domenica 20 marzo 2016

Recensione: "Un oscuro risveglio" di Gena Showalter

TITOLO: Un oscuro risveglio (Alien Huntress #1)
AUTORE: Gena Showalter
EDITORE: Leggerediore

TRAMA:
Mia Snow è una cacciatrice di alieni assoldata dal Dipartimento di polizia di New Chicago ed è la ragazza perfetta per quel lavoro sporco. Resistente e sexy, si è guadagnata ogni cicatrice combattendo un nemico sfuggente e imprevedibile. Per mano loro, ha già perso suo fratello, e ora, mentre indaga su una serie di omicidi, il suo compagno Dallas viene colpito e lotta per la vita. E solo un uomo ha il potere di guarirlo, ed è alto, sconosciuto ed estremamente sexy... e ha anche il potere di trascinare Mia in un gioco di seduzione elettrizzante e pericoloso. Lui è Kyrin en Arr, un alieno sospettato di omicidio, un tipo poco raccomandabile. Per salvare Dallas, Mia camminerà sul filo del rasoio, rischiando il distintivo e anche la vita... e avvicinandosi a una rivelazione sconvolgente che rischia di mandare in frantumi tutto quello in cui ha sempre creduto.

RECENSIONE:

SPOILERS AHEAD

Mamma mia, che fastidio.
Partiamo dal presupposto che ho letto questo libro in combo con un'amica, con il dichiarato scopo di farci quattro risate. Quando ho voglia di tirarmi su il morale con del sano hate-reading, la Showalter è sempre in cima ai miei pensieri. E dire che questa è la stessa donna che ha scritto lo spettacolare Alice in Zombieland.... Quindi le situazioni assurde erano benaccette e le frecciate sarcastiche previste....


E invece mi sono annoiata da matti.

Sarà complice anche il fatto che, quando la protagonista inizia a tirarsela a pagina 1, il mio cervello la prende come una sfida, ma questo libro proprio non mi è piaciuto.
Per prima cosa, non ho apprezzato per nulla la protagonista femminile e le sue grosse sparate: tutto quello che succedeva o veniva pensato/detto ad alta voce, era ideato per sottolineare quanto cazzuta doveva essere Mia. E dunque:
1) Show, don't tell. E' inutile che passi il tempo a dirmi quanto sia stra-cazzuta lei: mostramelo.
2) Anche un pelo meno, eh. C'è un confine sottile tra l'essere "degno di ammirazione" e "detestabilmente borioso", e tu lo hai superato a circa tre isolati. 

Come se non bastasse, ad ogni capitolo la protagonista scopriva di avere un nuovo super-potere, guarda caso, proprio adatto al problema che le si stava per presentare. Praticamente per a fine del libro, aveva i poteri combinati di Superman, Neo di Matrix e Gesù. Che poi sono tre diversi simbolismi per lo stesso concetto, ma non stiamo a sindacare. Molto opportuno e molto irritante. 
Il protagonista maschile, poi, era di un'insulsaggine rara. Sarebbe dovuto essere un seducente, oscuro e misterioso alieno, nella migliore tradizione Showalteriana (anche lui con poteri a caso che cicciavano fuori nel momento più opportuno), e invece era scialbo, generico e mediamente fregnamoscia eccessivamente sdolcinato (non sempre, ma nei punti cruciali si trasformava in questa creatura emotiva e bisognosa che...bah).
Un plauso, però, va alla scena di sesso e soprattutto al singolare utilizzo degli aggettivi dell'autrice: in poche pagine è riuscita a regalarmi espressioni intramontabili come "erezione sfacciata" (assieme ad altre che non ho il coraggio di riproporvi) e un buon 5 minuti di risate isteriche.


Devo riconoscere che la Showalter questa volta ci ha anche provato seriamente ad inserire una trama vera e propria... non ho la minima idea di quale fosse il senso o lo scopo di tutto quello che è successo, ma apprezzo lo sforzo. Il punto è che non è per la trama che leggo questi libri e questa era pure abbastanza noiosa.
I pochi colpi di scena da telenovelas erano talmente telefonati da non essere nemmeno divertenti, e per lo più erano chiaramente degli espedienti pigri per mandare avanti la storia con il minimo sforzo possibile.


Insomma, ho sentito fortemente la mancanza di quell'elemento WTF che solo la Showalter sa inserire nei suoi libri, l'espediente di trama (per quanto abbozzato) non era nemmeno lontanamente sufficiente ad interessarmi, e anche della """storia d'amore""" non mi fregava un assoluto accidente... quindi per me questo libro è bocciato su tutti i fronti. 

Next.



Serena

6 commenti:

  1. Che la Showalter abbia scritto un libro del genere non mi sorprende (Alice in Zombieland mi ha fatto discretamente schifo XD). Ma se confermi che pure questo è noioso senza che il fattore WTF faccia pari con le cagate... mi dispiace che ci sei incappata, e mi fa piacere che tu ci abbia scritto una recensione sopra XP

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    1. Oh no, questo era di una noia imperdonabile. Anche dopo averlo letto, mi è rimasta quella voglia di "inenarrbaile vaccata" che solo la Showalter riesce a soddisfare... E ho già messo gli occhi su una serie con tritoni di Atlantide... (it sounds AMAZING XD)

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    2. Se tu vai coi tritoni, io vado col retelling ambientato in un liceo di Enrico VIII e Anna Bolena XD

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    3. Mi sto già sfregando le mani come una lontra in attesa della tua recensione XD

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  2. pensa che non ho ancora mai letto nulla della showalter e probabilmente proseguirò con questo filone se non per la serie alice in zombieland che mi incuriosisce..ma a questo punto ho paura..ò.ò

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    1. Alice in Zombieland mi era piaciuto. Un sacco. Ma un sacco proprio.
      E l'80% era dovuto all'indiscutibile WTF distribuito con generosità per tutto il libro. Ti consiglio di dargli un'occhiata, anche solo per toglierti lo sfizio.
      Per quanto riguarda TUTTI GLI ALTRI libri della Showalter... quelli sono per gli intenditori della "boiata di proporzioni bibliche". Non sono da tutti, ma se ti colpiscono il giusto nervo del So-Bad-It's-Good, diverranno una lettura ricorrente. Fidati ;D

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