domenica 30 ottobre 2016

Acquisti recenti: "Victoria - series one"

Ho già manifestato il mio amore per questa serie nell'apposito post, ma se a questo uniamo la mia ormai consolidata abitudine di riguardare period-drama quando mi sento stanca, triste o malata (nulla mi tira su il morale come un'attrice costretta in un corsetto XD) ne consegue per me l'obbligo morale di acquistare il dvd di questa serie. Anche perché sono queste le produzioni per le quali spendo volentieri i miei soldi.



In particolare, ho idea che il Disco 2 (episodi 4-6), sarà il più gettonato nelle mie ri-visioni....



A presto!
Serena

sabato 22 ottobre 2016

Morty l'Apprendista - Terry Pratchett



"Praticamente qualsiasi cosa può essere più veloce della luce del Disco, che, a differenza della luce ordinaria, è pigra e mite. L'unica cosa conosciuta che sia più veloce della luce ordinaria è la monarchia, come sostenne il filosofo Ly Tin Wheedle. In base alla premessa secondo cui la tradizione impone che non si possa avere più di un re e che non vi siano intervalli tra un monarca e l'altro, Wheedle argomentò che, alla morte del sovrano, la successione al trono da parte dell'erede deve avvenire istantaneamente. Di conseguenza si può presumere l'esistenza di particelle elementari (dette reoni, o forse reginoni) in grado di svolgere tale funzione, anche se talvolta accade, naturalmente, che la successione fallisca: ad esempio, quando queste particelle in movimento si scontrano con un'antiparticella detta repubblicone. Un ambizioso progetto di Wheedle -consistente nello sfruttare tale scoperta per inviare messaggi, inclusa la tortura sistematica di un re di scarsa importanza allo scopo di modulare il segnale- non fu mai descritto interamente perché ormai, al bar era ora di chiusura."


" «Sono una sedicene da trentacinque anni.» concluse Ysabell.
  «Oh... Davvero?»
  «E' stata abbastanza dura, il primo anno.»
  Ripensando alle ultime settimane, Morty annuì con partecipazione. «Per questo hai letto tutti quei libri?»
  Ysabell abbassò gli occhi, imbarazzata, ruotando la punta di un sandalo nella ghiaia. «Sono molto romantici» spiegò. «Ci sono storie molto belle. C'è quella della ragazza che bevve il veleno dopo la morte del suo innamorato, e l'altra che si buttò da un dirupo perché suo padre voleva farle sposare un vecchio, e un'altra ancora che preferì annegarsi piuttosto che cedere...»
  Morty ascoltò sbalordito. A giudicare dalle opere scrupolosamente scelte da Ysabell, era notevole che qualche femmina del Disco fosse sopravvissuta all'adolescenza, tanto da consumare un paio di calze.
  «... convinta che lui fosse morto, si uccise, così lui, al risveglio, la trovò morta e si suicidò. Poi ci fu quella ragazza...»
  Il buon senso suggeriva che almeno alcune donne giungevano alla terza decade senza ammazzarsi per amore, eppure sembrava che non avessero nemmeno una particina in quei drammi*. Morty aveva già scoperto che quando si è innamorati ci si sente ardere e gelare, si diventa crudeli e deboli, ma non si era ancora reso conto che si diventa anche stupidi.
  «... nuotò nel fiume tutte le notti, ma una notte ci fu tempesta e così lei, quando non lo vide arrivare...»  Per istinto, Morty sapeva che certe giovani coppie s'incontravano, ad esempio, a un ballo del villaggio, si piacevano, uscivano insieme per un anno o due, ogni tanto litigavano e facevano pace, poi si sposavano, e tutto questo senza mai ammazzarsi. E finalmente si rese conto che la litania del'amore avversato dal fato cominciava a diventare noiosa e ripetitiva. «Oh...» intervenne debolmente. «Non c'è proprio nessuno che, come dire, va d'accordo e basta?»

*I più famosi amanti del Disco furono indubbiamente Mellius e Gretelina, la cui pura, turbinosa e straziante passione avrebbe arso le pagine della Storia, se un inesplicabile capriccio del fato non li avesse fatti nascere a duecento anni di distaza su continenti diversi. Tuttavia, gli dèi ebbero pietà di loro, trasformando lui in un'asse da stiro e lei in un pilastrino di ottone.  Perché quando sei un dio, non devi spiegare niente a nessuno. "



"Morti superò diverse guardie notturne; le ignorò, perché ascoltava le voci impegnate a conversare dentro la sua testa...
Ti ha visto una sola volta, idiota! Perché mai la principessa dovrebbe interessarsi a te?
Certo, però le ho salvato la vita.
Questo significa che appartiene a lei, non a te. E poi, il tuo avversario è un mago.
E allora? I maghi non dovrebbero... uscire con le ragazze... Sono celebri....
Celebri?!
Non dovrebbero... Tusaicosa...
Cosa? Niente tusaicosa? Mai e poi mai? La voce interna sembrò sorridere.
Pare che nuoccia alla magia, pensò Morty.
Strano posto per custodire la magia."



"«E' il Libro di Magia di Alberto Malich il Mago», ripose Cutwell. «Una specie di libro di teoria magica. Non è una buona idea osservare troppo le parole, perché se ne risentono. Ecco, guarda cosa dice qui...» Mosse silenziosamente le labbra, mentre le gioccioline di sudore spuntate sulla sua fronte decidevano di confluire per scendere a vedere cosa stava facendo il naso. Gli occhi gli si riempirono di lacrime.
  A certa gente piace accomodarsi in compagnia di un buon libro, ma nessuno in possesso di tutte le proprie facoltà mentali picerebbe accomodarsi con un libro di magia, perché persino ogni singola parola è dotata di una vita autonoma e vendicativa, talchè leggere diventa, in breve, una sorta di lotta indiana mentale. Molti giovani maghi hanno cercato di leggere grimori tropp potenti e, coloro i quali e hanno udito le grida, ne hanno successivamente trovato soltanto le scarpe alla polacca, da cui s'innalzavano i classici fili di fumo, e il libro, diventato forse un po' più grosso. A chi si reca a curiosare nelle biblioteche di magia possono capitare cose in confronto alle quali farsi strappare la faccia dai tentacoli di mostri delle Dimensioni Sotterranee sembra nulla di più di un massaggio.
  Fortunatamente, Cutwell possedeva un'edizione espurgata. Inoltre, aveva chiuso le pagine più inquietanti con alcuni fermagli, anche se nelle notti più silenziose riusciva a sentire le parole imprigionate raschiare con irritazione le pareti del carcere, come ragni intrappolati in una scatola per fiammiferi. Chunque abbia mai avuto occasione di sedere accanto a qualcuno che indossa un Walkman è in grado d'immaginare esattamente il rumore che producono."



"Aprirono il registro.
E lo scrutarono a lungo.
Alla fine Morty domandò: «Cosa significano tutti questi simboli?»
«Sodomia non sapiens», sussurrò Albert.
«Che significa?»
«Significa...Che sia fottuto se lo so!»"







Serena

martedì 18 ottobre 2016

Commento ergo sum: Once Upon a Time - season 4B: Heroes and Villains


A onor del vero, il titolo "ufficiale" di questa seconda metà di stagione è Queens of Darkness (vedi banner sopra) ma dato che 1) sto titolando i post 'col senno di poi' e 2) abbiamo la redenzione dei due/terzi delle Signore del Male, direi che posso ribattezzare lo story-arc a piacimento senza troppe remore.

Dunque, qui urge un richiamo di "robe successe nelle puntate precedenti", perché ero talmente presa a psicanalizzare quel disastro emotivo di personaggi di Arendelle che mi sono completamente dimenticata del cattivo serio. Quello che gira che ti rigira, sempre cattivo è.
Mentre a Storybrook tutti erano preoccupati a rincorrere la gelataia, Mr.Gold stava facendo i preparativi per compiere un rito di cui sappiamo poco o nulla, se non il fatto che coinvolge il cappello dell'Apprendista Stregone e che serve per scindere il vincolo col Pugnale. Come e Perché non sono dati a sapersi. Sappiamo però che Mr.Gold, dopo anni di ricerca, è reinciampato per puro caso nell'artefatto magico e che per il rito serve che le costellazioni si allineino in un qualche modo, Occasione che casualmente deve capitare proprio a giorni. Proprio quando Rumplestiltskin sta per eseguire il rituale (e sbriciolare il cuore di Hook), Belle interviene dopo aver fortuitamente trovato il Pugnale proprio 5 minuti prima e bandisce Mr.Gold da Storybrok.
Adesso capite perché avevo sorvolato?
Nell'episodio 4x13, ritroviamo un Rumplestiltskin rancoroso che sta andando ad arruolare Ursula e Crudelia De Mon per tornare all'attacco, e una Storybrook pallosamente tranquilla... almeno fino a metà episodio, quando salta fuori un demone a caccia di cuori oscuri (?) nel centro della città. Insomma, un classico giovedì a Storybrook.
Il tutto in realtà fa parte del Grande Piano di Mr.Gold per riuscire a rientrare a Storybrook e assicurarsi un happy ending per sè, Ursula, Cruella e la rediviva Maleficent. Ah, perché, non lo avevo menzionato? Nel tempo libero hanno anche resuscitato Maleficent.

A questo punto iniziano i tipici shenanigans alla OUAT, dove Biancaneve e David cercano di fregare Creudelia e Ursula, ma vengono a loro volta fregati come tordi, così come Regina cerca di fare il doppio gioco con Rumplestiltskin, perché a quanto pare lo crede così  idiota. 



Come al solito, prosegue la narrazione a binari paralleli tra la storia presente e i flashback "esplicativi" ambientati nella Foresta Incantata e dintorni. E stavolta, veramente, c'è solo l'imbarazzo della scelta.

La prima back-story raccontata è quella di Ursula e Hook, che.....
No no, aspettate, calma un attimo. Ma quello è.... ?


A quanto pare il Re dei Mari, Poseidone, è anche un Ghostbuster (che ama vestirsi da Gladiatore Romano a tempo perso) nonché padre di Ursula, che prima era una sirena ma poi ha rinunciato alla sua coda a favore dei tentacoli (?) per vendicarsi del padre, il quale aveva stretto un accordo con Hook per rubarle la voce (?) dato che lei si rifiutava di usarla come arma per attirare i pirati verso morte certa (???).... Wait. WHAT??? 
Insomma, alla fine tutto si conclude con una Carrambata, In-Fondo-al-Mar-edition e la rivelazione che il Grande Piano di Mr.Gold è di far diventare malvagio il cuore di Emma e usarlo per ottenere il proprio Lieto Fine..
Ovviamente.

In tutto questo diamo il ben tornato ad August.


Ok, bene, ora non farti mai più vedere August che sei terrificante. E poi direi che la nostra quota "cuoio nero" viene già ampiamente raggiunta col solo aiuto del pirata.

Altra back-story è quella di Crudelia De Mon, con la quale non starò nemmeno a farvi perdere tempo: vi basti sapere che fuori come un balcone e che è stata eliminata da Emma.
Questo vuol dire che adesso il cuore di Emma è diventato oscuro? Nope, non ancora.

Poi ovviamente c'è una profezia, perché cosa sarebbe OUAT senza le sue 10 profezie e maledizioni per serie?
Scopriamo che anche questa profezia riguardava Emma (credo che nella sua vita non avrà la possibilità nemmeno di scegliere le tende del bagno senza che ci sia una profezia a riguardo) la quale, a quanto pare, è nata con un grande potenziale sia per il Bene che per il Male, ma il suo potenziale di malvagità è stato estirpato da Biancaneve e David prima che nascesse e riversato nell'uovo deposto da Maleficent. Perché mi sono dimenticata di dirvi che Maleficent si può trasformare in un drago (fin qui niente di nuovo) e ha deposto un uovo.
Ovviamente questo verrà scoperto da Emma, che ne approfitterà per fare il muso ai suoi genitori per circa venti puntate (no, saranno state sì e no 5, ma sembravano 20)

No scusate, vogliamo parlare dell'ultima trovata di Zelena?? Ma sul serio pensavate fosse morta? Ingenui...
All'episodio 18, tramite un monologo meravigliosamente sopra le righe che dura ben 7 minuti, Zelena rivela che in relatà Marion non è mai stata salvata da Emma e Hook dal passato, ma è sempre stata lei ad aver assuto le sembianze della moglie di Robin Hood per rubarlo a Regina.

OVERACTING ON
Ma non è tutto!!!
Nel corso della sua piccola commedia è anche riuscita a farsi mettere in cinta da un molto inconsapevole Robin Hood.


Nel frattempo, parte la side-quest di Emma&Regina alla ricerca della figlia perduta di Maleficent. Che si rivela essere l'amica di infanzia di Emma, Lily, e che ci ha fatto solo perdere tempo, perché è già diretta a Storybrook per eliminare Biancaneve e il Principe Azzurro..... salvo poi cedere al buonismo sconfinato di Storybrook e lasciar perdere per riconciliarsi con la madre Maleficient e mettersi alla ricerca del proprio ignoto padre. I bookmakers inglesi puntano su Smaug, Norberto o Elliot il Drago Invisibile.

Ommioddio in questa mezza stagione ci saranno state 100 sottotrame. Più che un riassunto mi sembra di star facendo i compiti.

Finalmente possiamo venire alla storia principale, quella che riguarda il fantomatico Autore, gli Happy Endings e compagnia briscola.
Dopo una serie di estenuanti puntate composte al 96% di filler e al 4% di trama orizzontale, scopriamo che l'Autore era un titolo tramandato di generazione in generazione tra gli individui con il compito di registrare le grandi avventure di eroi e villains. Peccato che l'ultimo Autore (interpretato da un attore che fa il villain finto-patetico in tutte le produzioni a cui partecipa) abbia deciso di oltrepassare i limiti e usare i propri poteri per manipolare le storie, e sia per questo stato rinchiuso all'interno del Libro stesso da parte dell'Apprendista. Dopo essere stato liberato dalle pagine del Libro, si mette a saltare da uno schieramento all'altro, ma alla fine decide di seguire il piano di Mr.Gold e usare la Penna Magica e l'Inchiostro (il sangue di Lily, contente la Malvagità Potenziale di Emma) per scrivere un  nuovo racconto per tutti. E sapete questo cosa vuol dire??


Puntata Speciale in Dimensione Parallela con Role Reversal!!!

Mamma quanto amo questi episodi buttati a caso nei finali di stagione :)
Tanto per capirci, nella nuova Realtà creata da Ian (l'Autore) Biancaneve è Cattiva e David è uno dei suoi Minions, Regina è il bandito in fuga dalla vendetta di Biancaneve, Emma è rinchiusa in una torre sorvegliata da un drago, Hook è un mozzo qualsiasi, Rumplestiltskin è un eroico cavaliere, Robin Hood sta per sposare Zelena.... E Henry è l'unico (o quasi) a ricordare tutto e si aggira per la Foresta Incantata cercando di recitare in maniera convincente e di riportare tutto alla normalità. Una delle due cose glil verrà, l'altra nemmeno morto. Private un po' ad indovinare di quele si tratta?
Non fraintendiamoci, è un puntatone paraculone ricco di banalità e buonismo, ma come al solito mi ha intrattenunta grandemente.
Comunque alla fine l'Incantesimo di Ian viene spezzao da un atto di coraggio di Regina, tutto torna "a posto" a Storybrook e Henry diventa il nuovo Autore.


Ma dato che negli utlimi 5 minuti della stgione di OUAT non possono non succedere mille drammi al secondo (sul serio, mi sento esausta al solo commentarli...), chiudiamo con Emma che si sacrifica per imbrigliare l'Oscurità che è stata liberata dal cuore di Mr.Gold e diventa il niovo Signore Oscuro.

E adesso scusatemi, ma devo andare a curarmi il tunnel carpale prima di affrontare la prossima stagione.

Arrivederci alla prossima mezza stagione! ;)
Serena

martedì 11 ottobre 2016

Commento ergo sum: Victoria


Questo settembre, per puro purissimo caso, sono inciampata in questo period-drama. Sulla Regina Vittoria. Con Jenna Coleman.

Nerdgasm ON.
Se poi questa serie ha anche il merito di aver finalmente staccato Jenna Coleman dal ruolo di Clara convinto Jenna Coleman ad ampliare i propri orizzonti professionali : Dio salvi la Regina.

Considerando il fatto che questa miniserie tratta dei fatti ovviamente realmente accaduti e un periodo storico che, chi più chi meno, tutti conoscono, la domanda che bisogna farsi è: «Quanto sono interessato all'assoluta veridicità storica?». Se la risposta è «tanto», l'unica cosa che posso consigliarvi e di cercare un bel documentario della BBC sul periodo vittoriano, sono sicura che ne avranno fatti a bizzeffe e di bellissimi. Non sollevo la questione così per tigna personale, ma perché ho letto diverse recensioni negative che come argomentazione principale dei loro pareri screditavano l'eccessivo romanzamento della storia. A tutti questi gentiluomini dico: Gente, il genere si chiama period-DRAMA.

Quindi una volta appurato che io, spettatore, mi aspetto e anzi pretendo una certa 'romanticizzazione ' della storia, passiamo al parere sulla miniserie in sé: ne amo praticamente ogni aspetto.
Gli attori sono ottimi (se qualcuno pensava che mi sarei fatta influenzare dal mio astio per Clara: shame on you), abiti e scenografia meravigliosi e le puntate riescono a farmi rimanere sognante e incollata allo schermo per tutti e 47 di minuti. 

Devo ammettere che ho dovuto rivedere i primi dieci minuti almeno tre volte. Non perché la sceneggiatura fosse confusionaria, la regia arzigogolata o il linguaggio troppo difficile... ma perché ogni volta venivo distratta e non riuscivo a pensare ad altro che a quegli orrende coperture di tombino azzurre che hanno messo a Jenna Coleman per farle sembrare gli occhi azzurri. Ora, diciamoci la verità: era davvero essenziale andare a modificare il colore degli occhi della Coleman? Capisco che la regina Vittoria avesse gli occhi azzurri, ma questo non mi sembra un buon motivo per costringere un'attrice che ha gli occhi castano scuro a indossare degli orridi piattini da caffè sugli occhi, facendola somigliare ad un velociraptor di Jurassic Park. Ad ogni modo, dopo lo shock iniziale sono riuscita (quasi) a dimenticarmene, e diciamo che va bene così. 

...clever Queen? °___°
A questo punto tessere le lodi di Jenna Coleman è tanto scontato quanto dovuto. Non credevo che sarei riuscita a dimenticarmi di "Jenna Coleman" a favore della "Regina Vittoria", e invece mi sbagliavo. 
I primi tre episodi sono tutti concentrati dei primi anni i regno di Vittoria, sulla lotta per esercitare il proprio potere senza ingerenze esterne e anche sugli errori commessi, un po' per inesperienza, un po' per capriccio. 


Figura di primissimo piano, in questo periodo, è l'immancabile Lord Melbourne, Primo Ministro e fidato confidente della Regina, tanto da destare chiacchiere e nomignoli sia tra la corte che tra il popolo. Rufus Sewell, in questo caso, è riuscito a dare vita ad un Lord Melbourne che, per la prima volta in un adattamento di questo genere, non mi ha fatto accapponare la pelle dall'inquietudine ogni volta che era nella stessa inquadratura con la Regina e, anzi, ha dato al personaggio uno charme, uno spessore e un umorismo che quasi hanno sciolto il mio cuoricino nei confronti di questo rapporto platonico. 
Quasi. Perché poi è entrato in scena Albert (Tom Hughes) e: ciaone, la mia obiettività è ufficialmente saltata fuori dalla finestra.


Al diavolo i coprotagonisti dark & brooding, Albert è serio, integerrimo, timido e nutre un grande amore per arte e letteratura. Il che, detto così, fa pensare abbia un buon mezzo metro di palo su per il culo cosa per altro abbastanza corretta eppure Tom Hughes riesce a caricarlo di un fascino e di una passionalità nascosta che lo rendono un perfetto contraltare all'estroversa, emotiva e a volte capricciosa Victoria.

Il quarto, il quindo e il sesto episodio si concentrano invece sul corteggiamento e sui primissimi mesi di matrimonio di Victoria e Albert, ponendo sotto i riflettori in particolar modo il difficile inserimento di Albert all'interno della Corte inglese (che, a quanto ne so, non lo accetterà mai del tutto) e del complesso bilanciamento dei poteri interni invece alla coppia, sia nel privato che nel ruolo pubblico.


Sarà interessante vedere come il conflitto interno al matrimonio per la ripartizione di potere verrà gestito, per confronto, in The Crown, altra miniserie in arrivo su Netflix che tratta invece l'ascesa al trono dell'inossidabile Regina Elisabetta II. 

Dal punto di vista storico, notoriamente il rapporto di Victoria e Albert è stato tanto passionale quanto ricco di conflitti, e le liti fra i due hanno assunto un che di leggendario nelle generazioni successive. 
Va da sé che la ricostruzione della loro relazione sarà probabilmente la parte più romanzata dell'intero sceneggiato, ma a me la cosa non interessa minimamente e, anzi, ho deciso di assecondare il mio secondo gene X eleggendo questi episodi i miei preferiti all'interno di questa prima stagione. 
Premettendo che la mia imparzialità si è volatilizzata grosso modo alla fine del terzo episodio, c'è qualcosa in questo attore e nel modo in cui interpreta il personaggio che... Insomma, gli fanno dire delle frasi che in genere mi farebbero far roteare gli occhi al cielo fino a farmeli cadere dalle orbite, eppure nulla, dette da lui funzionano. Funzionano, perbacco.

Reazione di Serena
Che poi, ricordiamoci, Victoria ed Albert erano cugini di primo grado e, anche se so benissimo che nella nobiltà era una pratica normalissima e diffusa, una parte di me preferisce non pensarci troppo mentre si bea della visione delle scene romantiche. Chissene importa se poi i loro 9 figli si sono sparsi per l'Europa diffondendo porfiria e emofilia in tutte le casate reali??

Gli ultimi due episodi ripropongono in parte argomenti già trattati, ma introducono anche nuovi temi, come l'incipiente rivoluzione industriale, la bro-mance tra Albert e Lord Peel, agli attentati alla Regina e la prima gravidanza di un'insofferente Victoria. Insomma, ce n'è per tutti i gusti.

(Ho letto da più fonti che non esiste prova che questa celebre frase sia mai stata pronunciata dalla Regina Vittoria, ma mi ha fatto ridere lo stesso XD )

In conclusione, i fatti parano chiaro: prima ancora della trasmissione degli ultimi episodi (molto prima) la mini-serie è stata rinnovata per una seconda stagione a furor di popolo. Non posso che esserne estasiata :)



E, per finire, gifs dall'episodio 7 che hanno fatto tanto ridere la Whovian che è in me. Perché non potevo astenermi *__*


Il Diavolo sta nei dettagli negli articoli...

A presto!
Serena

martedì 3 maggio 2016

Commento ergo sum: Once Upon a Time - season 4A: Frozen


Nuova stagione di Once Upon a Time, nuova favola da adattare (anche se questa volta, nemmeno poi tanto...) nuove infinite possibilità di WTF.
Ma prima, iniziamo con un'esclusiva immagine del team esecutivo di OUAT quando hanno saputo che la Disney avrebbe concesso loro i diritti per usare i personaggi di Frozen:


Ok, scusate. Dopo questo momentaneo attacco di cinismo immotivato, possiamo iniziare ad analizzare la prima metà di questa Quarta Stagione, con quell'assoluta mancanza di obiettività che ha sempre caratterizzato i miei post.
Ancora una volta: 

SPOILER DIFFUSI E INCOERENZA NARRATIVA DELLA SOTTOSCRITTA.

Così come accennato nell'ultima scena della terza stagione, al ritorno dal loro viaggetto nel passato, Hook ed Emma si sono portati dietro la moglie di Robin Hood, Marion, e un'urna magica nella quale era intrappolata Elsa di Arendelle.
Inizialmente confusa, spaesata e alla disperata ricerca di Anna, Elsa fa un po' quello che le viene meglio: crea pupazzi di neve guerrieri e intrappola Storybrook all'interno di una muraglia di gelo. Seguono ovviamente i chiarimenti e vengono strette amicizie nel giro dei primi due episodi perché, ovviamente, il cattivo di turno non è Elsa, ma un'altra Regina dei Ghiacci, la cui copertura a Storybrook era fare la gelataia.

Non c'entra nulla, ma volevo mettere una separazione.
E non si può mai dire di no a Jake.

Di nuovo, la narrazione prosegue sui soliti binari paralleli di storyline presente & flashback, e di solito questo tipo di doppia narrazione mi piace, sopratutto per come viene gestita in OUAT (non posso dire lo stesso, per esempio, degli inutili flashback di Arrow...) ma questa volta quasi tutti i flashback hanno a che fare con Arendelle, e la cosa a volte diventa seccante.

Facciamo una piccola parentesi su Frozen e sulla gestione di questi nuovi personaggi. 
Dopo aver visto questa prima metà di serie, mi era rimasta una strana sensazione, come se ci fosse qualcosa di "fuori posto", ma non riuscivo a mettere a fuoco di cosa si trattasse. A illuminare la mia giornata è stata la sempre acutissima Katerina che mi ha fatto finalmente capire cosa ci fosse di diverso in questo caso: a differenza delle altre volte, la fiaba di riferimento (anzi, il cartone di riferimento) è stato preso inserito all'interno della narrazione, senza alcuna modifica. O meglio, la storia raccontata in questa stagione di Once Upon a Time è una continuazione diretta degli avvenimenti di Frozen, che vengono considerati "canon" senza apportare nessuna modifica. Probabilmente gli avvocati Disney hanno fatto firmare un contratto col sangue a tutti gli sceneggiatori, altro che Rumplestiltskin... 
Questa effettivamente è la prima volta che non viene effettuata una rivisitazione selvaggia della favola d'origine... che poi, era proprio la cosa che ci consentiva di avere quelle svolte con triplo carpiato e avvitamento che ormai avevo imparato ad amare. Ed ecco anche perché fino a questo punto, la stagione è penosamente carente di veri momenti WTF. L'unica "rivelazione" che ci viene presentata è il fatto che Ingrid, la nuova regina dei Ghiacci, a quanto pare è la zia di Elsa e Anna, che era stata rinchiusa originariamente nell'urna magica e cancellata dalla memoria dell'intero regno perché aveva accidentalmente congelato a morte una delle sorelle.


Ora, scusate un attimo l'apologia del villain, ma vorrei sottolineare come tutto questo disastro sia di fatto la conseguenza delle pessime scelte di vita di Gerda, la madre di Elsa e Anna. Avevamo già avuto un assaggio della sua poverissima capacità di giudizio in Frozen, alla luce di come aveva mal gestito la situazione "mia figlia ha dei poteri, invece di aiutarla ad imparare a controllarli, facciamola vivere come una reietta, che va bene così"... ma anche in questi flashback ne abbiamo la conferma: non solo i genitori di Anna ed Elsa avevano intrapreso il  loro ultimo viaggio per cercare un modo di eliminare i poteri di Elsa, ma era stata proprio Gerda a rinchiudere Ingrid nell'urna, in primo luogo.
Ora, ok che Ingrid aveva commesso un atto gravissimo (per errore, sottolineerei) e che in seguito diventa parecchio toccata nella capoccia, ma io terrei conto anche delle attenuanti di circostanza.
Questo non toglie comunque che Ingrid, nella storyline presente, abbia ormai perso il lume della ragione e abbia deciso di uccidere tutti in Storybrook e far sopravvivere solo Elsa e Emma che, secondo una profezia baggiana che più plot-device di così non si può, sono le due "sorelle magiche" che andranno a formare la "famiglia perfetta" desiderata da Igrid.

Quindi, nel presente abbiamo la caccia a Ingrid, Regina che cerca invano un modo di riprendersi il suo lieto fine, la ricerca di Anna, Emma che deve fare pace con i propri poteri e, soprattutto, viene ufficialmente varata la ship per definizione (non potevo esimermi, chiedo perdono) con tutta una serie di puntate e siparietti sparpagliati qui e là negli episodi, Il tutto, condito con circa 735milioni di ice-puns, assolutamente non necessarie.


Battute a parte, devo ammettere che anche io mi sono divertita a seguire tutto questo corteggiamento senza quartiere, e credo che in gran parte sia merito di Colin O'Donoghue che è davvero, davvero, davvero bravo a flirtare in camera. Riesce a dire qualsiasi cosa gli scrivano sul copione, quel poco sopra le righe da essere divertente, ma non troppo da diventare insopportabile. Poi però arrivano i momenti "drama" in cui sono necessari monologhi e confessioni zuccherose, e da quelli, ahimè, non c'è modo di scappare.

Ma torniamo alle cose serie.
Tutto il brillante piano di Ingrid, sta nell'intrappolare tutti gli abitanti di Storybrook all'interno della città e lanciare un sortilegio (Che altro sennò?) tramite uno specchio magico, che faccia rivoltare tutti gli uni contro gli altri, fino allo sterminio di massa, lasciando immuni solo le sue sorelle prescelte, Elsa ed Emma. As you do.

Nel passato invece, Elsa e Anna vengono lentamente a conoscenza prima dell'esistenza di Ingrid, e poi delle sue vere intenzioni di allontanare Elsa da Anna. Il problema grosso dei flashback però non era tanto la storia raccontata, che era funzionale per spiegarci cosa sia successo nel passato ahimè inclusi i semi-filler con David e la sua brutta parrucca o la tediosa backstory di Belle, ma piuttosto l'eccessivo tentativo di ricalcare gli atteggiamenti e le frasette tipiche dei personaggi di Frozen.
Anna è in toto veramente poco tollerabile. Di fatto è un cartone animato in carne ed ossa, e la cosa dopo pochissimo stanca. Con Elsa invece la caratterizzazione è un po' più tranquilla, forse anche perché Elsa non aveva tratti caratteriali e comportamenti così smaccati su cui calcare la mano...e anche per questo appare dolorosamente evidente quando la sceneggiatura del telefilm tenta a forza di ricreare momenti del cartone.


Però sono soddisfatta almeno del fatto che, anche se solo per effetto di un incantesimo, abbiano affrontato (per circa 5 secondi) la questione degli effetti emotivi dovuti all'isolamento forzato di Anna e il rancore legato al fatto di essere cresciute come due estranee per scelta di Elsa. Sarà stato pure solo un confronto mezzo-abbozzato ma è più di quanto non si possa dire del cartone originale.

Sempre della serie "plot-devices spudorati", invece, Elsa nel presente ritrova Anna utilizzando una collana fatata che esaudisce i desideri (?) dopo che Anna, Kristoff e tutto il Regno di Arendelle sono rimasti convenientemente congelati per 30 anni in attesa.
Adesso sì che riconosco quella scrittura un po' a caso degli sceneggiatori di OUAT :)

Gli sceneggiatori di OUAT e le loro idee a caso.
Mi erano mancati.

Anche la risoluzione della crisi avviene grazie all'ennesima coincidenza fortuita e causale, ed è all'insegna del buonismo: guardacaso, del potale-ex-machina che ha riunito Anna ed Elsa, è arrivata anche la bottiglia contenente il messaggio lanciato dai defunti sovrani di Arendelle prima di affondare nella tempesta. A quanto pare, nel bel mezzo della tempesta perfetta, Gerda ha avuto il tempo di scrivere una lunga e dettagliata spiegazione/confessione, in cui si scusava con Elsa, Anna e Ingrid per le sue discutibili scelte genitoriali e non , scatenando così una crisi di coscienza in Ingrid e il suo sacrificio per spezzare la maledizione su Storbrook.
Peccato perché mi intratteneva vedere Biancaneve, David e Regina litigare come gatti randagi.

i BUONI SENTIMENTI

In mezzo a tutto questo, c'è anche una sotto-trama che ha lo scopo di impostare l'arco narrativo della seconda metà di stagione: Gold è alla ricerca di un modo di liberarsi dal vincolo magico del Pugnale e, per farlo, coinvolge un riluttante Hook (non mi stancherò mai di vedere cuori luminescenti strappati da toraci...) e il cappello dell'Apprendista Stregone (in caso ve lo steste chiedendo: esatto, realizzato in mediocre CGI).

Oh Cielo, mi stavo dimenticando di Will Scarlett. Ma possibile che non riesca a trascorrere mezza serie in pace senza una nemesi? Dopo la dipartita di Neal (che ricordo sempre con grande soddisfazione.... La dipartita, dico), il nuovo candidato è Will Scarlett, il Fante di Cuori, che desidero morto al più tardi ieri. E io che pensavo di essermene liberata con l'ignominiosa fine di Once Upon a Time in Wonderland...


Di fatto, questa mezza stagione era tranquillamente skippabile: ci ha lasciato con pressoché nessun avanzamento nella storia (se non il fatto che Mr.Gold è stato temporaneamente bandito da Storybrook) e alcune domande irrisolte, tipo: Ma Henry a scuola non ci va mai? O anche: Perché e soprattutto COME Hook, in virtù del suo uncino, si ostina a indossare pantaloni di pelle attillati e capi di abbigliamento con 500 bottoni?
La risposta a nessuna di queste domande, nel prossimo appuntamento con il recap della seconda metà di stagione.

Serena