi di chi lo conosce e -malgrado i suoi tentativi negli ultimi anni- lo ama come un figlio/fratello.
(E' in questi dettagli che leggo l'amore dell'autrice per i propri personaggi, e non posso che compiacermene immensamente)
In tutto questo, non aiuta di certo il fatto che subito dopo a Will siano capitate una serie di sfighe fantozziane che hanno davvero messo a dura prova i miei nervi.
Dopo la grossa fregatura della maledizione, ecco che torna all'Istituito tutto pieno di speranze... solo per scoprire che Tessa e Jem si sono fidanzati. E se la mia reazione qui è stata: OMG! WTF?!?!?!, la reazione di Will è stata davvero da straziare il cuore.
Quando Will ha dichiarato a Tessa tutto l'ardore dei suoi sentimenti (da vero protagonista di romanzo d'epoca... ) sono rimasta davvero sconvolta. E pure Tessa. Ma alla fine entrambi avevano più a cuore la felicità di Jem che la propria, e quindi è successa esattamente la cosa peggiore che il lettore potesse immaginare: Tessa ha fatto credere a Will di non ricambiare i suoi sentimenti, Will è tornato con la coda tra le gambe a soffrire in silenzio in un angolo con il cuore spezzato e Jem è saltato fuori tutto garrulo a confidarsi come una ragazzina con il suo amico Will. Della serie, oltre al danno la beffa.

E per quanto riguarda la storia 'in generale' del romanzo? Ricordo vagamente che c'è un qualche progresso nella 'trama orizzontale'.... ma, diciamoci la verità, è poca roba rispetto al carico emotivo.
Si scopre che Jessamine è un'idiota una spia, il fratello di Nate muore come uno stronzo e se lo merita. Ma per il resto non ricordo nulla di particolarmente eclatante... eccetto che per le ultime dieci righe in cui compare a sorpresa la sorella di Will, e boy oh boy.
Evvai così che questi cliffhanger non mi stanno consumando l'anima... No, no. *sarcasm*

Col senno di poi in realtà posso dire che tutti quelli che in questo libro sembrano buchi nell'acqua o giri a vuoto poi assumono un valore ben preciso nell'economia della storia... ma lo si capisce solo nel terzo. Vedrete.

A differenza del primo, questo romanzo mi è piaciuto in maniera intensa e istintiva. La disperazione e allo stesso tempo la  determinazione dei personaggi, e di Will più degli altri, sono riuscite a coinvolgermi ad un livello davvero inaspettato. Non riuscivo a staccarmi da questo libro e quando provavo a posarlo sentivo immediatamente il richiamo a riprenderlo in mano. Come una crisi d'astinenza.
Sono melodrammatica? Assolutamente. Ma cosa pretendete dopo aver letto questi tre libri di fila??

Questo romanzo mi ha devastata nel senso migliore e in quello peggiore del termine. E quando un libro riesce a farmi questo non posso che dargli 5 stelline.





Permettetemi una parentesi Magnus Bane: Magnus Bane è il top. E' tipo il perfetto comic relief. Mi ha fatta sbellicare dalle risate XD Il mio idolo incontrastato. E nel prossimo libro sarà ancora meglio. 


Serena

lunedì 2 marzo 2015

Recensione: "Shadowhunters - Le Origini: L'Angelo" di Cassandra Clare

TITOLO: L'Angelo
            (Shadowhunters - Le Origini #1)
AUTORE: Cassandra Clare
EDITORE: Mondadori
PREZZO: € 17.00 / € 11.50

TRAMA:
Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva e raggiunge il fratello ventenne Nate, a Londra. Unico ricordo della vita precedente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre. Quando il fratello maggiore scompare all'improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata, sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l'aspetto di altre persone. La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l'equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani. Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l'amore può essere la magia più pericolosa di tutte.


RECENSIONE:

Iniziamo subito col dire che questo libro non mi ha preso come i successivi.
Per quanto io adori e veneri in maniera imbarazzante Cassandra Clare, questo libro mancava di qualcosa per essere perfetto. Gli altri due no.
Ciò non toglie che lo abbia apprezzato molto (è finito al 9° posto nella mia classifica del 2014), ma anche la mia assoluta cecità di fronte ad ogni umano difetto della Clare non è riuscita a nascondere certi... diciamo 'stilemi ricorrenti'.

Ah, prima di dimenticarmi:

SPOILER DIFFUSI

Senza star lì a raccontare la rava e la fava, la protagonista della storia è Tessa, una ragazza apparentemente normale che arriva in Inghilterra dall'America per ricongiungersi al fratello... ma non appena messo piede sul suolo inglese viene rapita da due strane donne ingaggiate dal misterioso Magister, tenuta prigioniera in una vecchia casa e obbligata tramite vessazioni e torture a risvegliare un potere che nemmeno sapeva di avere : Tessa è una mutaforma. Per fortuna però, giunge in suo casuale salvataggio il giovane cacciatore Will Herondale, affascinante e problematico, che la introduce nel mondo di Cacciatori e Nascosti.
E adesso la pianto di fare il narratore di soap opera.

Come avrete capito, sin dai primi capitoli viene impostata la base del conundrum amoroso che costituirà il cuore della trilogia. Ma non è tutto.
Tessa è una protagonista apprezzabile (so che qualcuno avrebbe da ridire...) : sveglia, arguta, intelligente, determinata e curiosissima, seppur molto garbata e -almeno inizialmente- un po' 'legata' dalla propria educazione vittoriana; ama moltissimo i libri e la letteratura, e inizialmente fatica ad adattarsi alla propria 'nuova' natura e al mondo dei Cacciatori. I loro modi sono diversi da quelli a cui lei è abituata (noi potremmo dire "più progressisti"), ma non ci mette molto a farsi accogliere dalla famiglia allargata di Cacciatori.
Una delle cose che mi sono piaciute di questo libro è proprio l'iniziale 'shock culturale' di Tessa e, più in generale, l'atmosfera vittoriana che si respirava. E' bello d tanto in tanto tornare ad immergersi in un'epoca diversa, anche se probabilmente l'accuratezza storica non sarà stata delle migliori. In ogni caso io non me ne sono accorta.
Inoltre, i personaggi che popolano il libro sono sempre tratteggiati in maniera chiara, riconoscibile e credibile. Non mi capita mai di confonderli, anche all'inizio del libro, e per la fine della trilogia il lettore arriva a volere davvero bene a questa piccola "famiglia".
Da notare che molti dei cognomi che vengono menzionati ci sono ben noti dalla lettura di The Mortal Instruments. (tanto che inizio a domandarmi se esitano altre famiglie di Shadowhinters nel Mondo, e come abbiano fatto ad evitare l'incesto nelle generazioni successive)
Ma i due personaggi principali, a parte Tessa, sono Will Herondale e Jem Carstairs, Cacciatori, parabatai, completamente opposti sotto ogni aspetto, eppure due facce di una stessa medaglia.

Ebbene si, ragazze:
(Scusate, non ho resistito)
Da una parte c'è Will, bellissimo, affascinante, sarcastico e incredibilmente colto (cita passaggi interi di libri classici, e io questa cosa la adoro), ma anche volubile e spesso gratuitamente scostante e quasi crudele. Dall'altra c'è Jem, fisicamente più debole e di salute cagionevole, ma con un cuore enorme, una gentilezza sconfinata e una calma da santo.
Will e Jem sembrano davvero due facce della stessa medaglia: sono sempre insieme, si capiscono e spalleggiano come se si leggessero nel pensiero; Will riesce a tirar fuori la forza di Jem, mentre Jem riesce a tirare fuori la parte migliore di Will. Ed entrambi nascondono dei segreti piuttosto oscuri.
In maniera completamente diversa, Tessa si sente attratta da entrambi ma, nonostante inizialmente sia Will a rapirle il cuore, ben presto il suo comportamento lunatico e la difficoltà di avere a che fare con lui la spingono ad avvicinarsi allo splendido Jem.
Permettetemi una precisazione: qui non intendo 'splendido' dal punto di vista fisico/estetico, ma dal punto di vista caratteriale/morale. Jem è obiettivamente una persona splendida, c'è poco da fare. E ve lo dice una che propendeva per Will tutta la vita. Ma torneremo anche su questo. 
Per il momento del triangolo non dico più nulla, perché la questione viene approfondita nei libri successivi (ovviamente), ma sappiate che c'è e preparatevi psicologicamente.

Come dicevo, nel corso di questo primo romanzo Tessa si sente molto più attratta da Will. E' lui quello di una bellezza più appariscente, oltre che caratterialmente più affascinante e stimolante o esasperante, a seconda dei capitoli. E non dimentichiamoci che è stato lui a salvare Tessa dalle streghe che la tenevano prigioniera. 
Per dirla tutta (e questo è probabilmente il motivo per cui ho sempre preferito lui) Will è chiaramente identico modellato sullo stesso stampo di Jace. Un eroe tragico, che nasconde la propria vulnerabilità dietro ad un muro di sarcasmo e scostanza. Capiamoci, io vado in assoluto sollucchero per questo specifico tipo di personaggio, ma nemmeno io riesco ad essere così cieca. Fonti superiori (qui leggi: un'amica che ha già finito la serie The Mortal Instruments) mi dicono che la cosa è voluta e non dovuta a mancanza di fantasia. Voglio crederci.

Il centro di questo libro, a dire il vero, è l'impostazione della storia che fa da colonna vertebrale della trilogia. Il rapimento di Tessa non era che uno dei tasselli di un piano molto più esteso di quanto nessuno riesca ad immaginare. Nessuno, a parte il lettore.
I Cacciatori girano in tondo, si lasciano confondere e depistare diverse volte, ma la verità è che al lettore un po' più attento i vari 'colpi di scena' della storia appariranno piuttosto scontati.
La questione del fratello di Tessa -Nate- era sospetta e nebulosa sin dall'inizio, e dal momento in cui anche lui compare 'in carne ed ossa' nella storia, diventa molto intuibile che in lui c'è qualcosa di marcio. Ben prima che la cosa venga dichiarata apertamente. 
Inoltre era quasi dolorosamente evidente che non fosse il potente vampiro De Quincey il misterioso Magister, ma la prima 'persona informata dei fatti' che era stata interrogata da Charlotte: Mortmain.
Non ci vuole un grande salto di fantasia per dedurre le svolte principali, e questo un pochino fa perdere alla storia.... ma solo un pochino.

Obiettivamente il libro è bello: ha un buon ritmo, personaggi interessanti e ben tratteggiati, situazioni divertenti e scene d'azione adrenaliniche... a volte anche in contemporanea. Ed è fantastico tornare nel mondo degli Shadowhunters, per di più in tinta vittoriana. 
Per quanto riguarda i difetti... più che difetti, in questo libro ho riscontrato dei dejavu, e considerando che la loro origine è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto.... beh, non posso esattamente prendermela troppo, no? Ma ne devo tenere comunque conto.

Insomma, su questo libro era stampigliato a caratteri cubitali CASSANDRA CLARE: il suo stile, le sue storie, i suoi personaggi... e anche i suoi ostacoli sentimentali. Nessuno come Cassandra Clare riesce a mettere il carico da 90 sui problemi emotivi, e anche questa volta proprio sul finale abbiamo una mazzata ai feels (che, paragonata alle successive, è più che altro una "gentile spintarella" ai feels) : di punto in bianco, quando Tessa pensava di essere riuscita ad avvicinarsi al cuore di Will, lui la respinge brutalmente, nella maniera più emotivamente dolorosa e crudele possibile.
E subito dopo intuiamo che c'è davvero qualcosa di oscuro nel passato di Will.
Ma per questo libro è tutto.


Permettetemi una parentesi (e una piccola anticipazione) per quanto riguarda il rapporto tra questa serie e la letteratura classica. Nel corso del racconto non vengono solo nominate o citate a casaccio delle opere classiche, ma vengono creati dei veri e propri paralleli tra questi romanzi e trama e personaggi di The Infernal Devices. Ci sono autori, come per esempio la seppur ottima Jennifer Armentrout, che si limitano a inserire l'amore per la lettura nei loro racconti, facendo genericamente 'amare i libri' alle loro eroine; Cassandra Clare invece crea un vero e proprio intreccio tra le opere di cui parla e il suo racconto. E in quanto amante dei libi questo non può che farmi amare questa serie ancora un po' di più.


Serena

domenica 1 marzo 2015

Shadowhunters - The Infernal Week


Ok ragazzi, Let's get down to business.
Vi avevo accennato qualche tempo fa che avevo intenzione di fare una Maratona dicembrina della trilogia di Cassandra Clare: The Infernal Devices... e per una volta ho mantenuto. Avevo evitato di leggere i libri appena usciti (nonostante li avessi comprati) e me li ero lasciati per un periodo di 'quiete' perché mi conosco, e so quale effetto hanno i libri di Cassandra Clare su di me: da quando li comincio non riesco a far altro che mangiare, respirare e vivere quei libri. Punto.
La Clare è il mio Tallonnissimo d'Acchillissimo (come l'ha soprannominato l'amica che tanti anni or sono mi ha fatto conoscere la prima trilogia, The Mortal Instruments...).
Detto questo, ho pensato di rendere grazie alla trilogia appena terminata e soddisfare la mia smania di condivisione organizzando una Shadowhunters Week, un po' come la Doctor Who Week che vi ha dato gli incubi in quel di novembre.


Dal momento che non ho la capacità di organizzare cose fantasiose, la settimana si limiterà a contenere le recensioni scritte al brucio dopo aver finito i libri della trilogia The Infernal Devices (che a questo punto mi rifiuto di chiamare "Shadowhunters - le Origini").
Il programma della settimana prevede:


lunedì  :  Recensione "The Clockwork Angel"

mercoledì  :  Recensione "The Clockwork Prince"

venerdì  :  Recensione "The Clockwork Princess"

domenica  :  News e Aggiornamenti



Le recensioni rimarranno 'in auge' per circa 48 ore ciascuna e saranno seguite da un post riassuntivo con i presunti piani della Clare per le prossime opere in previsione... il tutto ovviamente tratto dal suo sito ufficiale.
Dopo questa breve parentesi di follia, la programmazione del blog tornerà al caos più totale alla normalità.

Non mi resta che augurarvi uno spendido inizio di settimana e invitarvi a seguire la Shadowhunters Week sul blog. 

A domani!
Serena