venerdì 16 ottobre 2015

Sezione Biblioteca (68)


E dunque l'università è ricominciata e con lei i quotidiani viaggi in treno da pendolare. E grazie al cielo. Ho notato che quando le lezioni di interrompono, la mia striscia positiva di lettura fa lo stesso, quindi sono immensamente felice di avere quello spazietto di tempo tutto per me. Tutto questo, per dire che finalmente sto riuscendo a leggere un quantitativo ragionevole di libri che mi "costringe" ad andare in biblioteca tutte le settimane.
Anche questa volta, continua la lenta invasione dei libri di Terry Pratchett, poi abbiamo romanzi presi alla cieca e un po' senza un perché, e seguiti di serie dimenticati dal Signore in persona. 
Ecco a voi...


L'arte della magia
di Terry Pratchett




Le palle da tennis delle stelle
di Stephen Fry




Il battito delle sue ali
di Paul Hoffman



E voi? Cosa state leggendo?

Serena

lunedì 5 ottobre 2015

Recensione: "Ladri di Sogni" di Maggie Stiefvater

TITOLO: Ladri di Sogni (The Raven Cycle #2)
AUTORE: Maggie Stiefvater
EDITORE: Rizzoli
PREZZO: €16.00

TRAMA:
La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Frattanto c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto. 



RECENSIONE:

Mi è successa una cosa strana riguardo a questo libro.
Avevo letto il primo volume della serie (QUI) e mi ricordo mi fosse anche piaciuto... salvo poi arrivare al finale. 
Davvero. Quel finale. WTF
Ero rimasta talmente traumatizzata dall'assurdità imperante di quell'ultimo capitolo, che avevo finito col dimenticare tutto il resto. E poi ho preso in mano Ladri di sogni e all'improvviso mi è tornato tutto in mente: «Capperi! Ma io adoro lo stile di questa scrittrice!». 
A pagina 2 ero già partita per la tangente.

Una delle cose che adoro di questa serie, è che la Stiefvater riesce a rendermi impossibile scegliere quale sia il  mio personaggio preferito. Quando parla di Gansey è Gansey; quando parla di Ronan, è Ronan; e anche nelle pagine a lui dedicate, Noah riesce a imporsi come valido contendente al titolo.
Anche Blue, con il suo ragionevole eppure eccentrico modo di pensare, mi piace un sacco come protagonista.
Insomma, tutti tranne Adam. Adam che si rifiuta di accettare l'aiuto di chiunque scambiandolo per elemosina, Adam che ogni tanto ha degli attacchi da prima donna irritantissimi, Adam che giustifica la sua presenza solo negli ultimi capitoli. Fallo irritante E PURE inutile...

Questo volume è in gran parte incentrato su Ronan e sulle sue "particolari capacità", e riesce nell'intento di far entrare -quasi letteralmente- il lettore nella sua testa, senza però dimenticarsi degli altri personaggi.
Incredibilmente, sono soddisfatta anche di come viene trattata la questione Adam-Blue-Gansey. Non è davvero un triangolo, non veramente, In particolare, sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere con quale cautela e delicatezza la Stiefvater abbia fatto progredire la storia sentimentale, descrivendo il "risveglio emotivo" di Blue e quello di Gansey, senza però commettere l'errore di monopolizzare la storia. Incrocio le dita perché continui così.


L'atmosfera, lo stile, i personaggi, gli avvenimenti narrati... anche questa volta sono stata totalmente rapita... e a questo giro non c'era nemmeno il finale fuori di testa a rovinarmi l'esperienza. Una cosa però devo ammetterla, in difesa del famigerato finale assurdo di Raven Boys: una buona parte di quello che era successo e che tanto mi aveva sconvolta, è stato spiegato in questo libro. Quindi ancora meglio.

Insomma, ho amato questo libro dall'inizio alla fine; è riuscito a trasportarmi in un altro mondo e a farmi coinvolgere dalle vite di 5 personaggi immaginari, come non mi accadeva da tempo.




Serena