martedì 5 dicembre 2017

Recensione: "Demon's night" di Gena Showalter

TITOLO: Demon's night (Lords of the Underworld #1)
AUTORE: Gena Showalter
EDITORE: harlequin mondadori

TRAMA:
Un guerriero immortale costretto da una maledizione a morire e a risorgere ogni notte... Una giovane donna mortale tormentata dagli echi del passato...Da sempre Ashlyn Darrow sente le voci delle persone che il destino ha condotto in quei luoghi. Un tormento che non le dà pace, finché non viene a sapere che nella cupa fortezza alle porte di Budapest vivono delle creature dai poteri soprannaturali in grado di salvarla. Quando incontra Maddox, un impetuoso guerriero prigioniero di un inferno tutto suo, per lei è come un sogno che si avvera. Le voci improvvisamente tacciono, e una passione irresistibile l'attrae verso quell'uomo cupo e affascinante. Ma ogni bacio, ogni carezza, la conducono più vicino alla distruzione, e a un'estrema prova d'amore. 







RECENSIONE:
Nella mia personale esperienza, solo due metodi si sono rivelati efficaci nello sconfiggere una reading slump: leggere Terry Pratchett o leggere Gena Showalter. Per due motivi completamente differenti. 
Ora, io Terry Pratchett non lo riesco a recensire perché amo lui e tutte le sue opere in maniera incondizionata... ma la Showalter oh sì che la posso recensire.

Perché il Natale è dietro l'angolo.
Non lasciatevi ingannare dalla copertina anonima e dal titolo generico, perché questo non è solo un libro con un demone sexy, una vergine inconsapevole e una redenzione telefonata... questa è la rivisitazione Showalteriana di tutta la mitologia greca sulla quale sia riuscita a mettere le mani, ibridandola con un’operazione alla Frankenstein un po' per comodità e un po' a caso. Sono previsti scrosci di cose a caso, con possibilità di WTF.
Abbiamo un guerriero immortale, Maddox, legato da un tot di maledizioni (perché solo una faceva miseria) al demone della violenza, del quale ha causato la fuga dal vaso di Pandora (ehm....ok) scatenando l’ira degli Dei Greci. Ovviamente è anche sexy e tormentato, e che ve lo dico a fare?
Poi abbiamo Ashlyn che è vergine, ignara della propria bellezza, sente le voci e "miagola come un gattino soddisfatto" quando viene sfiorata da Maddox. 
Eh: sì, questa era esattamente una citazione letterale.


Provo a riassumere le premesse, ma non prometto nulla di comprensibile: Maddox e altri 5 guerrieri nelle sue stesse condizioni vivono in una villa isolata e fortificata a Budapest. Ashlyn lavora per un'agenzia che studia il paranormale ed ha un potere lei stessa che la obbliga a sentire i pensieri di tutti quelli che sono passati nel luogo in cui si trova e decide di avvicinarsi alla villa nella speranza di riuscire a liberarsene con l'aiuto delle "creature angeliche" che di cui si vocifera in città. Ovviamente lo fa da sola, senza avvertire nessuno o portarsi una scorta o un’arma.
Lui prima cerca di ucciderla scambiandola per una spia nemica (...ok....), poi la rapisce e nel giro di 24 ore sono perdutamente innamorati, pronti a sacrificare la vita l'uno per l'altra e morbosamente inseparabili. C'entra anche una saponetta la pino silvestre, ma questo è un dettaglio destinato ad un'audience adulta. 


Ma questa non è nemmeno la parte interessante perché, per quanto possano intrattenermi l'assoluta mancanza di dignità della protagonista, i dialoghi ridicoli e le dettagliate ma allo stesso tempo metaforiche (non chiedete, n.d.b.) descrizioni degli accoppiamenti tra i due, il punto forte del libro è tutto il resto delle cose gettate a piene mani nella storia. La maledizione cui è sottoposto Maddox è ridicolmente contorta (i suoi amici devono sventrarlo ogni notte, che poi lui passa negli Inferi tra mille sofferenze (leggendo gli altri libri della serie della Showalter, credo) per poi resuscitare al mattino), in più deve tenere sotto controllo questo demone della Violenza a cui è legato e fare da babysitter a un’altra mezza dozzina di disgraziati come lui, tutti più o meno piacevoli come sbattere il mignolo contro lo stipite della porta, ma dark&brooding, quindi –donne- dobbiamo farceli piacere. Quelli che sembravano essere sei guerrieri, si scoprono poi essere dodici mila guerrieri immortali (solo quando serve alla storia) tutti legati a demoni di vario tipo, come per esempio i demoni del Dolore, dell'Ira, della Promiscuità, della Morte, della Menzogna, della Sfortuna, delle Tartine-che-Cadono-Dal-Lato-Della-Marmellata e del Trovare-L'Ultimo-Strappo-di-Carta-Igienica-In-Bagno (disclaimer: un paio potrei essermeli inventati sul momento).


Poi c’è una sottotrama legata all'Organizzazione Paranormale per cui la protagonista ha lavorato per tutta la vita, senza rendersi conto che sono ovviamente cattivi come il fisco (come sempre, non me ne vogliano gli amici del Fisco. E' un modo di dire), perché se sei protagonista devi essere anche tronata, a quanto pare. Aggiungici le voci incorporee dei Titani (eh?? Ma non erano stati gli dei a maledirli? Adesso che c’entrano i Titani??) che ordinano ai Demoni di uccidere altre donne random e di ritrovare il vaso di Pandora. E vogliamo parlare della faida interna tra le due fazioni di guerrieri? O la back-story con tanto di flashback con divinità greche, il vaso di Pandora rivisitato e riscritto, nani, ballerine e orsi acrobati? O la sequela di scelte inspiegabili compiute dai protagonisti che, anche per fare cose elementari, seguono un po’ la strategia della mosca impazzita che sbatte contro i vetri della finestra?
Perché: perché limitarsi ad un plot point, quando possiamo avere tutti i plot point?

E la cosa migliore è che questo è solo il primo libro di una serie in cui ognuno dei guerrieri/demoni avrà un volume dedicato  E  ci sarà addirittura un pretesto di trama orizzontale alla serie. 
Gente, dimenticatevi tutto quello che credevate di sapere sulla mitologia greca e preparatevi "Mitologia Greca 101" secondo Gena Showalter. 
Dei, quanto amo quella donna.

Per il puro LOLZ


A presto,
Serena

3 commenti:

  1. E poi dici di me che leggo Flame in the Mist X°°°°D
    Sappi che questa recensione mi ha sia ucciso che risollevato il morale, e un po' fatto venire voglia di leggere il libro nonostante i violenti flashback a La notte degli angeli caduti XD
    Cmq ora sono certa che puoi dare una possibilità onesta a Riordan: non esiste che sia peggio di questo quanto a miti greci interpretati a caso :P

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    1. Guarda: a mali estremi, estremi rimedi. Dopo 6 mesi buoni di reading slump alla fine mi sono arresa al richiamo della Showalter, sapevo che mi avrebbe tirato su il morale ;D Ora sono pronta a leggere qualcosa di più dignitoso XD
      Sul fatto che Riordan a questo punto mi ricorderà Umberto Eco rispetto alla Showalter, non ho dubbi... anche se probabilmente rimarrò seccamente delusa dalla carenza di saponette al pino silvestre nella sua storia...

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    2. Non conosco i dettagli sulla saponetta al pino silvestre, ma considerando che Riordan fa partire la storia quanto i ragazzini hanno dodici anni sono sicura che la sua presenza sarebbe stata oltremodo inquietante XD

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