sabato 3 giugno 2017

Pride & Prejudice Ball


Quando la mia coinquilina ( a Boston) mi ha detto che la sua congregazione stava organizzando un ballo ispirato ad Orgoglio & Pregiudizio, praticamente mi sono lanciata fuori dalla porta per andare ad iscrivermi alle lezioni di danza.



Il ballo era in realtà aperto a tutti, anche amici di amici, e l'idea era di insegnare quelli più semplici sul momento e sperare nella prontezza di riflessi dei partecipanti.... ma ovviamente i balli più belli e coreografici dovevano essere preparati e provati, e vi assicuro che ne valeva davvero a pena.
Cinque lezioni per imparare circa 8 danze; ogni lezione durava sulla carta un'ora e mezza, ma sono state tranquillamente superate le 4.






Per preparare le coreografie, il maestro e sua moglie si sono messi a guardare e riguardare le varie produzioni di Orgoglio  Pregiudizio (in particolare il film di Joe Wright del 2005), esaminando fotogramma per fotogramma le danze mostrate e ricostruendo le coreografie nella maniera più fedele e omogenea possibile (montaggio permettendo).
Anche le danze che non era possibile ricostruire, sono state modificate e abbellite dal volenteroso maestro, dando vita alle divertentissime e incredibilmente difficili da imparare danze Frankenstein. 
E ovviamente sono state buttate nel mucchio anche un paio di danze cotillon e irlandesi, perché chi non vuole saltellare in giro in allegria al ritmo di musica irlandese?? (non fatevi ingannare dalla mia scelta di parole, sono parecchio impegnative dal punto di vista fisico)








Il tutto è stato insegnato, organizzato, preparato e gestito da volontari che hanno messo a disposizione risorse, impegno e moltissimo tempo. Sono state preparate pietanze per il rinfresco, è stata trovata e pulita una sala degna dell'occasione, sono chiesti in prestito abiti da produzioni teatrali per chi non avesse la possibilità di procurarsene uno e la musica del film è stata preparata ed editata appositamente per l'occasione dalla splendida moglie del maestro di danza.






E' stata una serata meravigliosa, divertente, magica e quasi surreale. E' stato un sogno diventato realtà per chi, come me, ha amato Orgoglio & Pregiudizio per tutta la propria vita di lettrice, e non potrò mai essere sufficientemente grata e felice per questa incredibile opportunità.



Au revoir
Serena

venerdì 5 maggio 2017

Il Tristo Mietitore - Terry Pratchett




"  I rapporti tra l'Università e il Patrizio, governatore assoluto e dittatore quasi benevolo di Ankh-Morpork, erano complessi e sottili.
   I maghi sostenevano che, in quanto servitori di una verità superiore, non erano soggetti alle leggi secolari della città.
   Il Patrizio diceva che sì, certo, le cose stavano così, ma che dovevano pagare le maledette tasse come chiunque altro.
   I maghi dicevano che in quanto seguaci della luce della saggezza, non dovevano fedeltà ad alcun mortale.
   Il Patrizio diceva che non si trattava di fedeltà, ma di una tassa comunale di duecento dollari pro capite l'anno, pagabile trimestralmente.
   I maghi dicevano che l'Università sorgeva su terreno magico ed era perciò esente da tasse; e che comunque non si poteva tassare la conoscenza.
   Il Patrizio diceva che si poteva eccome. Duecento dollari pro capite; e se il problema era il capite, a decapitare si faceva presto.
   I maghi dicevano che l'Università non aveva mai pagato tasse alle autorità civili.
   Il Patrizio diceva che non intendeva restare civile per molto.
   I maghi dicevano: si potrebbe addivenire ad un accordo amichevole?
   Il Patrizio diceva che quello era un accordo amichevole. Era meglio che non sapessero com'era quello non amichevole.
   I maghi dicevano che c'era stato un governatore un tempo, oh, sarò stato il Secolo della Libellula, che aveva cercato di dire all'Università cosa doveva fare. Il Patrizio poteva venire a dargli un'occhiata, se ne aveva voglia
   Il Patrizio diceva che ci sarebbe andato molto volentieri.
   Alla fine era stato convenuto che i maghi naturalmente non avrebbero pagato tasse; ciò nondimeno, avrebbero fatto una donazione interamente volontaria, di... ecco, diciamo duecento dollari pro capite, senza impegno, senza pregiudiziali, mutatis mutandis, da usarsi strettamente per scopi non militari e accettabili dal punto di vista ambientale.  "


"  «Beh, dicono che i diamanti sono i migliori amici di una ragazza, no?»
   DIAMANTI? OH. I DIAMANTI. DAVVERO?
Scintillavano come pezzi di stelle sul velluto nero.
   «Questa» disse il mercante «è una pietra di grande eccellenza, non crede? Noti il fuoco, l'eccezionale...»
   QUANTO E' AMICHEVOLE?
   Il mercante esitò. Sapeva tutto sui carati, sulla luce dei diamanti, sul taglio e sul fuoco, ma non gli era mai stato chiesto di giudicare una gemma sulla base della sua affabilità.
  «Abbastanza ben disposta?»
   NO.
   Le dita del mercante strinsero un'altra scheggia di luce ghiacciata.
   «Questa» disse, in tono di nuovo sicuro, «Viene dalla famosa miniera di Shortshanks. Posso farle notare la squisita...»
 Sentì lo sguardo penetrante trapassargli la testa.
   «Ma devo ammettere che non è nota per la sua gentilezza» disse in tono mesto.
   Il cliente in nero si guardò attorno con aria di disapprovazione. Nella penombra, dietro a sbarre a prova di troll, le gemme splendevano come occhi di un drago in fondo ad una caverna.
   NESSUNA DI QUESTE E' AMICHEVOLE?, disse.
«Signore, credo di poter affermare senza tema di essere contraddetto che non abbiamo mai basato la nostra politica di acquisti sull'amabilità delle pietre in questione» disse il mercante. Aveva la sgradevole sensazione che qualcosa non andasse, e di sapere, da qualche parte nella sua testa, che cosa non andava; ma c'era qualcosa nella sua mente che non gli permetteva di fare il collegamento finale. E la cosa gli stava dando sui nervi.
   DOVE SI TROVA IL PIU' GRANDE DIAMANTE DEL MONDO?
   «Il più grande? Facile. E' la Lacrima di Offler, nel santuario recondito del Perduto Tempio Ingioiellato del Destino di Offler, il dio Coccodrillo, nell'Howondaland oscuro, e pesa ottocentocinquanta carati. E per prevenire la sua prossima domanda, signore, le dico che personalmente ci andrei a letto insieme».  "


"  Morte abbassò o sguardo.
Ai suoi piedi c'era una piccola figura.
Si chinò a raccoglierla tenendola davanti alle sue orbite indagatrici.
   MI SEMBRAVA CHE MANCASSE QUALCOSA...
La Morte dei Ratti annuì.
   SQUITT?
Morte scosse la testa.
   NO, NON POSSO FARTI RIMANERE, disse. LA MIA NON E' MICA UN'ATTIVITA' IN FRANCHISING.
   SQUITT?
   SEI L'ULTIMA RIMASTA?
La Morte dei Ratti aprì una piccola zampa scheletrica. La piccola Morte delle Pulci alzò la testa, imbarazzata e speranzosa.
   NO. QUESTO NON PUO' ESSERE. IO SONO IMPLACABILE. SONO MORTE... L'UNICO E SOLO.
Guardò la Morte dei Ratti.
Ripensò ad Azrael nella sua torre solitaria.  
   SOLO...
La Mote dei Ratti lo guardò.
   SQUITT?

Immaginate una figura alta e scura circondata da campi di grano...
   NO, NON PUOI CAVALCARE UN GATTO. DOVE SI E' MAI SENTITO CHE LA MORTE DEI RATTI CAVALCA UN GATTO? LA MORTE DEI RATTI POTREBBE CAVALCARE UN CANE. 
Immaginate altri campi, una serie infinita di campi che si estendono fino all'orizzonte con dolci curve...
   NON CHIEDERLO A ME. CHE NE SO IO? FORSE UN TIPO DI TERRIER.
...capi di grano, vivi, che sussurrano nella brezza...
   BENE, COSI' PUO' STARCI ANCHE LA MORTE DELLE PULCI. COSI' SI PREDONO DUE PICCIONI CON UNA FAVA.
...in attesa dell'orologio delle stagioni... 
   METAFORICAMENTE PARLANDO.  "










A presto!
Serena

lunedì 1 maggio 2017

Back from Boston


Qualcuno avrà pensato che avessi abbandonato la blogosfera.
Qualcuno avrà immaginato fossi stata rapita dagli alieni.
Qualcuno non si sarà nemmeno accorto della mia assenza.

In realtà, sono stata 6 mesi a Boston per lavorare al mio progetto di tesi.

Charles river

Sono stati 6 mesi di lavoro non-stop, livelli di stress mai accarezzati prima, occhiaie color viola pervinca quando mi andava di lusso, turismo sfrenato nelle ore più assurde e inaspettate, intense amicizie nate un po' dal nulla. 
Ma ora sono tornata per restare (almeno per un po'). 


Ingresso al campus di Harvard

Massachusetts Institute of Technology

St. Patrick's Day



Biblioteca pubblica

Tempesta di neve. Perché la neve non può mancare a Boston.

Museum of Fine Arts




Aspettateci molti post a caso, molti commenti di stagioni televisive sempre a caso e qualche reccensione letteriaria. Perchè, in fondo, tornare alle proprie origini è bello.



A presto! (Stavolta sul serio)
Serena