lunedì 28 settembre 2015

Up Next - 5 film d'Autunno

Buondì a tutti,
ancora una volta gli esami mi hanno risucchiata in un spirale di miseria... terminata lo scorso venerdì. Quindi ora posso ricominciare a postare ;D
Da qualche giorno è incominciato l'autunno e questo vuol dire temperature in ribasso, più tempo per leggere (per quanto paradossale possa sembrare) e finalmente: inizio di pubblicazioni di libri e uscite di film a pieno regime.
Concentrandosi un attimo sui film (i libri la prossima volta), ecco a voi i 5 film che attendo (o ho atteso) con più interesse in questa stagione:




Città di Carta
03-09-2015

Non lo avrei mai immaginato, ma questo libro mi era piaciuto ancora di più di Colpa delle stelle. Quindi devo dare un'occasione anche al film ;')




Inside Out
16-09-2015
[visto 26-09-'15]

Pixar: un must.




Crimson Peak
22-10-2015
[visto 23-10-'15]

Ho idea che me ne pentirò prestissimo, perché quando si parla di horror sono una vera fifona.
Ma ho fatto una promessa e intendo mantenerla.




007 Spectre
05-11-2015

Un classico. Con un cattivo ancora più classico.
E io amo i classici.




Il canto della rivolta - parte 2
19-11-2015

Anche in questo caso, la visione è praticamente d'obbligo. E fra tutti, probabilmente questo è il capitolo per il quale ho le maggiori aspettative (ma anche grande fiducia).





E voi? Quali film attendete con ansia? Ho dimenticato qualche titolo fondamentale?
Fatemi sapere!


Serena

lunedì 14 settembre 2015

Uomini d'arme - Terry Pratchett





" Questa è Ankh-Morpork, Città delle Mille Sorprese (secondo la guida della Gilda dei Mercanti). Cos’altro c’è da dire? Una città tentacolare, dimora di un milione di persone, la più grande città del Mondo Disco, situata su entrambe le rive del fiume Ankh, corso d’acqua tanto melmoso da sembrare che scorra a ritroso.
   I visitatori si chiedono: come fa ad esistere una città così grande? Che cosa la fa andare avanti? Visto che ha un fiume quasi solido, da dove trae l’acqua potabile? Qual è, in effetti, la base della sua economia cittadina? Com’è possibile che, contro ogni probabilità, funzioni?
   A essere sinceri, i visitatori non dicono spesso così. Di solito dicono cose come: «Dove posso trovare le, come dire, le... ehm... insomma, le signorine allegre, eh?».
   Ma se cominciassero a pensare con il cervello per un breve lasso di tempo, penserebbero proprio così. "





"«Mi scusi» disse Cuddy pungolandogli un ginocchio.
«Chi è là?»
«Qui sotto!»
Pescedargento abbassò lo sguardo. «Oh. Lei è un nano?»
Cuddy lo fisso con espressione vacua. «Lei è un gigante?» gli domandò di rimando.
«Io? Certo che no!»
«Ah. Allora devo essere un nano. E quello dietro di me è un troll» spiegò Cuddy. Detritus assunse una posizione che poteva assomigliare vagamente ad un attenti.
«Eravamo venuti a vedere se potevate dirci cosa c’è scritto su questo foglio» disse Cuddy.
«Già» aggiunse Detritus.
Pescedargento guardò il foglio. «Oh, sì» esclamò, «un appunto del vecchio Leonardo. Allora?»
«Leonardo?» ripetè Cuddy. Lanciò un’occhiataccia a Detritus. «Scrivilo» gli intimò seccamente.
«Leonardo da Quirm» prosegui l’Alchimista.
Cuddy appariva ancora perso.
«Mai sentito parlare di lui?» domandò Pescedargento.
«Direi proprio di no, signore».
«Pensavo che tutti conoscessero Leonardo da Quirm. Un mezzo matto. Ma anche un genio».
«Era un Alchimista?»
‘Scrivilo, scrivilo...’ Detritus si guardò attorno confuso alla ricerca di un pezzo di legno bruciato e una parete a portata di mano.
«Leonardo? No. Non apparteneva a una Gilda. O, meglio, apparteneva a tutte le Gilde, direi. Ha girato parecchio. Era uno che armeggiava, non so se mi spiego».
«No, signore».
«Un po’ dipingeva, un po’ cincischiava con i meccanismi. Qualsiasi vecchio marchingegno».
‘O un martello, o perfino uno scalpello...’, pensò Detritus.
«Questa» spiego Pescedargento, «è una formula per...oh beh, posso anche dirvelo, non è un grande segreto... è una formula per quella che noi chiamiamo Polvere n. 1: zolfo, salnitro e carbone. La si usa per i fuochi d’artificio. Qualsiasi sciocco potrebbe usarla. Sembra però strana perché è scritta al contrario».
«Questo mi pare importante» sibilò Cuddy al troll.
«Oh, no. Lui scriveva sempre a ritroso» spiegò Pescedargento «Era un tipo strano così. Ma era lo stesso molto ingegnoso. Non avete mai visto il ritratto di Monna Ogg?»
«Direi di no».
Pescedargento consegnò il foglio di carta a Detritus, che lo fissò come se quello avesse saputo ciò che lui stava cercando. Forse avrebbe potuto scrivere lì sopra, pensò.
«I denti ti seguivano per tutta la stanza. Sconcertante. In effetti, alcuni dicevano che ti seguivano anche fuori dalla stanza e lungo tutta la strada».
«Penso che dovremmo parlare con questo signor da Quirm» osservò Cuddy.
«Oh, potreste provarci» commentò Pescedargento «Ma lui potrebbe non trovarsi in condizione di sentirvi. E’ scomparso un paio di anni fa».
‘...poi quando trovo qualcosa per scrivere’, pensò Detritus, ‘dovrò trovare anche qualcuno che mi insegna come si fa...’ "





" Mi dica un po’» disse Carota con voce leggermente distaccata, «c’è forse stato un irrimediabile collasso dell’ordine pubblico?»
«Già. Per circa cinquecento anni» commentò Colon «Ankh-Morpork è essa stessa un irrimediabile collasso dell’ordine pubblico».
«No, voglio dire, più del solito. E’ importante». Carota voltò una pagina. Mosse silenziosamente le labbra mentre leggeva.
«Lanciarmi roba addosso mi sembra un collasso dell’ordine pubblico» sentenziò Nobby.
Si accorse dell’espressione degli altri.
«Non penso che potrebbe attaccare» osservò Colon.
«Ha attaccato benissimo» replicò Nobby, «e in parte mi è anche colata nella camicia».
«Perché le hanno lanciato addosso della roba?» domandò Angua.
«Perché sono un membro della Guardia» rispose Nobby, «Ai nani non piace la Guardia a causa della storia di Manicodimartello e ai troll non piace la Guardia a causa dell’arresto di Facciadicarbone e alla gente non piace la Guardia a causa di tutti quei nani e quei troll infuriati in giro».
Qualcuno bussò alla porta.
«Questa sarà probabilmente una folla infuriata» commentò Nobby.
Carota aprì la porta. «Non si tratta di una folla infuriata» annunciò.
«Oook».
«Si tratta di un orango che regge un nano stordito seguito da un troll. Però è abbastanza infuriato, se ciò può aiutare» "







Serena

venerdì 11 settembre 2015

Recensione: "Il mistero del talismano perduto" di Karen Marie Moning

TITOLO: Il mistero del talismano perduto  (Fever #2)
AUTORE: Karen Marie Moning
EDITORE: Leggereditore
PREZZO: 9.90 €

TRAMA:
La porta sta per aprirsi, e non sarà la luce a venirti incontro ma la magia di un talismano dai poteri sconosciuti. Ombre oscure si avvicinano all'orizzonte, e una sola donna è in grado di dissiparle. Sei pronto a percorrere una strada disseminata di pericolo, sensualità e mistero? Da quando Mac ha scoperto di essere una veggente sidhe, la sua vita ha preso una piega del tutto inaspettata. E ora che la resa dei conti è inesorabile, di chi potrà fidarsi? Forse di un amuleto prezioso e antichissimo, che sembra proteggerla da sempre, oppure dello sfuggente Gerico? Tra piste false, esseri feroci, e la doppiezza di una realtà che non conosce pace, la giovane Mac dovrà tirare fuori tutto il suo coraggio, perché la sua caccia è appena iniziata e nulla potrà fermarla.



RECENSIONE:

Altro libro della serie, altro titolo incredibilmente generico e scialbo (perché il talismano c’è, ma alla fine è più un pretesto che un fine).
Non sto nemmeno a riassumere gli avvenimenti di questo libro, perché la progressione degli avvenimenti de “Il mistero del talismano perdutoè sotto molti punti di vista una fotocopia del precedente. Il susseguirsi delle situazioni e delle scoperte segue lo stesso schema del primo volume, così come le “epifanie” della protagonista e il senso di incompiutezza generale.
Quindi, in un certo senso, possiamo dire che non c’è stato un miglioramento, ma nemmeno un peggioramento... se non per il fatto che adesso vorrei succedesse qualcos'altro, finalmente.


Cosa dicevo delle epifanie di Mac? Ah già. Mi sembrava che già nel libro precedente le profonde elucubrazioni di Mac (#sarcasm) l’avessero portata a comprendere che in quella situazione non può concedersi il lusso di fidarsi di nessuno, ma che non può fare a meno di avere degli “alleati”... eppure anche questa volta gli avvenimenti più o meno macabri l’hanno portata alla stessa identica conclusione. Il punto è che a me non interessa se lei è dura di comprendonio o ha problemi di memoria a breve termine come Dory: io, lettore, mi ricordo perfettamente qual è la situazione, a quali conclusioni siamo giunti e cosa è successo in linea di massima nel volume precedente, Tu, autrice, non puoi passare un intero secondo volume a ripropormi le stesse identiche cose. 


Insomma, si è capito che Mac viene considerata da tutti un “mezzo” potenzialmente utile o come un “ostacolo” da rimuovere, ma lei non sembra in grado di tenerlo a mente da un libro all'altro e sembra aver bisogno di una qualche shockante rivelazione ogni volta per ricordarselo. E se da una parte sta migliorando leggermente nel prendere decisioni, dall'altra la sua abissale ignoranza su quel nuovo mondo non può che portare al disastro assicurato.
Però stavolta c’è un po’ meno rosa.
Se c’è qualcosa che davvero riesce a peggiorare in questo libro, quello è il comportamento di Barrons. Commette azioni spregevoli e dice cose ancora peggiori, tanto che sto diventando apertamente insofferente nei sui confronti. E come se no bastasse, ogni tanto ha dei fulminei attacchi di libido ormonale nei confronti della protagonista, senza una motivazione e una coerenza. E dal momento che non so come classificarli, mi limito ad ignorarli.


Vorrei davvero essere più positiva nei confronti di questo libro, ma nonostante, a ben guardare, siano stati aggiunti degli nuovi elementi al quadro generale, rimane comunque un generico senso di insoddisfazione ed incompiutezza che non riesco ad ignorare.





Serena

martedì 8 settembre 2015

Sezione Biblioteca (67)



Oh oh oh... quanto tempo. 
Ovviamente negli ultimi mesi sono andata diverse volte in biblioteca (anche se non spesso quanto avrei voluto, come testimonia la Goodreads Challenge) ma non ho più postato nulla...
Beh, questa mattina ho deciso di fare un giro-sorpresa in biblioteca e ho preso qualche librozzo dagli scaffali. Ecco a voi:



1984
di George Orwell




L'intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi
di Terry Pratchett




Legend
di Marie Lu




Per quest'ultimo il commento è: Di nuovo?? Ebbene sì, avevo già provato a leggerlo ma la noia esistenziale e la scadenza del prestito mi avevano impedito di terminarlo. Speriamo che questa sia la volta buona ;D

Serena